Carriera Passato professionista nel 1955, alla seconda stagione tra i professionisti terminò al secondo posto nel Gran Premio Industria e Commercio di Prato e nel 1956 vinse il Trofeo dell'U.V.I. e soprattutto una tappa del Tour de Suisse. Successivamente si aggiudicò una tappa al Giro d'Italia, quando superò in una volata a due Guido Carlesi, con cui era andato in fuga, sul traguardo di Forte dei Marmi.

Ottenne poi alcuni piazzamenti in tappe del Giro e in qualche classica italiana: fu infatti terzo nella Sassari-Cagliari 1957, nel Giro del Lazio 1956 e secondo nel Giro di Romagna 1957. In carriera prese inoltre parte a otto Giri d'Italia, due Tour de France e due Vuelta a España. Nel 1957 prese parte anche ai mondiali su strada di Waregem arrivando quattordicesimo.

Vita privata Distintosi già nel ciclismo dilettantistico, tanto da meritare il soprannome di "Angelo Biondo di Vicchio", nel 1957 fu agli onori della cronaca nazionaleOggi, Settimanale di politica, attualità e cultura, anno XII, n. 43, 26 ottobre 1956 e localeFranco Calamai, Storia di Guido e Marisa, la coppia più bella del mondo, StampToscana The news community in Tuscany, 29 giugno 2014 per il suo matrimonio con Marisa Zocchi (gennaio 1937 - giugno 2013), Miss Toscana 1955, divenuta famosa per la sua partecipazione a Lascia o raddoppia? nel 1956.La notorietà di Marisa Zocchi fu dovuta alla sua partecipazione ai quiz di Lascia o raddoppia, terminata in modo singolare. Lei già era un'attrattiva per la trasmissione televisiva, trattandosi di una ragazza molto bella, ma la chiusura della sua partecipazione conferì un tocco di commozione ai telespettatori. Giunta infatti alla penultima puntata, dopo aver raggiunto un monte premi di 2.560.000 lire, alla domanda di rito del conduttore, Mike Bongiorno, se voleva raddoppiare (cioè rispondere ancora ad un'ultima domanda che avrebbe portato, in caso di risposta esatta, a un monte premi finale per la concorrente di 5.120.000 lire) lei rispose che non poteva permetterselo in quanto, in caso di risposta errata, avrebbe perso tutto, mentre lei aveva bisogno della somma raggiunta fino a quel momento per poter curare la madre gravemente ammalata. Alla trasmissione aveva assistito re Faruk d'Egitto, allora in esilio in Italia, che promise che avrebbe donato lui l'altra metà del monte premi massimo alla Zocchi, cosa che fece facendole pervenire, pochi giorni dopo, tramite l'attore Folco Lulli, un assegno circolare di 2.560.000 lire. Vedi: Addio a Marisa Zocchi

Ebbe due figli da Marisa Zocchi, Alberto ed Elisabetta. Lasciato il ciclismo nel 1962, si ritirò a Pratolino, frazione di Vaglia, ove gestì con la moglie un bar.

Palmarès 1956 (Tigra & Nivea-Fuchs, due vittorie) 2ª tappa Tour de Suisse (Sciaffusa > Bienne) Gran Premio di Pistoia

1958 (Bianchi, una vittoria) 7ª tappa Giro d'Italia (Chiavari > Forte dei Marmi)

Altri successi 1956 Nivea-Fuchs, una vittoria) Classifica generale Trofeo dell'U.V.I.

Piazzamenti Grandi Giri

Giro d'Italia 1955: 19º 1956: ritirato 1957: 19º 1958: 24º 1959: 22º 1960: 48º 1961: 51º 1962: ritirato

Tour de France 1961: ritirato (14ª tappa) 1962: 48º

Vuelta a España 1957: 11º 1959: 17º

Classiche monumento

Milano-Sanremo 1955: 66º 1956: 25º 1957: 17º 1961: 116º 1962: 82º

Giro di Lombardia 1958: 83º

Competizioni mondiali Campionati del mondo Waregem 1957 - In linea: 14º

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Bruno Confortini, L'angelo biondo di Vicchio. Guido Boni, una storia degli anni '50, La Biblioteca del ciclismo, Geo Edizioni, Empoli, 2015

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