Il dipartimento dell'Alto Po fu uno dei dipartimenti italiani creati in età napoleonica su modello di quelli francesi, esistito dal 1797 al 1814. Aveva come capoluogo Cremona.

Storia Il dipartimento dell'Alto Po fu creato l'8 luglio 1797, con il nome di dipartimento del Po, come suddivisione amministrativa della neonata Repubblica Cisalpina.Costituzione 20 messidoro anno V Comprendeva la città di Cremona ed il suo contado nei confini storici, corrispondenti alle vecchie province di Cremona e di Casalmaggiore della Lombardia austriaca, ivi compresi i comuni ex mantovani ad occidente dell'Oglio che erano già stati inclusi nella seconda da Giuseppe II.

Dopo pochi mesi, il 1º novembre 1797, acquisì il nome definitivo di dipartimento dell'Alto Po, per distinguersi dal Basso Po con capoluogo Ferrara.Legge 1º novembre 1797

Il 1º settembre 1798 fu aggregata all'Alto Po la gran parte del dipartimento dell'Adda, consistente nei territori cremasco e lodigiano, mentre la Calciana fu ceduta al Serio.Tale rettifica dei confini provinciali fra Cremona e Bergamo fu perpetua e, a eccezione di Casaletto di Sopra, non fu mai più toccata corrispondendo alla linea divisoria in vigore ancora oggi.

L'8 giugno 1805 alcuni comuni dell'Alto Po furono trasferiti nel Mincio restaurando i confini tradizionali.Trattasi dei comuni anticamente cremonesi, tanto da esserlo ancora oggi ecclesiasticamente, conquistati dai Gonzaga nel Rinascimento, staccati dal Mantovano da Giuseppe II, riportati nel ducato da Leopoldo II, e rispostati sotto Cremona dai giacobini.

Il dipartimento sopravvisse fino al ritorno degli austriaci in Lombardia (1814). Con l'istituzione del Regno Lombardo-Veneto, il territorio fu suddiviso fra le due province di Cremona e di Lodi e Crema (1816).

Suddivisioni La suddivisione del 1º maggio 1798 Con la legge 12 fiorile anno VI, emanata il 1º maggio 1798, il territorio dipartimentale fu ripartito in 19 distretti, 8 dei quali costituiti da comuni che facevano distretto a sé: 1. Città di Cremona 2. Distretto delle Due Miglia di Cremona 3. Distretto di Pieve d'Olmi 4. Città di Casalmaggiore 5. Distretto di Casalmaggiore 6. Comune di Viadana 7. Distretto di Dosolo 8. Comune di Sabbioneta 9. Comune di Bozzolo 10. Comune di Gazzolo 11. Distretto di Bozzolo 12. Distretto di Piadena 13. Distretto di Vescovato 14. Distretto di Casalbuttano 15. Comune di Soresina 16. Distretto di Soresina 17. Distretto di Pizzighettone 18. Distretto di Fontanella 19. Comune di Soncino

La suddivisione del 26 settembre 1798 Con la legge 15 fruttidoro anno VI, emanata il 1º settembre 1798, i dipartimenti della Repubblica Cisalpina vennero ridotti da 20 a 11; in seguito a ciò, al dipartimento dell'Alto Po furono aggregati territori già appartenuti al disciolto dipartimento dell'Adda, comprese le città di Crema e Lodi, e financo la zona di Chignolo Po dal Ticino.Completarono il quadro alcuni comuni già piacentini e qualche frazione già parmigiana, annessi per la rettifica del confine di Stato sul Po.

Con la successiva legge 5 vendemmiale anno VII, emanata il 26 settembre 1798, il dipartimento dell'Alto Po, ingrandito, fu diviso in 21 distretti: 1. distretto di Chignolo Chignolo; Corte Olona; Costa San Zenone; Santa Cristina; San Zenone; Zerbo; Badia; Bissone; Nizzolaro;Territorio neoannesso connesso a Monticelli. Campo Rinaldo; Mezzano Parpanese; Pieve Porto Morone; Monticelli;Comune neoannesso dal Piacentino. Cantonale 2. distretto di Casalpusterlengo Botto;Territorio neoannesso connesso a Senna. Casal Pusterlengo; Corte Sant'Andrea; Gabbiane; Minuta;Territorio neoannesso connesso a Guardamiglio. Mirabello; Orio; Ospedaletto; Pizzolano; Regina Fittarezza; Senna; Somaglia; Vittadone; Zorlesco 3. distretto di Codogno Barghente;Territorio neoannesso, già suolo di Calendasco all’epoca emiliana, e assegnato a San Rocco nella nuova sistemazione napoleonica. Caselle Landi; Codogno; Corno Giovine; Fombio; Gattera; Guardamiglio; Mezzana e Uniti; Mezzano Passone; Noceto;Territorio neoannesso, già suolo di Mortizza all’epoca emiliana, e assegnato a Mezzana nella nuova sistemazione napoleonica. San Fiorano; San Rocco del Porto; Santo Stefano; Triulza; ValloriaTerritorio neoannesso, già suolo di Calendasco all’epoca emiliana, e assegnato a Guardamiglio nella nuova sistemazione napoleonica. 4. distretto di Castiglione Bertonico; Camairago; Cà de Bolli ed Uniti; Cassina de' Passerini; Castiglione; Cavenago; Caviaga; Mairago; Melegnanello; Pompola ed Uniti; Robecco; Rovedaro; Secugnago; Soltarico; Terranova; Turano; 5. distretto di Borghetto Andreola; Bargano ed Uniti; Bonora; Borghetto; Bottedo; Brembio ed Uniti; Brusada; Cà del Bosco ed Uniti; Cà dell'Acqua; Cà de Mazzi; Campo Lungo ed Uniti; Cazzimani ed Uniti; Ceppeda; Cornegliano ed Uniti; Fissiraga ed Uniti; Grazzanello; Grazzano; Cascina Guazzina; Lanfroja; Livraga ed Uniti; Lodi Vecchio ed Uniti; Massalengo; Mongiardino ed Uniti; Motta Vigana; Muzza Piacentina; Orgnaga; Ossago; Pezzolo de Codazzi ed Uniti; San Martino in Strada; Santa Maria di Lodi Vecchio; Sesto; Torre dei Dardanoni; Triulzina; Villa Nova 6. distretto di Lodi Lodi con i Chiosi; Vigadore con Riolo e Portadore 7. distretto di Paullo Arcagna; Bagnolo; Bisnate; Cà de' Zecchi; Casolate; Cassino d'Alberi; Cervignano; Cologno; Comazzo; Dresano; Galgagnano; Gardino con Maffina e Rossate; Gavazzo; Isola Balba; Lavagna; Marzano con Cazzano; Merlino; Mignete; Modignano; Montanaso con San Grato; Mulazzano; Muzzano; Paullo con Conterico; Pezzolo di Tavazzano; Quartiano; San Zenone con Ceregallo; Santa Maria in Prato; Sordio con Roncolo; Tavazzano; Tribiano con Lanzano e Zovate; Vajano; Villambrera con Cozzago; Villa Pompejana; Virola; Zelo Buonpersico 8. distretto di Vaiano Agnadello; Azzano; Badia di Ceredo ed Uniti; Bagnolo; Boffalora; Bolzona; Campagnuola; Capergnanica; Capralba; Casaletto Ceredano ed Uniti; Casaletto Vaprio; Chieve; Corte del Palasio; Cremosano; Crespiatica; Dovera; Farinate; Fracchia; Gardella; Monte; Nosadello; Palazzo; Pandino; Passarera; Pieraneca; Roncadello; Quintano; Scannabue; Spino; Torlino; Tormo; Trescorre; Vaiano; Zapello 9. distretto di Crema: Crema con le Tagliate (Ombriano, San Bernardino, San Michele, Vairano, Vergonzana) 10. distretto di Castelleone Castelleone; Corte Madama; Credera; Fiesco con Santa Marta; Gombito; Madegnano; Montodine; Moscazzano; Ripalta Arpina; Ripalta Guerrina; Ripalta Nuova; Ripalta Vecchia; Rovereto e Ramelli; Rubiano; Vinzasca 11. distretto di Soncino: Albara ed Uniti; Breda; Cumignano ed Uniti; Genevolta con Dosso Stelazzo; Izzano; Offanengo; Romanengo; Salvirola Cremasca; Soncino; Ticengo 12. distretto di Soresina: Acqua Lunga Badona; Annico; Azzanello; Barzaniga con Cassina Barbova; Ca Nova con Olzano; Capella Cantone ed Uniti; Casalmorano; Farfengo; Grontorto; Luignano; Oscasale; Paderno; Soresina; Trigolo con Moscona 13. distretto di Pizzighettone: Acqua Negra; Breda Lunga; Ca Nova del Morbasco; Castelnovo Bocca d'Adda; Cava Curta; Cavatigozzi con Passirano; Cornaletto; Corno Vecchio; Crotta d'Adda; Fengo; Formigara; Grumello; Lardera con Cassina Campagnola; Maccastorna con Cavo Meleto; Maleo con Carzaniga, Moraro e Trecchi; Pizzighettone con Gera e Regona; San Bassano; Sesto; Spinadesco; Zanengo 14. distretto di Casalbuttano 15. distretto di Vescovato 16. distretto di Pieve d'Olmi 17. distretto di Piadena 18. distretto di Casalmaggiore 19. distretto di Bozzolo 20. distretto di Viadana 21. distretto di Cremona

La suddivisione del 13 maggio 1801 Con la legge 23 fiorile anno IX, emanata il 13 maggio 1801, fu ridisegnata la suddivisione della Repubblica Cisalpina, e con l’occasione Chignolo fu riportata alla sorte dei suoi vicini pavesi e di contro Sant’Angelo a quella dei lodigiani. Il dipartimento dell'Alto Po fu diviso in 4 distretti, di dimensioni ben più ampie dei precedenti: 1. distretto di Cremona 2. distretto di Crema 3. distretto di Lodi 4. distretto di Casalmaggiore

Decreto organizzativo del Regno d'Italia 8 giugno 1805 Distretto I di Cremona cantone I di Cremona prima del 1807: Cremona, Corpi Santi, Due Miglia, Ardole San Marino, Bagnarolo, Cà de' Bonavogli, Cà de' Cervi, Cà de' Marozzi, Cà de' Quinzani, Cà de' Sfondrati, Cà de' Stefani, Cicognolo, Gadesco, Gazzo, Malagnino, Montanara, Mottaiola de' Padri e Vighizzolo, Pieve Delmona, Pieve San Giacomo, San Giacomo Lovara, San Savino, Sette Pozzi, Silvella, Torre Berteri, Vescovato, Bosco già Parmigiano, Cà Nova del Morbasco, Castelnovo del Zappa, Cava Tigozzi, Curtetano, Spinadesco dopo il 1807: Cremona, Gadesco, Malagnino, Spinadesco, Cortetano, Pieve San Giacomo, Cicognolo e Vescovato cantone II di Pizzighettone prima del 1807: Acquanera, Annicco, Breda Lunga, Breda de' Bugni con Castagnino Secco, Castelnovo Bocca d'Adda, Costa Sant'Abramo, Crotta d'Adda, Farfengo, Fengo, Grumello, Licengo, Luignano, Ossolaro, Paderno, Polengo, San Gervaso, Sesto, Pizzighettone, Bonissima, Mezzano con Mezzanino (altre volte del dominio di Parma), Cavacurta, Macastorna, Maleo, Meleti, Cappella Cantone, Cornaleto, Cortemadama, Formigara, Zanengo, San Bassano, Cammairago dopo il 1807: Annicco, Castelnuovo Bocca d'Adda, Cava Curta, Crotta d'Adda, Fomigara, Grumello con Farfengo, Maleo, Paderno, Pizzighettone, Sesto con Bredalunga cantone III di Soresina prima del 1807: Acqualunga Badona, Azzanello, Barzaniga, Bordolono (così per Bordolano), Canova e Alzano (così per Olzano), Casalmorano, Castelvisconti, Genivolta, Gombito, Grontorto, Mirabello, Oscasale, Soresina, Castel Leone dopo il 1807: Soresina, Castelleone, Casalmorano, Bordolano, Barzaniga, Genivolta, San Bassano cantone IV di Casalbuttano prima del 1807: Alfiano ed Aspice, Barbiselle, Bettenesco, Carpaneta, Castelnovo Gherardi, Corte de' Frati, Gambina, Grimone, Grontardo, Levata, Persico, Prato, Quistro, Robecco, San Silo, Scandolara Ripa d'Oglio, Solarolo del Persico, Villanova, Campagnola, Casalbuttano, Casalsigone, Cavallara, Cignone, Corte de' Cortesi, Dosso Baroardo, Livrasco, Marzalengo, Monistirola (così per Monasterolo), Olmeneta, San Martino in Beliseto, San Vito, Ossalengo dopo il 1807: Casalbuttano, Corte de' Cortesi, Robecco, San Martino in Beliseto, Corte de' Frati, Grontardo, Olmeneta, Scandolara Ripa d'Oglio, Persico cantone V di Pescarolo prima del 1807: Binanova, Cappella de' Picenardi, Castelnuovo del Vescovo, Dosso Pallavicino, Gabbionetta, Monticelli Ripa d'Oglio, Pescarolo, Pessina ed uniti, Pieve Terzagno, Stilo de' Mariani, Villa Rocca, Brolo Pasino, Cansero, Cà d'Andrea, Cà di Gaggi, Fossa Guazzona, Isolello, Pieve San Maurizio, Pozzo Baronzio, Ronca de' Golferanzi (così per Golferammi), San Lorenzo de' Picenardi, Torre d'Angiolini, Torre de' Malamberti dopo il 1807: Gabbioneta, Pescarolo, Pessina, Cappella dei Picenardi, Torre dei Malamberti, San Lorenzo de' Picenardi cantone VI di Pieve d'Olmi prima del 1807: Bonemerse, Cà de' Stavoli, Carettolo, Fontana, Forcello, Gerre de' Caprioli, Gerre del Pesce, Isola de' Pescaroli, Longardore, Pieve d'Olmi, Porto con Sommo, Pugnolo, San Daniele, San Fiorano, Santa Margharita, San Salvatore, Sospiro, Stagno Pagliaro, Straconcolo, Tidolo, Branciere, Polesine con Gibello, Stagno Pallavicino, Alfeo, Cà de' Corti, Casalorzo Boldori, Casalorzo Geroldi, Casa nova d'Offredi, Cella, Cingia de' Botti, Derovere, Dosso de' Frati, Motta Baluffi, San Lorenzo Mondinari, Solarola Monasterola (così), Solarolo Paganino, Vediceto dopo il 1807: San Daniele, Pieve d'Olmi, Straconcolo, Motta Baluffi, Cingia dei Botti, Pugnolo, Sospiro Distretto II di Crema cantone I di Crema