Venerata come santa dalla Chiesa cattolica, la sua memoria liturgica cade il 20 marzo.

Fonti Le uniche due fonti su santa Alessandra sono: un breve elogio presente nel sinassario costantinopolitano, tratto probabilmente da una passio perduta; la passio di Teodoto di Ancira. In essa sono presenti tre nomi (Alessandra, Eufrasia e Matrona) che fanno parte di un gruppo di sette vergini, annegate dal prefetto Teocteno. Negli altri tre nomi (Giulitta, Faine e Tecusa) si possono riconoscere gli altri tre nomi citati dalla prima fonte (Giuliana, Eufemia e Teodosia). Probabilmente la prima fonte è stata tratta dalla passio di Teodoto di Ancira e i due gruppi di martiri coincidono.

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