Seminario sulla gioventù è il romanzo d'esordio dello scrittore Aldo Busi.

Storia editoriale Dopo una gestazione ventennale (Busi racconta di aver iniziato Il Monoclino - titolo originale del futuro Seminario - più o meno all'età di 14 anni), il romanzo è pubblicato dall'editore Adelphi nel 1984 e vince il Premio Mondello Opera Prima. Per farsi un'idea sulle lunghe fasi di stesura dell'opera, basta leggere la "Nota" che Piero Bertolucci di Adelphi ha scritto per la prima edizione del romanzoPiero Bertolucci, Nota, in Seminario sulla gioventù, Adelphi, 1984. e la postfazione che lo stesso Busi ha inserito nella versione Adelphi del ventennaleAldo Busi, Seminario sulla gioventù, Adelphi, 2003., quella che, tra l'altro, contiene uno stralcio del romanzo interrotto Seminario sulla vecchiaia.

Analisi Romanzo di formazione (Bildungsroman) e di viaggio, il Seminario segue gli spostamenti del protagonista, Barbino, tra l'Italia, la Francia e l'Inghilterra: da un lato il paese natale, dal quale Barbino si allontana insofferente all'ambiente domestico, per ritornarvi saltuariamente e poi fuggire nuovamente, dall'altro Lilla e Parigi (con la sua frenesia post-Sessantotto) dove è accolto e coccolato da un trio di donne molto particolari (Arlette, Suzanne e Geneviève) e che, già dal primo incontro, sembra nascondere un segreto.

La vicinanza tra le vicende di Barbino nel romanzo e l'esperienza brada che lo stesso Busi ha condotto in gioventù (e sulla quale è ritornato in diversi libri della sua produzioneAldo Busi, Cazzi e canguri (pochissimi i canguri), Mondadori, 2002; Altri abusi, Mondadori, 1989; Nudo di madre (Manuale del perfetto Scrittore), Mondadori, 2003) ha fatto sì che molti lettori abbiano interpretato il romanzo come una sorta di autobiografia romanzata. Per chiarire definitivamente la pura ascendenza letteraria del romanzo e allontanare il sospetto di aver scritto la sua autobiografia, Busi ha deciso di scrivere per l'edizione Adelphi del 2003 una postfazione ad hoc in cui spiega il perché della completa riscrittura del testo a vent'anni dalla sua apparizione: «Mi sono deciso a riscrivere Seminario sulla gioventù […] (anche) per stanchezza verso le migliaia di lettori non lettori che ne hanno decretato il trionfo […] continuando accanitamente a cercarvi un'autobiografia che non c'è mai stata.» E, a seguire: «Con le infanzie e le vecchiaie […] non si fa Letteratura […] La Letteratura si fa con le parole scritte una dopo l'altra in un certo modo dalla prima all'ultima…».Aldo Busi, Seminario sulla gioventù, Adelphi, 2003, pag. 406.

A proposito di rapporti tra letteratura e autobiografismo, opera e autore, il romanzo chiarisce bene il punto di vista di Busi, attraverso quello di Barbino, allorché costui ha l'occasione di incontrare lo scrittore francese Henry de Montherlant, ma rifiuta di farlo: «[…] temo che come uomo non m'interessi affatto. Sarebbe la prima volta che un artista interessante sia anche un uomo interessante.» Questo perché, a sentir Busi nella postfazione al testo: «L'uomo che è scrittore non è stampella né della sua opera né dei suoi lettori, quindi non è stampella nemmeno di se stesso scrittore; non è allungando i brodi con l'inchiostro che si esce dalla culinaria per entrare nella Letteratura».Aldo Busi, Seminario sulla gioventù, Adelphi, 2003, pag. 407.

A distanza di 25 anni ormai dalla sua apparizione, Seminario sulla gioventù resta, nella produzione busiana, il titolo più conosciuto. Seminario ha fatto sì che molti abbiano poi letto l'opera successiva di Busi senza riuscire a prescindere dalla sua ingombrante opera prima.Marco Cavalli, Busi in corpo 11, Il Saggiatore, 2006Francesco Piccolo, Gli anni di Busi , in La rivista dei libri, 2004.

Curiosità Un brano tratto da Seminario sulla gioventù è stato letto da Busi davanti ai giudici del Tribunale di Trento nel corso del processo intentatogli nel 1989 per "oscenità e sessualismo fine a se stesso" dalla Procura della Repubblica per il romanzo Sodomie in corpo 11.Carmen Covito, Il processo di Trento, in Aldo Busi, Sodomie in corpo 11, Mondadori.

Opere derivate Dal romanzo di Busi il coreografo Enzo Cosimi ha tratto un balletto, presentato per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano nel 1994. Cosimi ha anche realizzato un balletto per sei danzatori sull'opera complessiva dello scrittore di Montichiari dal titolo La stanza di Aldo, presentato per la prima volta al Romaeuropa Festival del 1995.

Edizioni

Collana Oscar Classici moderni, Mondadori, 2003; Collana Oscar scrittori moderni n.1379, Mondadori, 2004, ISBN 978-88-045-3605-5.

Note

Collegamenti esterni

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Categoria:Romanzi di Aldo Busi