Giustino ("Justin", HWV 37) è un'opera lirica di Georg Friedrich Händel su un libretto anonimo, rivisto da Nicolò Beregan e Pietro Pariati. La prima rappresentazione dell'opera avvenne al Royal Opera House, Covent Garden a Londra, il 16 febbraio 1737 diretta dal compositore con Domenico Annibali, Gioacchino Conti ed Anna Maria Strada. L'opera di Haendel si rifà all'omonima opera di Vivaldi, seguendo lo stesso libretto, ma eliminando il personaggio di Andronico-Flavia e rivisitandolo.
Ruoli
RuoloVoceCast della prima, 16 febbraio 1737 Giustino contralto castrato Domenico Annibali Anastasio, imperatore soprano castrato Gioacchino Conti ("Gizziello") Arianna, sposa dell'imperatore soprano Anna Maria Strada del Pò Leocasta, sorella dell'imperatore contralto Francesca Bertolli Amanzio, consigliere dell'imperatore contralto Maria Caterina Negri Vitaliano, nemico dell'imperatore tenore John Beard Polidarte, ambasciatore di Vitaliano basso Henry Reinhold La Fortuna voce bianca William Savage"Treble", secondo Antony Hicks (Giustino (ii), in Stanley Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, New York, Oxford University Press, 1997, II, p. 440). Secondo invece la voce su William Savage della stessa enciclopedia la parte fu eseguita come controtenore, essendo evidentemente nel frattempo intervenuta la sia pur tardiva muta vocale del giovane cantante, già attivo con Händel, come voce bianca, da un paio d'anni.
Trama Atto I Durante i festeggiamenti per il matrimonio tra Arianna e Anastasio, Amanzio consiglia all'imperatore di smetterla di pensare all'amore. Infatti il nemico Vitaliano sta avanzando. In quel momento entra l'ambasciatore da parte Vitaliano, Polidarte, che comunica le condizioni di pace: la guerra cesserà se Anastasio concederà al nemico Arianna. Anastasio ovviamente si adira, e parte contro il nemico, dicendo addio alla moglie; ma Arianna, innamorata troppo del marito, decide di seguirlo nell'esercito. In un campo, il pastore Giustino è insoddisfatto del suo ruolo, e vorrebbe mostrare il suo valore. Mentre si addormenta, compare su un carro alato la Fortuna che gli preannuncia ricchezze e onori. Appena si sveglia soccorre una ragazza, Leocasta, e la salva dall'orso che la inseguiva. Leocasta lo ringrazia e rivela di essere sorella dell'imperatore, e conduce il pastore al cospetto di Anastasio. Anastasio tuttavia è triste perché ha saputo che Arianna è stata catturata. Giustino si offre di liberarla. Vitaliano intanto, ammaliato da Arianna, le offre il regno in cambio della salvezza, ma lei rifiuta, ancora fedele al marito. Atto II Arianna viene legata su una rupe, lasciata in balia di un mostro che vuole divorarla. Giustino arriva e riesce a salvarla, e la riporta da Anastasio. Leocasta manifesta in un'aria il suo amore impossibile verso Giustino (Sventurata navicella). Vitaliano è caduto prigioniero di Anastasio, che ricopre di onori Giustino, suscitando l'ira di Amanzio, che giura vendetta. Vitaliano viene condotto ai piedi di Arianna, alla quale, prima di morire, chiede di rivolgergli uno sguardo amoroso. Arianna rifiuta sdegnata e Vitaliano viene condotto via. Atto III Vitaliano riesce ad evadere dalla sua prigione, e giura vendetta. Amanzio manifesta la sua invidia nei confronti di Giustino all'imperatore Anastasio, al quale dona una cintura. L'imperatore accetta il dono, che regala all'imperatrice. Arianna, a sua volta, dona la cintura a Giustino, per ringraziarlo. Amanzio assiste a questa scena e rivela tutto all'imperatore. Anastasio condanna a morte Giustino, che protesta la sua fedeltà. Leocasta si infuria per il tradimento di Giustino ma sente di amarlo ancora, e lo libera dalla sua prigione. Giustino si addormenta in un paesaggio montuoso, e viene raggiunto da Vitaliano, deciso ad eliminarlo. Ma in quel momento la terra trema, e il fantasma del padre di Vitaliano gli ordina di non ucciderlo, dato che Giustino è suo fratello. Giustino si sveglia e scopre la sua parentela regale, e col fratello mette in atto il piano per rovesciare il vile Amanzio. Amanzio infatti ha preso potere e ha fatto catturare Anastasio, Arianna e Leocasta. Mentre l'usurpatore si gode il trono, entrano Giustino, Vitaliano con Polidarte e i suoi armati che lo bloccano. Amanzio viene imprigionato, e Anastasio torna sul trono, ringraziando Giustino. Perdona Vitaliano e concede a Giustino il trono come co-imperatore e la mano di Leocasta. L'opera si conclude nel tripudio generale.
Struttura dell'opera Ouverture Atto I Coro - Viva Augusto, eterno impero! Aria (Anastasio) - Un vostro sguardo, o luci arciere Aria (Arianna) - Da' tuoi begli occhi impara Aria (Giustino) - Può ben nascer tra li boschi Aria (Giustino) - Bel ristoro de' mortali Arioso e Recitativo (Fortuna) - Corri, vola, a' tuoi trofei Coro - Corri, vola, a' tuoi trofei Recitativo e Aria (Giustino) - Chi mi chiama alla gloria? - Se parla nel mio cor Aria (Leocasta) - Nacque nel bosco, nacque al prato Sinfonia Aria (Amanzio) - È virtute in sin la frode Aria (Leocasta) - Alloo ch'io forte avrò Aria (Anastasio) - Non si vanti un'alma audace Arioso (Vitaliano) - All'armi, o guerrieri! Aria (Vitaliano) - Vanne, vanne, sì, superba, va' Aria (Arianna) - Mio dolce amato sposo Atto II Sinfonia Aria (Polidarte) - Ritrosa bellezza, o poco s'apprezza Sinfonia Duetto (Arianna, Anastasio) - Mia dolce speme! mio caro bene Coro - Per voi soave e bella Aria (Leocasta) - Sventurata navicella Arioso (Anastasio) - Verdi lauri, cingetemi il crine Aria (Giustino) - Sull'altar di questo Nume Aria (Arianna) - Quel torrente che s'innalza Atto III Sinfonia Aria (Anastasio) - O fiero e rio sospetto Aria (Vitaliano) - Il piacer della vendetta Aria (Giustino) - Zeffiretto, che scorre nel prato Aria (Anastasio) - Di Re sdegnato l'ira tremenda Aria (Arianna) - Il mio cor già più non sa Aria (Leocasta) - Augelletti garruletti Aria (Amanzio) - Dall'occaso in oriente Recitativo e Aria (Giustino) - Fortuna! m'hai tradita! - Trattien l'acciar! Aria (Giustino) - Sollevar il mondo oppresso Arioso (Amanzio) - Or che cinto ho il crin d'alloro Sinfonia Aria (Arianna) - Ti rendo questo cor Coro Solo - In braccio a te la calma del cor Tutti - Siam lieti in questo giorno
Note
Voci correlate Composizioni di Georg Friedrich Händel
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Opere liriche di Georg Friedrich Händel Categoria:Opere liriche in lingua italiana Categoria:Opere liriche basate su altre opere