Il Gran Premio d'Australia 2000 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 12 marzo 2000 sul Circuito Albert Park a Melbourne, in Australia. La gara, la prima del Campionato mondiale di Formula 1 2000, fu vinta da Michael Schumacher (trentaseiesimo successo in carriera) alla guida della Ferrari, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e al fratello Ralf Schumacher, su Williams - BMW.

La gara vide il debutto del futuro campione del mondo Jenson Button, di Nick Heidfeld e di Gastón Mazzacane, e la prima apparizione del team Jaguar Racing, dopo che la casa inglese aveva rilevato la Stewart Grand Prix.

Vigilia Aspetti tecnici

Nelle verifiche tecniche svolte giovedì, l'argomento più dibattuto furono le protezioni ai lati della testa dei piloti, la cui forma era stata ridefinita nel nuovo regolamento tecnico. Nonostante durante i test invernali le soluzioni adottate da Ferrari e Jordan per ridurre l'impatto della nuova configurazione avessero destato polemiche, le verifiche non rilevarono irregolarità sulle monoposto delle due scuderie; risultò non regolare, invece, la Arrows, che fu quindi costretta ad alzare le protezioni laterali con materiale posticcio, in attesa di una sistemazione definitiva nel successivo Gran Premio del BrasileGiorgio Piola, «Le regole in gioco», Autosprint n. 11 (14-20 marzo 2000), p.46. Risultò irregolare anche la McLaren di Coulthard: il pilota scozzese aveva chiesto di limare leggermente le protezioni laterali per consentire un maggiore movimento laterale della testa.

Prove libere Resoconto

Le prove libere della prima gara della stagione furono, come prevedibile, caratterizzate da diversi problemi tecnici. Ne fecero le spese, tra gli altri, il campione del mondo in carica Mika Häkkinen, fermato sabato mattina da un guasto al motore Mercedes, e il suo rivale più accreditato Michael Schumacher, la cui Ferrari ebbe un problema elettrico durante la prima sessione di prove libere. Il pilota tedesco fu anche protagonista, venerdì pomeriggio, di un violento incidente, dopo aver segnato il miglior tempo.

Johnny Herbert, alla guida della nuova Jaguar, ebbe un weekend particolarmente tormentato: venerdì mattina il pilota inglese fu costretto a fermarsi per un guasto al motore, nel pomeriggio accusò problemi al cambio, alla frizione e allo sterzo, e sabato mattina sulla sua monoposto cedette il motore«Herbert e Irvine ridotti... al verde», Autosprint n. 11 (14-20 marzo 2000), p.42.

Risultati

I tempi migliori della prima sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:«tutti i tempi delle prove», Autosprint n. 11 (14-20 marzo 2000), p.38

Pos No Pilota Costruttore Tempo 1 1 Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'32"738 2 3 Michael Schumacher Ferrari 1'32"965 3 4 Rubens Barrichello Ferrari 1'33"060

I tempi migliori della seconda sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:

Pos No Pilota Costruttore Tempo 1 3 Michael Schumacher Ferrari 1'32"130 2 2 David Coulthard McLaren - Mercedes 1'32"144 3 4 Rubens Barrichello Ferrari 1'32"482

I tempi migliori delle sessioni di prove libere di sabato mattina furono i seguenti:

Pos No Pilota Costruttore Tempo 1 3 Michael Schumacher Ferrari 1'30"439 2 2 David Coulthard McLaren - Mercedes 1'30"958 3 5 Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen-Honda 1'31"020

Qualifiche Resoconto

Nelle qualifiche la McLaren piazzò entrambi i propri piloti in prima fila. Häkkinen conquistò la sua ventiduesima pole position in carriera, infliggendo un distacco di quasi quattro decimi al compagno di squadra Coulthard, protagonista di un violento incidente che portò alla sospensione della sessione. Alle spalle delle monoposto anglo - tedesche si schierarono le due Ferrari di Michael Schumacher e Barrichello, con il pilota tedesco costretto a rinunciare al proprio tentativo migliore in seguito all'incidente di Coulthard«Prima fila tutta McLaren, Hakkinen pole numero 22», Autosprint n. 11 (14-20 marzo 2000), p.37. La terza fila fu occupata dalle due Jordan di Frentzen e Trulli, seguite da Eddie Irvine alla guida della nuova Jaguar e da Jacques Villeneuve sulla BAR ora motorizzata Honda.

Non brillò, almeno in qualifica, la Williams, dotata del nuovo motore BMW: Ralf Schumacher si piazzò undicesimo, l'esordiente Button, alla guida del muletto, addirittura penultimo. La Arrows compì invece un salto di qualità rispetto al 1999, abbandonando le ultime file dello schieramento con De la Rosa dodicesimo e Verstappen subito dietro. Proseguì, infine, il difficile fine settimana di Herbert, vittima di una seconda rottura del motore dopo quella avvenuta in mattinata.

Risultati

Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco 1 1 Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'30"556 2 2 David Coulthard McLaren - Mercedes 1'30"910 +0"354 3 3 Michael Schumacher Ferrari 1'31"075 +0"519 4 4 Rubens Barrichello Ferrari 1'31"102 +0"546 5 5 Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen-Honda 1'31"359 +0"803 6 6 Jarno Trulli Jordan - Mugen-Honda 1'31"504 +0"948 7 7 Eddie Irvine Jaguar - Cosworth 1'31"514 +0"958 8 22 Jacques Villeneuve BAR - Honda 1'31"968 +1"412 9 11 Giancarlo Fisichella Benetton - Playlife 1'31"992 +1"436 10 17 Mika Salo Sauber - Petronas 1'32"018 +1"462 11 9 Ralf Schumacher Williams - BMW 1'32"220 +1"664 12 18 Pedro de la Rosa Arrows - Supertec 1'32"323 +1"767 13 19 Jos Verstappen Arrows - Supertec 1'32"477 +1"921 14 12 Alexander Wurz Benetton - Playlife 1'32"775 +2"219 15 15 Nick Heidfeld Prost - Peugeot 1'33"024 +2"468 16 23 Ricardo Zonta BAR - Honda 1'33"117 +2"561 17 14 Jean Alesi Prost - Peugeot 1'33"197 +2"641 18 20 Marc Gené Minardi - Fondmetal 1'33"261 +2"705 19 16 Pedro Diniz Sauber - Petronas 1'33"378 +2"822 20 8 Johnny Herbert Jaguar - Cosworth 1'33"638 +3"082 21 10 Jenson Button Williams - BMW 1'33"828 +3"272 22 21 Gastón Mazzacane Minardi - Fondmetal 1'34"705 +4"148

Warm up Risultati

I tempi migliori fatti segnare nel warm up di domenica mattina furono i seguenti:

Pos No Pilota Costruttore Tempo 1 3 Michael Schumacher Ferrari 1'31"225 2 10 Jenson Button Williams - BMW 1'32"798 3 1 Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'32"918

Gara Resoconto

Alla partenza le due McLaren mantennero il comando della corsa, con Häkkinen davanti a Coulthard. Dietro di loro Barrichello fu superato da Frentzen; il pilota della Jordan attaccò anche Michael Schumacher, senza però riuscire a superarlo. Trulli conservò la sesta posizione, mentre Irvine ne perse due, scivolando al nono posto. Al sesto giro entrambe le Arrows subirono la rottura di un braccetto dello sterzo: de la Rosa andò a sbattere contro le barriere e, per evitarlo, Irvine finì in testacoda e fu costretto ritirarsi.

Entrò in pista la safety car: alla ripartenza, all'inizio del decimo passaggio, Coulthard rallentò improvvisamente per un problema idraulico; il pilota scozzese fu in grado di raggiungere i box, dove furono effettuate delle riparazioni, ma nel giro di rientro in pista il motore cedette definitivamente. Häkkinen rimase in testa, ma Schumacher sembrò riuscire a tenere il ritmo del finlandese, ottenendo per due volte il giro più veloce; il loro duello a distanza fu però interrotto al diciottesimo giro, quando sulla monoposto di Häkkinen si ruppe il motore. Da questo momento Schumacher poté quindi permettersi di amministrare la corsa.

Alle sue spalle, invece, il suo compagno di squadra Barrichello era bloccato dietro a Frentzen, apparentemente senza la possibilità di superarlo; alla Ferrari si decise di modificare la strategia del brasiliano, anticipando il primo pit stop ed aggiungendone un secondo a fine gara. Lo stratagemma funzionò, anche grazie a problemi al cambio che rallentarono il pilota della Jordan, costringendolo al ritiro poco dopo la sua sosta, al 39º giro. Poco prima anche Trulli si era ritirato a causa di un problema al motore. Barrichello si ritrovò così secondo ed avendo meno carburante a bordo rispetto al compagno di squadra lo raggiunse, arrivando a superarlo al 45º giro, tuttavia il brasiliano dovette fermarsi di nuovo appena una tornata più tardi.

Schumacher vinse davanti a Barrichello, autore del giro più veloce per la prima volta in carriera, mentre alle loro spalle giunse Ralf Schumacher, autore di una gara regolare. Villeneuve, quarto, conquistò i primi punti nella storia della BAR dopo il disastroso 1999, mentre Fisichella e Salo chiusero rispettivamente al quinto ed al sesto posto, dopo aver superato negli ultimi giri Zonta. Tuttavia a fine gara il pilota finlandese della Sauber fu squalificato a causa di un'irregolarità tecnica dell'alettone anteriore, troppo vicino alle ruote; Zonta conquistò quindi il primo punto in carriera. Fuori dalla zona punti conclusero Wurz, Gené e Heidfeld.

Risultati

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Griglia Punti 1 3 Michael Schumacher Ferrari 58 1h34'01"987 3 10 2 4 Rubens Barrichello Ferrari 58 +11"415 4 6 3 9 Ralf Schumacher Williams - BMW 58 +20"009 11 4 4 22 Jacques Villeneuve BAR-Honda 58 +44"447 8 3 5 11 Giancarlo Fisichella Benetton-Playlife 58 +45"165 9 2 6 23 Ricardo Zonta BAR-Honda 58 +46"468 16 1 7 12 Alexander Wurz Benetton-Playlife 58 +46"915 14 8 20 Marc Gené Minardi-Fondmetal 57 +1 giro 18 9 15 Nick Heidfeld Prost - Peugeot 56 +2 giri 15 Rit 10 Jenson Button Williams-BMW 46 Motore 21 Rit 16 Pedro Diniz Sauber - Petronas 41 Cambio 19 Rit 21 Gastón Mazzacane Minardi-Fondmetal 40 Cambio 22 Rit 5 Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen Honda 39 Impianto idraulico 5 Rit 6 Jarno Trulli Jordan - Mugen Honda 35 Scarico 6 Rit 14 Jean Alesi Prost - Peugeot 27 Elettronica 17 Rit 1 Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 18 Distribuzione pneumatica 1 Rit 19 Jos Verstappen Arrows-Supertec 16 Sospensione 13 Rit 2 David Coulthard McLaren-Mercedes 11 Distribuzione pneumatica 2 Rit 18 Pedro de la Rosa Arrows-Supertec 6 Incidente 12 Rit 7 Eddie Irvine Jaguar-Cosworth 6 Incidente 7 Rit 8 Johnny Herbert Jaguar-Cosworth 1 Frizione 20 SQ 17 Mika Salo Sauber - Petronas 58 Squalificato 10

Classifiche Mondiali

Piloti Pos Pilota Punti 1 Michael Schumacher 10 2 Rubens Barrichello 6 3 Ralf Schumacher 4 4 Jacques Villeneuve 3 5 Giancarlo Fisichella 2 6 Ricardo Zonta 1

Costruttori Pos Team Punti 1 Ferrari 16 2 Williams-BMW 4 3 BAR-Honda 4 4 Benetton-Playlife 2

Note

Bibliografia Autosprint n.11/2000

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