La Calliope è stata una torpediniera della Regia Marina e successivamente una corvetta della Marina Militare.
Storia Varata il 16 aprile 1938. Madrina della cerimonia, fu la contessina Carla Cagni, figlia dell'ammiraglio Umberto Cagni.
La seconda guerra mondiale Una volta in servizio la nave disimpegnò un primo periodo di addestramento nelle acque del Mar LigureR. Torpediniera CALLIOPE..
All'inizio del 1939 la Calliope effettuò una crociera che la condusse a Tripoli.
La torpediniera ricevette a Genova insieme alle consorelle della XIII squadriglia, nella domenica 18 giugno 1939, la Bandiera di combattimento.
La nave venne poi assegnata alla II Squadriglia Torpediniere nell'ambito della Divisione Scuola Comando di base ad Augusta.
All'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale la nave faceva parte della XIII Squadriglia Torpediniere di base a Messina, che formava insieme alle gemelle Calipso, Circe e Clio. Nei primi mesi della guerra operò nelle acque dell'Italia meridionale con compiti di vigilanza e caccia antisommergibile e scorta a navi maggioriTrentoincina.. Successivamente l'unità venne destinata a missioni di scorta da e per la Libia e lungo le coste di Cirenaica e Tripolitania, ed in seguito anche tra l'Egeo e l'Africa settentrionale. Poco prima della perdita della Tunisia la Calliope svolse anche alcune missioni di evacuazione di truppe italo-tedesche da Biserta verso la Sicilia. Complessivamente la nave, dal giugno 1940 al settembre 1943, svolse 138 missioni di guerra (117 delle quali di scorta al traffico mercantile) totalizzando oltre 77.500 miglia nautiche percorse. Durante tale attività la Calliope ebbe modo di svolgere alcune cacce antisom dall'esito non accertato, di abbattere 6 velivoli nemici (e di recuperare i sopravvissuti di cinque di essi) e di recuperare naufraghi di navi sia italiane che inglesi.
Alle sette di sera del 16 giugno 1940 l'unità faceva parte di un rastrello antisom insieme alle gemelle Polluce, Circe e Clio, quando quest'ultima avvistò il periscopio di un sommergibile, dal quale poi partirono alcuni siluriHistorisches Marinearchiv - ASA.: la Circe, la Polluce e la Clio, evitate le armi, iniziarono a gettare bombe di profondità sul punto dell'avvistamento finché, al nono passaggio, emerse una grossa quantità di rottamiGRAMPUS SUBMARINE 1934-1940.. L'unità affondata era il sommergibile britannico Grampus, che s'inabissò nel punto 37°05' N e 17°30' E (105 miglia a levante di Siracusa), senza superstiti tra i 59 membri dell'equipaggioAllied Warships of WWII - Submarine HMS Grampus - uboat.net.HMS Grampus, submarine.Royal Navy losses in World War 2 - Submarines..
Il 24 febbraio 1941 la torpediniera lasciò Napoli per scortare a Tripoli, insieme al cacciatorpediniere Vivaldi ed alle torpediniere Orsa e Procione, un convoglio composto dai trasporti tedeschi Arcturus, Alikante, Giulia, Leverkusen e WacthfelsGiorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare. La Marina tra vittoria e sconfitta 1940-1943, pp. 450-465-527-541-556..
Dal 1° al 3 marzo scortò sulla rotta di rientro Tripoli-Napoli, insieme al Vivaldi, allOrsa ed alla Procione, i piroscafi Alicante, Arcturus, Leverkusen e WachtfelsRoyal Navy, World War 2, March 1941..
Dal 18 al 21 aprile 1941 la nave scortò da Palermo a Tripoli, insieme alle vetuste torpediniere La Farina e Mosto ed alle più moderne Climene ed Orione (queste ultime due aggregatesi in seguito) un convoglio composto dai piroscafi Isarco, Nicolò Odero e Maddalena Odero e dalle navi cisterna, aggiuntesi in un secondo tempo, Luisiano ed Alberto FassioBattle for Greece, Action off Sfax, April 1941..
Il 24 maggio la nave fu inviata, insieme alla gemella Perseo ed alla più anziana torpediniera Calatafimi, a rinforzare la scorta (cacciatorpediniere Freccia, torpediniere Procione, Orione e Pegaso) di un convoglio composto dai trasporti truppe Conte Rosso, Marco Polo, Esperia e Victoria, diretto in Libia. Perseo, Calliope e Calatafimi lasciarono il convoglio per tornare alla base alle 19.10 (in serata il convoglio fu attaccato dal sommergibile britannico Upholder che silurò ed affondò il Conte Rosso, con la morte di 1297 uomini).
Il 26 maggio la Calliope, insieme alle gemelle Circe, Clio e Perseo, effettuò una missione di posa di mine al largo di Malta(Cap Carlo Unger di Löwenberg)Hunt for Bismarck and sinking, May 1941 .Seekrieg 1941, Mai..
A metà del 1941 assunse il comando della nave il capitano di corvetta Giuseppe Pighini, che rimase comandante dell'unità sino al luglio 1942: in una missione di scorta al comando di tale ufficiale la Calliope abbatté ben tre aerei su sei che avevano attaccato, impedendo che le unità del convoglio venissero danneggiateAmmiraglio Pighini..
Alle 9.02 del 19 agosto 1941 il convoglio – partito alle 20.20 del 16 – che la Calliope stava scortando, formato dai piroscafi Una e Cadamosto, venne attaccato con il lancio di quattro siluri, al largo di Bengasi, dal sommergibile britannico Tetrarch: la torpediniera evitò due siluri e nemmeno i mercantili furono colpitiHistorisches Marinearchiv - ASA..
Il 4 agosto la Calliope salpò da Napoli, di scorta ad un convoglio composto dai piroscafi Nita, Aquitania, Ernesto, Nirvo e Castelverde (il resto della scorta era costituito dai cacciatorpediniere Gioberti, Geniere, Oriani, Aviere e Camicia Nera), cui poi si aggiunse la motocisterna Pozarica; il 6 agosto il Nita, fu colpito da aerei dell'830° Squadron britannico: il Camicia Nera e la Calliope cercarono di salvarlo, ma il trasporto affondò infine nel punto 35°15' N e 12°17' E (le altre navi del convoglio giunsero a destinazione l'indomani)Malta Convoy, Operation "Style", August 1941..
Nel corso del 1941 la torpediniera venne modificata con l'eliminazione delle poco efficaci mitragliere da 13,2 mm e la loro sostituzione con 8 armi da 20/65 mmTp classe Spica ... Vennero inoltre imbarcati altri due lanciabombe di profonditàSpica torpedo boats (Spica group, 1935), Climene group (1936 - 1937), Perseo group (1936), Alcione group (1938) - Regia Marina / Italian Navy (Italy)..
Il 18 agosto il sommergibile HMS Tetrarch lanciò diversi siluri contro la Calliope che si trovava ormeggiata nel porto di Bengasi, ma tutte le armi andarono a finire nelle reti parasiluriHistorisches Marinearchiv - ASA..
Il 29 settembre, alle sette di sera, la Calliope ed un'altra torpediniera, la Pegaso, partirono da Napoli di scorta ai piroscafi Savona e Castellon diretti a Bengasi, dove l'arrivo era previsto alle undici del 2 ottobre: lo stesso 2 ottobre, tuttavia, alle tre di notte, il convoglio venne attaccato dal sommergibile HMS Perseus che lanciò infruttuosamente due siluri contro il Savona ma colpì con un siluro il Castellon, che affondò in posizione 32°30' N e 19°09' E (ad una decina di miglia da Bengasi)Cruiser Force K, Malta, October 1941.http://www.historisches-marinearchiv.de/projekte/asa/ausgabe.php?where_value=2049 e http://www.historisches-marinearchiv.de/projekte/asa/ausgabe.php?where_value=2050..
Il 2 ottobre 1941 la nave salpò da Bengasi insieme alla gemella Partenope e si aggregò alla scorta – cacciatorpediniere Euro, Gioberti, Antonio da Noli ed Antoniotto Usodimare – di un convoglio formato dai trasporti Vettor Pisani, Fabio Filzi, Rialto e Sebastiano Venier; il 5 ottobre la Rialto, fu affondata da aerosiluranti britannici dell'830° Squadron in posizione 33°30' N e 15°53' E (al salvataggio di 145 uomini che erano a bordo della nave provvide il Gioberti).
Dal 16 al 19 ottobre l'unità fece parte della scorta (cacciatorpediniere Folgore, Fulmine, Gioberti, Usodimare, Sebenico e da Recco) di un convoglio in navigazione da Napoli a Tripoli (trasporti Beppe, Marin Sanudo, Probitas, Paolina e Caterina), cui si aggregarono poi il motopeschereccio Amba Aradam e la torpediniera Cascino; il Beppe fu silurato il 18 dal sommergibile HMS Ursula, dovendo essere preso a rimorchio dal rimorchiatore Max Barendt, cui fornirono assistenza la stessa Calliope ed il cacciatorpediniere Da Recco, giungendo a Tripoli il 21, mentre il Caterina affondò nel punto a 62 miglia per 350° da Tripoli in seguito ai danni riportati in un attacco aereo; il resto del convoglio arrivò a Tripoli il 19Attacks on OG75 and SC48, October 1941..
Il 13 dicembre la Calliope e la vecchia torpediniera Cantore sarebbero dovute venire incontro alla IV Divisione incrociatori (Alberico da Barbiano ed Alberto di Giussano) diretta a Tripoli con un importante carico di carburante, ma la IV Divisione venne distrutta da cacciatorpediniere inglesi al largo di Capo Bon e non arrivò quindi al punto dell'incontroIl ritrovamento del relitto dell'incrociatore italiano da Barbiano..
Alle tre del pomeriggio del 3 gennaio 1942 la Calliope, nell'ambito dell'operazione «M 43», salpò da Taranto per scortare a Tripoli, insieme alle torpediniere Aretusa, Orsa ed Antares, la moderna motonave Monviso e la grande motonave cisterna Giulio Giordani; il convoglio giunse indenne a destinazione il 5 gennaioBattle of the Atlantic, January 1942..
Il 30 gennaio Orsa e Calliope lasciarono Tripoli di scorta al piroscafo San Giovanni Battista, che nello stesso giorno venne silurato da aerei Fairey Swordfish dell'830° Squadron della RAF, mentre transitava al largo di Zuara: il mercantile rimase a galla e, assistito dal cacciatorpediniere da Noli (inviato sul luogo il 31 gennaio) riuscì a rientrare in porto. Uno degli Swordfish inglesi andò perduto nell'attaccoRussian Convoy PQ8, January 1942..
Alle 10.04 del 7 febbraio 1942 il sommergibile HMS Unbeaten lanciò quattro siluri contro il piroscafo Bosforo, in navigazione in posizione 34°20' N e 12°23' E scortato dalla Calliope: nessuna delle armi andò a segnoHistorisches Marinearchiv - ASA..
Verso metà anno la torpediniera venne sottoposta a lavori di manutenzione ed imbarco di attrezzature antisom, terminandoli nel giugno 1942.
Verso le 23.30 del 4 luglio la Calliope lasciò il molo Lagora di La Spezia unitamente al moderno cacciatorpediniere Corsaro ed assunse la scorta dell'incrociatore pesante Bolzano e dell'incrociatore leggero Duca degli Abruzzi. Intorno alle cinque del 6 luglio il Bolzano si separò dalla formazione nello stretto di Messina facendo rotta per Messina, mentre le altre tre navi proseguirono alla volta di Navarino, dove giunsero alle due di quel pomeriggio.
A mezzanotte dell'8 luglio la torpediniera partì da Navarino ed alle quattro dell'indomani, al largo di Zante, si aggregò ad un convoglio composto dal piroscafo Enrichetta, dalla nave cisterna Po e dai dragamine Magnxet e Persiglia, scortati dalla vecchia torpediniera Mosto. Il convoglio giunse a Navarino a mezzogiorno.
Il 9-10 luglio la nave pattugliò le acque di Argostoli e della circostante costa greca alla ricerca di sommergibili nemici, poi, alle 16 del 10, diresse per aggregarsi ad un numeroso convoglio (quattro grandi e moderne motonavi scortate dai cacciatorpediniere Lampo, Freccia e Folgore e dalle torpediniere Orsa, Polluce, Circe e Partenope) diretto in Libia. Ad un centinaio di miglia dal litorale libico una motonave e due cacciatorpediniere si separarono e fecero rotta verso Tobruch, mentre le altre tre motonavi (Unione, Lerici e Ravello) con relativa scorta, Calliope compresa, diressero per Bengasi, giungendovi alle 17 dell'11 luglio.
Intorno alle otto di sera dello stesso giorno la nave ripartì da Bengasi insieme all’Orsa, al Freccia ed al Folgore e scortò a Brindisi, ove giunse alle 15.30 dell'indomani, le motonavi Nino Bixio e Monviso cariche di prigionieri.