Biografia Nicola Marchese nasce a Trani il 6 ottobre 1858 dall'avvocato Giuseppe e dalla signora Marianna Antonacci. Avvocato e letterato, ha scritto numerose liriche ispirate a Roma, Perugia, Torino e ad altre città italiane, nelle quali aveva errato dopo la morte della prima moglie, Evelina dei Baroni Dell'Agli-Cetti, sposata dopo lungo amore, nel 1884 e morta di colera con il piccolo figlio Peppino. Con la seconda moglie, Caterina (dei Conti di Lavagna) perde nuovamente il primogenito, Peppino, ed in seguito nascono le sue figlie amatissime rispettivamente a Roma nel 1894, Lydia, e a Perugia nel 1904 la piccola Renata. Viaggi e trasferimenti per lavoro lo incoraggiano a sviluppare il suo progetto poetico ispirato dalle bellezze delle città italiane, dei loro monumenti e dei segni lasciati dalle vite precedenti da lui percepiti e narrati.

Il suo stile classico, sul finire di un'epoca, verrà presto soppiantato dalle nuove tendenze espressive e poetiche. La sua vita fu stroncata da una congestione cerebrale durante una pubblica lettura delle sue liriche a Roma, presso l'Accademia Archeologica, nel 1910. Lasciò sole le due figlie a Roma già orfane della madre Caterina ed un terzo figlio, Fulvio, di solo un anno nato dal terzo ed ultimo matrimonio del poeta con Amelia De Camillis di Civitaquana.

Alcune delle liriche erano ispirate alle figlie, alla moglie Caterina e ai segni lasciati dal tempo sulle vestigia italiane. Libero pensatore, benestante e colto, affrancato dalla vita professionale da ricchezze e proprietà, della famiglia pare che fosse l'attuale palazzo sede del comune di Trani, si sposa innumerevoli volte.

Nicola Marchese era dell'idea che ci si reincarnasse ciclicamente insieme alle persone a noi care;

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