Combatte per l'organizzazione statunitense Bellator.
Considerato uno dei mediomassimi più forti del mondo, è divenuto famoso grazie ai suoi combattimenti nell'organizzazione giapponese Pride e vanta vittorie su atleti come Chuck Liddell, Dan Henderson, Wanderlei Silva, Lyoto Machida, Murilo Bustamante, Ihor Vovčančyn e Kevin Randleman.
Successivamente ha militato nella federazione statunitense UFC, della quale è stato campione dei pesi mediomassimi tra il 2007 e il 2008 prima di perdere il titolo contro Forrest Griffin nel main event di UFC 86 per una discussa decisione unanime. Ha anche fatto da allenatore nella settima e nella decima stagione del reality show The Ultimate Fighter e tra il 2013 e il 2014 ha avuto una parentesi in Bellator, dove vinse il torneo della decima stagione.
Ha recitato in diversi film, e il ruolo più famoso da lui interpretato è stato quello di P.E. Baracus in A-Team.
Carriera nelle arti marziali miste Inizi Cresciuto a Memphis, Tennessee, Quinton Jackson ha il suo primo assaggio di sport da combattimento come praticante di lotta libera alla Raleigh-Egypt High School dove viene premiato come All-State. La prima idea di Jackson era quella di diventare wrestler professionista ma finite le high school e entrato al junior college scopre il suo amore per le arti marziali miste. Impressionato dal successo di altri lottatori nelle MMA Quinton decide di tentare questa carriera.
Il suo esordio nelle MMA è datato 13 novembre 1999 e trattasi di una vittoria su un altro esordiente nello sport, ovvero Mike Pyle. In meno di due anni "Rampage" mette a segno un record personale di 10-1 combattendo in organizzazioni minori degli Stati Uniti come King Of The Cage e Gladiator Challenge, e viene sconfitto solamente da Marvin Eastman nella gara per il titolo dei pesi mediomassimi KOTC.
Pride Fighting Championships Nel 2001 riceve la chiamata dalla prestigiosa promozione giapponese Pride, al tempo la più imponente al mondo per le categorie di peso più elevate, che lo presenta al pubblico come un atleta con uno stato sociale da senzatetto.
Nella sua prima gara affronta Kazushi Sakuraba, venendo sconfitto per sottomissione in poco più di 5 minuti, ma segnalandosi subito al pubblico nipponico come un valido lottatore.
Successivamente combatte un incontro per la promozione Battlarts contro Alexander Otsuka, vincendo per KO tecnico, e sempre nel 2001 ottiene anche la sua prima vittoria in Pride stendendo velocemente Yuki Ishikawa, compagno di allenamenti di Otsuka. Il finale dell'anno è però amaro e Jackson perde contro Daijiro Matsui (che si presentò con un record personale di 3-8-2) per squalifica a causa di un colpo sferrato all'inguine dell'avversario.
Il 2002 è ben più positivo: supera infatti con un body slam l'esperto di K-1 Masaaki Satake e soprattutto sconfigge Ihor Vovčančyn, esperto lottatore che vantava più di 50 incontri come professionista e un record di imbattibilità di 37 incontri consecutivi tra il 1996 ed il 2000. Lo stesso anno torna anche negli Stati Uniti per combattere e vincere un incontro nella KOTC, e in Giappone prende parte anche ad una doppia sfida di K-1 contro l'esperto kickboxer francese Cyril Abidi, riuscendo a vincere entrambi gli incontri.
È però il 2003 l'anno buono per il lottatore di Memphis, anno che si apre con l'importante vittoria per KO sull'ex campione dei pesi massimi UFC Kevin Randleman. Nel successivo incontro finisce anche il russo Mikhail Ilyukhin e ottiene un posto come partecipante al torneo Pride 2003 Middleweight Grand Prix, dove si sarebbero confrontati tutti i migliori pesi mediomassimi Pride, che la federazione giapponese denominava pesi medi: con Jackson presero parte al torneo Murilo Bustamante, Chuck Liddell, Strikeforce, Dream e K-1 Alistair Overeem, Kazushi Sakuraba, il campione olimpico di judo Hidehiko Yoshida e il pro-wrestler Kiyoshi Tamura.
Nei quarti di finale del torneo Jackson superò Murilo Bustamante con una risicata vittoria ai punti. Migliore fu la prestazione in semifinale, dove impose lo stop del giudice di gara per KO tecnico allo striker Chuck Liddell, il quale nel precedente incontro mise al tappeto Alistair Overeem. La finale vide Rampage affrontare il campione dei pesi medi Pride in carica Wanderlei Silva, il quale vantava un record parziale in Pride di 14 vittorie e nessuna sconfitta: per il lottatore statunitense l'imbattibilità di Silva in Giappone rimase tale, in quanto fu Rampage a finire steso dalle ginocchiate del rivale brasiliano, che si riconfermò l'avversario da battere per chiunque nella sua categoria di peso: da quel momento nacque una grande rivalità tra Jackson e Silva che si porterà avanti negli anni.
Jackson si rifà della sconfitta subita battendo il wrestler Ikuhisa "Minowaman" Minowa. Nel 2004 torna ai massimi livelli affrontando il quotato grappler Ricardo Arona: Rampage risolve un incontro non certo semplice con un powerbomb e che gli vale il rematch contro il campione Wanderlei Silva, questa volta con in palio il titolo dei pesi medi Pride.
Il tanto anticipato incontro per il titolo tra Jackson e Silva avvenne il 31 ottobre 2004 con l'evento Pride 28: High Octane: Jackson cercò di far valere la sua migliore lotta libera con vari tentativi di takedown, ma Silva riuscì spesso a divincolarsi e a piazzare le sue tremende ginocchiate, e risolse l'incontro ancora una volta a suo favore per KO nel secondo round, difendendo il titolo per la terza volta.
Nel 2005 Jackson fatica non poco ad avere la meglio su Murilo Rua, vincendo di poco ai punti, e nel primo incontro del torneo Pride 2005 Middleweight Grand Prix viene sconfitto dal più quotato fratello minore Maurício Rua, il quale si aggiudicherà poi il torneo e come Jackson avrà un gran futuro nella divisione dei pesi mediomassimi UFC.
Rampage chiude la sua avventura da protagonista in Pride con le vittorie sul wrestler Hirotaka Yokoi e sul judoka coreano Yoon Dong-Sik; successivamente la Pride Fighting Championships venne acquisita dalla Zuffa e cessò la propria attività.
Jackson nel 2006 prese parte ad un evento della promozione statunitense World Fighting Alliance, promozione con la quale firmò un contratto per più incontri, e dove con non poca fatica ebbe la meglio sulla medaglia d'argento olimpica di lotta greco-romana Matt Lindland.
Ultimate Fighting Championship Tra il 2006 ed il 2007 l'UFC terminò la propria acquisizione del mondo delle MMA con l'accorpamento anche della promozione World Fighting Alliance, accorpamento che di conseguenza le permise di mettere sotto contratto Quinton Jackson, il quale si presentava con un curriculum da diretto pretendente al titolo dei pesi mediomassimi, titolo saldamente nelle mani di quel Chuck Liddell che proprio Jackson sconfisse per KO in Giappone; inoltre Rampage fece sapere che in precedenza non fu mai interessato all'UFC in quanto la sua categoria di peso era dominata dall'amico Tito Ortiz, con il quale non voleva avere rivalità di alcun tipo.
Esordì in UFC il 3 febbraio 2007 contro quel Marvin Eastman che firmò la prima sconfitta in carriera per Jackson: il lottatore afroamericano ebbe la sua rivincita imponendosi per KO nella seconda ripresa.
Con un record personale di 26-6 Jackson ottenne già con il suo secondo incontro in UFC la possibilità di sfidare il campione in carica Chuck Liddell, veterano kickboxer della promozione in quanto era alla sua quinta difesa del titolo e cavalcava una serie di sette vittorie consecutive, l'ultima delle quali contro l'amico di Rampage Tito Ortiz; Liddell non ebbe la sua rivincita in quanto fu proprio il suo rivale Quinton Jackson a mettere fine al suo regno di campione UFC, grazie ad un KO nel primo round avvenuto con un gancio destro di risposta, tecnica quella del contrattacco molto più familiare per Liddell. Rampage Jackson divenne così il nuovo campione dei pesi mediomassimi UFC.
Nel 2007, come prima difesa del titolo, dovette combattere per l'unificazione della sua cintura dei mediomassimi UFC con quella di campione dei pesi medi Pride che era nelle mani di Dan Henderson, uno dei più forti wrestler della storia delle MMA: la sfida ebbe luogo nel Regno Unito e Jackson ebbe la meglio ai punti, unificando i due titoli e divenendo campione indiscusso dei pesi mediomassimi ed indiscutibilmente l'allora più forte lottatore della categoria.
Verso fine anno Jackson venne scelto assieme al rivale Forrest Griffin come allenatore nella settima stagione del reality show The Ultimate Fighter, e nel 2008 arrivò la sfida tra i due per il titolo: questa volta Jackson perse il titolo in quanto Forrest Griffin con il suo stile aggressivo riuscì a convincere tutti e tre i giudici che gli assegnarono la vittoria ai punti con uno score di 46–48, 46–48 e 46–49; tale vittoria venne ricordata come un upset nella storia dell'UFC.
Nel dicembre dello stesso anno Jackson tornò a combattere per rimettersi velocemente sulla strada per il titolo, affrontando per la terza volta Wanderlei Silva, lottatore contro il quale aveva sempre perso: Jackson riuscì a prendersi la propria rivincita con un KO nel primo round che gli valse anche il premio Knockout of the Night; nella stessa sera il campione Forrest Griffin perse il titolo contro l'imbattuto Rashad Evans.
Vista l'importante vittoria su Silva l'UFC concesse a Jackson una sfida contro Keith Jardine che avrebbe determinato il successivo sfidante al campione in carica Rashad Evans: Rampage sconfisse il proprio avversario ai punti ed i due contendenti ottennero il premio Fight of the Night; successivamente Jackson s'infortunò e quindi venne scelto l'imbattuto Lyoto Machida come sfidante per il titolo dei pesi mediomassimi UFC, il quale mise KO il campione Rashad Evans e divenne il nuovo detentore del titolo.
Nel 2009 Rampage venne scelto per la seconda volta come allenatore di una stagione del reality show The Ultimate Fighter, questa volta la decima stagione The Ultimate Fighter: Heavyweights dove si vide opposto a Rashad Evans; i due avrebbero dovuto affrontarsi il 5 dicembre, ma un paio di mesi prima del match Jackson annunciò il proprio ritiro dalla promozione affermando di essere stato maltrattato dall'UFC, salvo poi ritirare il tutto in dicembre e nel maggio 2010 finalmente avvenne la sfida valida per un posto come contendente al titolo, che cambiò ancora padrone con la vittoria di Mauricio Rua su Lyoto Machida: Evans ebbe la meglio su Jackson sia nello striking sia nella lotta, ottenendo una vittoria per decisione unanime dei giudici di gara.
Lo stesso anno affrontò Lyoto Machida, uscito sconfitto per la prima volta in carriera per mano di Mauricio Rua: Jackson ottenne una delle più importanti vittorie della sua carriera convincendo due giudici su tre della sua prestazione, benché il match fu equilibrato.
Nel 2011 avrebbe dovuto affrontare Thiago Silva, ma a causa della squalifica di quest'ultimo Jackson ricevette il wrestler Matt Hamill come avversario, l'unico lottatore a vantare una vittoria sul nuovo campione di categoria Jon Jones: Jackson dominò l'incontro e ottenne così una chance titolata.
L'incontro per il titolo avvenne a Denver il 24 settembre 2011, e vide Jackson soccombere sotto la prevalenza del giovane campione Jon Jones, il quale fu il primo lottatore in UFC a sottomettere Rampage.
Dopo tale sconfitta Jackson tornò a combattere nel 2012 con l'evento UFC 144: Edgar vs. Henderson in Giappone, paese dove Rampage era molto celebre per i suoi trascorsi in Pride, affrontando un top 10 di categoria in Ryan Bader: Jackson venne sconfitto sonoramente ai punti, lasciando intravedere che era nella fase calante della sua decorata carriera di lottatore, e dopo tale sconfitta affermò di voler lasciare l'UFC subito o dopo un ultimo incontro.
Nel 2013 combatté un ulteriore match nell'UFC contro il brasiliano Glover Teixeira, perdendo ai punti con un punteggio di 30-27, 30-27 e 29-28: si trattò della terza sconfitta consecutiva per Rampage.
Bellator e TNA