La ABA Liga o ABA League, ribattezzata ABA League First Division nel 2017, anche conosciuta come Lega Adriatica, è la massima lega professionistica maschile di pallacanestro a livello regionale, originariamente riservata ai club provenienti dall'ex Jugoslavia (Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Slovenia). Per motivi di sponsorizzazione, la lega è stata conosciuta anche come Goodyear League dal 2001 al 2006, NLB League dal 2006 al 2011, ed a partire dal 2021 è conosciuta come AdmiralBet ABA League.
La lega coesiste accanto a campionati nazionali ridimensionati in Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Slovenia. La maggioranza dei club dell’ABA League, partecipano anche ai rispettivi campionati nazionali nella tarda primavera, una volta conclusa la stagione regolare e la post-season dell’ABA League. In passato, la lega ha incluso anche club di altri paesi tramite wild card, come la Bulgaria, la Repubblica Ceca, l’Ungheria e Israele
L’Adriatic League è un’iniziativa privata, fondata nel 2001 e gestita fino al 2015 da Sidro, una società a responsabilità limitata con sede in Slovenia. Dal 2015, la lega è amministrata da ABA League JTD, una società con sede a Zagabria dedicata all’organizzazione di competizioni sportive. L’Adriatic Basketball Association è l’organo che organizza la lega ed è stato un membro dell’ULEB fino al 2015, oltre a detenere diritto di voto nel consiglio direttivo di Euroleague Basketball. Storia
Nel corso della seconda metà degli anni '90, negli anni successivi alla dissoluzione della Jugoslavia e alle Guerre jugoslave, diversi dirigenti della pallacanestro dei nuovi stati dell'Europa sud-orientale discussero e ipotizzarono informalmente la creazione di una competizione cestistica congiunta, per colmare il vuoto lasciato dallo scioglimento della YUBA liga, la cui ultima stagione risaliva al 1991-1992.
Tuttavia, nessuna iniziativa concreta fu intrapresa prima dell'estate 2000, quando fu creata, con il supporto dell'ULEB, la Euroleague Basketball Company sotto la guida di Jordi Bertomeu. Quest'ultima si scontrò subito con FIBA Europe e decise di accogliere alcuni dei principali club europei nella nuova competizione per la stagione 2000-01, aprendo così una spaccatura organizzativa nel basket europeo. Durante questa divisione, alcuni dirigenti locali dei club affiliati all'ULEB, come Cibona, Olimpija e Budućnost (già partecipanti alla nuova Eurolega "scissionista"), intensificarono le discussioni per creare una lega cestistica regionale.
Sul fronte della comunicazione mediatica, la proposta di una Lega Adriatica fu accolta con reazioni forti e contrastanti. Sebbene molti la considerassero un passo importante per lo sviluppo del basket nei Balcani, altri ritenevano che non apportasse qualità aggiuntiva e che non valesse la pena smantellare i tre campionati nazionali che erano sorti. Ci furono forti reazioni negative soprattutto in Croazia, anche a livello politico, con dibattiti televisivi trasmessi dalla televisione pubblica croata. Una parte dell'opinione pubblica vedeva la nascita della lega come un tentativo politico di ricreare la Jugoslavia. Gli organizzatori cercarono di rassicurare il pubblico croato con dichiarazioni come quella di Radovan Lorbek, rilasciata al quotidiano Slobodna Dalmacija, nel settembre 2001, in cui affermava che "Questa non è una lega jugoslava e non lo diventerà mai. La Lega Adriatica non ha club provenienti da Serbia e Macedonia, dunque non è la stessa cosa della lega jugoslava."Deset godina NLB lige: Kako je Partizan gurnut u Jadran;Press, 15 July 2011
Dieci anni dopo, in un'intervista del 2011 al quotidiano serbo Press, Roman Lisac spiegò che la strategia dietro le quinte della lega era in realtà molto diversa:
"Sono convinto che la lega non sarebbe mai sopravvissuta senza i club serbi. Coinvolgere Crvena zvezda e Partizan era un obiettivo fin dal primo giorno. Tuttavia, dieci anni fa la situazione era molto più complessa. La politica post-bellica e l'antagonismo erano ancora molto forti, e tutto ciò rendeva più difficile il nostro lavoro. Tutto ciò che aveva il sentore della vecchia Jugoslavia generava molta resistenza, sia in Croazia che in Serbia. Ribadisco: l'idea di includere Crvena zvezda e Partizan c'è sempre stata, ma abbiamo evitato di parlarne pubblicamente per motivi politici."Lisac: Jadranska liga bi propala bez Srba;Press, 23 luglio 2011
La lega ha continuato ha subire occasionalmente delle critiche da osservatori del basket europeo per aver ridotto l'importanza e il calendario delle competizioni nazionali che ha parzialmente sostituito, soprattutto da parte di club e personalità influenti in Serbia, tra cui il CT della nazionale serba Svetislav Pesic, che vorrebbero che i membri ABA valorizzassero maggiormente le competizioni interne.
Fondazione e prime stagioni La competizione fu approvata in linea di principio durante una riunione a Lubiana il 3 luglio 2001, a cui parteciparono i rappresentanti di quattro club: KK Bosna, KK Budućnost, KK Cibona e KK Olimpia. Questa data è considerata la fondazione ufficiale della lega. I principali artefici furono sei dirigenti sloveni e croati: Roman Lisac, Zmago Sagadin (allenatore dell'Olimpija), Radovan Lorbek (presidente dell'Olimpija), Josip Bilić, Danko Radić e Bože Miličević (presidente della Cibona). Il nome scelto fu "Lega Adriatica", richiamando il Mare Adriatico come denominatore geografico comune, evitando volutamente i termini "Balcani" o "Jugoslavia" che in quel periodo avevano connotazioni fortemente negative in Slovenia e ancor più in Croazia. Due mesi dopo, in Slovenia fu creata la società commerciale Sidro d.o.o. per la gestione della lega.
Il 28 settembre 2001 fu annunciato un accordo quinquennale di sponsorizzazione con l'azienda slovena Sava Tires, di Kranj, una sussidiaria della Goodyear Tire and Rubber Company. L'accordo includeva i diritti di denominazione, per cui dal 2001 al 2006 la competizione fu conosciuta come Goodyear League.
Con dodici club partecipanti, la stagione inaugurale 2001-02 ebbe inizio nell'autunno 2001, con quattro squadre slovene, quattro croate, tre bosniache e una della Jugoslavia federale. La prima partita si giocò a Lubiana tra KK Olimpia e Široki, sabato 29 settembre 2001 alle 17:30Deset godina NLB lige: Huligani odložili ulazak Partizana;Press, 12 luglio 2011.
Sebbene l'obiettivo fosse riunire i club più forti dell'ex Jugoslavia, mancavano all'appello quelli serbi, in particolare i due grandi club di Belgrado: Partizan e Crvena zvezda. Non vi erano nemmeno club a maggioranza serba provenienti dalla Bosnia-Erzegovina. I fondatori evitarono di parlare pubblicamente del problema per timore di polemiche, e la mancata inclusione dei club serbi fu spiegata con preoccupazioni di sicurezza per potenziali disordini tra tifoserie. Un'anticipazione dei possibili rischi si ebbe nel febbraio 2002 quando Cibona e Partizan si affrontarono a Zagabria in Eurolega: l'incontro fu segnato da incidenti e aggressioni, con tifosi croati che lanciarono sassi, razzi e persino piastrelle ai giocatori ospiti, aggredendo fisicamente anche l'allenatore Dusko Vujošević negli spogliatoi.
La stagione inaugurale fu caratterizzata da scarsa affluenza di pubblico e tiepido interesse mediatico. Tuttavia, il 24 febbraio 2002, la lega ricevette una spinta importante con l'ammissione ufficiale dell'ABA come membro effettivo dell'ULEBDeset godina Jadranske lige: Košarka nas je održala;Press, 10 luglio 2011.
Nel 2002-03, la lega mantenne il numero di 12 squadre, ma con profondi cambiamenti. Quattro club si ritirarono (Sloboda Dita, Budućnost, Triglav e Geoplin Slovan) e furono sostituiti da: Maccabi Tel Aviv (Israele), Crvena zvezda Merdianbet (prima squadra serba nella lega), KK Borac (Bosnia) e KK Zagreb (Croazia).
Era cruciale per la sopravvivenza della lega coinvolgere anche i club serbi. Lorbek e Lisac si recarono a Belgrado nell'aprile 2002 con una proposta per includere tre club della Jugoslavia federale nella stagione 2002-03. Tuttavia, la proposta fu inizialmente respinta dai rappresentanti di cinque club della nuova YUBA Liga (Partizan, Crvena zvezda, Hemofarm, FMP e Budućnost), che chiesero di essere ammessi tutti insieme o nessuno. L'inclusione di cinque squadre avrebbe portato il totale a 14, aumentando i costi operativi oltre le possibilità degli organizzatori. Tuttavia, nel maggio 2002, Crvena zvezda ruppe l'unità d'intenti degli altri club e, dopo aver nominato Zmago Sagadin nuovo direttore generale, decise autonomamente di entrare nella lega per la stagione 2002-03.
Sviluppi successivi
Nel 2003-04 la lega fu estesa a 14 squadre e Maccabi Tel Aviv si ritirò a causa del clima politico in Serbia. Entrarono nella competizione: KK Reflex, che vinse la lega al debutto, Lovćen 1947, Budućnost e KD Slovan. Nel 2004-05 la lega passò a 16 squadre con l'introduzione del Final Eight e vide l'esordio di Partizan e Hemofarm (che vinse la lega all'esordio). Dopo la stagione, il numero fu riportato a 14 squadre. Nel settembre 2006 la lega firmò un contratto di sponsorizzazione generale con la Nova Ljubljanska Banka (NLB), mantenendo Goodyear tra gli sponsor principali. Nello stesso anno si tenne a Lubiana anche il primo All-Star Game della lega.
Nella stagione 2011-12, Maccabi Tel Aviv tornò a partecipare e vinse il titolo. Nella stagione successiva, la 2012-13, per la prima volta una squadra della Macedonia del Nord, il MZT Skopje Aerodrom partecipò alla lega.
Riforma e Seconda Divisione Nel 2015 esplose un conflitto tra ABA e FIBA Europe nell'ambito della più ampia disputa tra FIBA ed Euroleague. Il 13 aprile 2015, l'ABA League firmò un accordo quadriennale con Euroleague Basketball per l'assegnazione di 1 posto in Eurolega e 3 in EuroCup. In risposta, FIBA minacciò la sospensione delle sei federazioni nazionali e il 30 aprile revocò il riconoscimento della lega. FIBA voleva che la lega fosse gestita dalle federazioni e dai club, mentre la società Sidro mirava all'indipendenza. A giugno 2015 fu proposta una ristrutturazione con creazione di un nuovo soggetto giuridico controllato dai club, accettata da FIBA. Tuttavia, nell'aprile successivo, FIBA sospese 8 federazioni (tra cui le 6 dell'ABA League, più Russia e Spagna) da EuroBasket 2017 e minacciò di escluderle dai Giochi olimpici 2016. La sospensione dell'ABA League fu rinnovata nel maggio 2016. Le lettere di FIBA alle federazioni ribadivano che ogni legame con l'Euroleague avrebbe comportato sanzioni. Secondo un'analisi successiva, l'obiettivo di FIBA era indebolire l'Euroleague privandola dei club ABA. A metà 2016, con una tregua raggiunta, FIBA annunciò che nessuna federazione o squadra sarebbe stata sospesa. Nonostante ciò, e la continua partecipazione dei club ABA a Euroleague ed EuroCup, l'ABA League non è più entrata a far parte dell'ULEB.
Dopo la stagione 2016-17, in linea con gli accordi con FIBA, la lega fu ristrutturata in due divisioni, con l'introduzione di un sistema di promozioni e retrocessioni. Ogni divisione comprendeva inizialmente 12 squadre ciascuna. La nuova seconda divisione, che prese il nome di ABA 2 Liga, andava ad includere i migliori club dei campionati nazionali non presenti già nella Prima divisione.
L'assegnazione dei posti fu oggetto di controversie, ma l'iniziativa portò a un aumento del 25% dell'affluenza nella Prima Divisione.