Un conservatorio (detto anche conservatorio di musica) è un'istituzione di alta cultura di grado universitario specializzata nello studio della musica.

In Italia appartiene al comparto universitario dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e può rilasciare il diploma accademico di primo livello, il diploma accademico di secondo livello e il diploma accademico di formazione alla ricercaLegge 508/1999, che costituiscono rispettivamente il titolo di primo ciclo, il titolo di secondo ciclo e il titolo di terzo ciclo del sistema di Bologna.

Storia

Europa Il termine "conservatorio" deriva dall'usanza, diffusasi nel XIV e XV secolo presso istituti di ospitalità e cura, di iniziare ed educare ad un mestiere (e fra questi quello della musica) orfani, trovatelli, bambini poveri o giovani educande di nobili famiglie decadute. Questi istituti erano noti, a seconda dei tempi e dei luoghi, come asili, ospizi, ospedali, orfanotrofi di pubblica pietà o, appunto, "conservatori".

Il Conservatorio di Santa Cecilia fondato nel 1585 a Roma è uno dei conservatori più antichi del mondo e ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo della musica classica e sacra in Italia.

A legare indissolubilmente il termine "conservatorio" ad un luogo scolastico in cui la musica assume un ruolo preminente fu la pratica didattica nella città di Napoli. A Napoli operarono fino al tardo secolo XVIII quattro conservatori: I Poveri di Gesù Cristo, La Pietà dei Turchini, Sant'Onofrio a porta Capuana e Santa Maria di Loreto, più uno femminile denominato Casa dell'Annunziata. È in questi luoghi che tra la fine del secolo XVII e l'inizio del secolo XVIII si consolidò e sviluppò la celeberrima scuola musicale napoletana, dando così luogo a partire dalla metà del Settecento al legame tra il nome generico di queste istituzioni (conservatori) e l'insegnamento della musica. Nell'Istituto I poveri di Gesù Cristo, sorto nel 1599 per iniziativa del frate Marcello Fossataro, già nel 1633 erano registrati i nomi di un magister musicae e di un magister lyrae e la biblioteca era fornita di libri di mottetti e di madrigali; inoltre possedeva violini, tromboni, cornetti. Il conservatorio di Santa Maria di Loreto venne invece fondato da un artigiano, mastro Francesco, e annovera per la prima volta l'informazione di una cantata intorno al 1656. Verso la metà del XVII secolo si incominciò a insegnare musica anche al Sant'Onofrio a porta Capuana, nei decenni successivi soprattutto opera comica. La Pietà dei Turchini ebbe origini nel 1583 e le prime notizie di attività musicali risalgono al 1615.A. Della Corte, G. M. Gatti, Dizionario di musica, Paravia, 1956, p.154.

Il conservatorio di Palermo fu fondato dal viceré De Castro nel 1617; l'insegnamento della musica vi fu introdotto molti decenni dopo, con lezioni di canto corale e di violino. Il conservatorio attraversò momenti difficili intorno agli anni Venti dell'Ottocento, quando i giovani fuggivano per evitare di essere arruolati nell'esercito borbonico. Verso la metà del secolo, grazie alla ristrutturazione del maestro Raimondi, la scuola riprese slancio e vigore.

Fra i maestri illustri dei primi conservatori si ricordano Alessandro Scarlatti, Tommaso Traetta (1727-1779), Niccolò Jommelli (1714-1774), Nicola Antonio Porpora (1686-1766). Tra gli allievi, Giovan Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa, Leonardo Leo, Gian Francesco de Majo. Tra i maestri operanti negli ospedali veneziani, Baldassarre Galuppi (1706-1785). Tra i vari insegnamenti, quello del canto non mancava mai, e le istituzioni fornivano alle scholae cantorum numerosi giovani per i loro complessi corali.

A partire dal Settecento, questi conservatori acquisirono sempre maggiore importanza dal punto di vista dell'educazione musicale, perdendo la loro caratteristica assistenziale e mantenendo il nome di conservatorio per la scuola musicale, espandendo l'insegnamento oltre al canto anche alla teoria, alla composizione, ai vari strumenti musicali ed all'arte drammatica.

L'Accademia reale svedese di musica, fondata nel 1771, è uno dei conservatori più antichi della Scandinavia.

Una svolta decisiva avvenne con la fondazione del Conservatorio di Parigi nel 1795, durante la Rivoluzione francese. Per la prima volta il conservatorio fu concepito come istituzione pubblica statale destinata alla formazione professionale di musicisti, insegnanti e compositori. Questo modello centralizzato e accademico influenzò profondamente tutta l’Europa.

Nel corso dell’Ottocento il modello del conservatorio si consolidò come parte integrante del sistema educativo europeo. Tra i più importanti istituti fondati in questo periodo:

Conservatorio di Milano (1807), oggi dedicato a Giuseppe Verdi Università per la musica e le arti interpretative di Vienna (1817) Royal Academy of Music (1822) Conservatorio Reale di Madrid (1830) Conservatori Superior de Música del Liceu (fondato nel 1837 a Barcellona) Conservatorio Superior de Música de Valencia (1879) Royal Academy of Music. Fondata nel 1822, a Londra. È il conservatorio più antico del Regno Unito e ha formato molti musicisti celebri internazionali. Royal College of Music. Fondato nel 1882, sempre a Londra. Conservatório Nacional de Música. Fondato nel 1835 a Lisbona, è il conservatorio storico più antico del Portogallo e ha formato molti compositori e musicisti di rilievo nazionale. Conservatoire de musique de Genève. Fondato nel 1835 a Ginevra, è uno dei conservatori storici più importanti d’Europa, noto per la formazione di musicisti classici di alto livello. Conservatorio di Praga. Fondato nel 1808, è uno dei conservatori più antichi d’Europa e ha formato musicisti di fama mondiale, come Antonín Dvořák. Università per la musica e le arti interpretative di Vienna. Fondata nel 1817, è uno dei conservatori più prestigiosi e antichi del mondo, noto per compositori e musicisti leggendari come Gustav Mahler e Arnold Schönberg. Accademia reale danese di musica. Fondata nel 1867 a Copenaghen. È il conservatorio principale della Danimarca e ha formato musicisti di fama internazionale.

Nel Novecento i conservatori europei attraversano un processo di riforma e modernizzazione:

integrazione nei sistemi universitari apertura a nuovi linguaggi (musica contemporanea, jazz, elettronica) ampliamento degli studi musicologici e pedagogici

In molti paesi, i conservatori ottennero lo status di istituti di alta formazione artistica, equiparati alle università.

La Hochschule für Musik Hanns Eisler (Istituto Hanns Eisler o Accademia di musica) di Berlino è uno dei principali conservatori di musica in Europa. Fu fondato a Berlino Est nel 1950 come (Istituto tedesco di musica) perché la vecchia (ora l'Universität der Künste Berlin) era a Berlino Ovest.

La European Association of Conservatoires (AEC, fondata nel 1953) è una rete che collega oltre 300 istituzioni di istruzione musicale superiore in Europa e oltre, con l’obiettivo di promuovere cooperazione, mobilità, riforme curricolari e riconoscimento accademico nel settore musicale. Oggi i conservatori europei fanno parte dello Spazio europeo dell’istruzione superiore (processo di Bologna) e rilasciano titoli di primo, secondo e terzo ciclo (laurea, master, dottorato artistico).

Americhe I primi “conservatori” nelle Americhe non nacquero come istituti laici sul modello europeo ottocentesco, ma come scuole musicali annesse a cattedrali, monasteri e missioni. In Città del Messico e Lima, i centri vicereali dell’Impero spagnolo, le cappelle musicali formarono cantori, strumentisti e compositori per il culto cattolico. I gesuiti e altri ordini religiosi introdussero l’insegnamento sistematico del canto gregoriano, della polifonia e degli strumenti europei (organo, violino, arpa). Queste istituzioni non erano ancora “conservatori” nel senso moderno, ma costituirono il fondamento dell’educazione musicale organizzata nel Nuovo Mondo.

Dopo le indipendenze latinoamericane e la crescita culturale negli Stati Uniti, sorsero nel XIX secolo i primi conservatori sul modello europeo (soprattutto francese e italiano). Tra i più importanti:

New England Conservatory of Music (Boston, 1867) – il più antico conservatorio indipendente degli Stati Uniti. Conservatorio Nacional de Música (Città del Messico, 1866) – centrale per la formazione musicale messicana post-indipendenza. The Royal Conservatory of Music (Toronto, 1886) – istituzione chiave per il Canada. Escola de Música da Universidade Federal do Rio de Janeiro – una delle più antiche istituzioni musicali del Sud America (fondato nel 1848)

In questo periodo si affermò l’insegnamento professionale del pianoforte e della composizione romantica. Si sviluppò anche una identità musicale nazionale, integrando elementi folklorici nelle opere accademiche.

Nel XX secolo i conservatori americani divennero centri di eccellenza internazionale. Esempi di rilievo sono:

Juilliard School (New York) – tra le scuole di musica più prestigiose al mondo. Curtis Institute of Music (Philadelphia) – noto per l’ammissione altamente selettiva. Conservatorio Nacional Superior de Música Carlos López Buchardo (Buenos Aires) – uno dei principali centri pubblici di formazione musicale del paese. Universidad Nacional de Música (Lima) – originariamente Conservatorio Nacional de Música, è la principale istituzione musicale del Perù. Conservatorio de Música Simón Bolívar (Caracas) – collegato al celebre progetto El Sistema, ha formato generazioni di musicisti venezuelani.

Africa L’educazione musicale in Africa, prima della colonizzazione europea, si fondava principalmente su sistemi orali e comunitari di trasmissione della musica: partecipazione collettiva, celebrazioni rituali, e apprendimento tramite imitazione e partecipazione di gruppo. Non esistevano istituzioni formalmente dedicate all’insegnamento “accademico” della musica secondo i modelli europei classici; tale tradizione si è sviluppata progressivamente soprattutto durante e dopo il periodo coloniale, attraverso scuole, istituti e università che adottarono modelli di istruzione formale occidentale integrati con elementi locali.

Il Kenya Conservatoire of Music ha le sue origini nel 1944, quando fu fondato come East African Conservatoire of Music durante l’era coloniale britannica. L’iniziativa nacque da musicisti e appassionati, e rappresenta uno dei primi esempi di educazione musicale formalizzata in Africa orientale; offriva lezioni di strumenti, teoria, performance e preparazione ad esami di livello internazionale.

Il Conservatorium dell’Università di Stellenbosch, oggi parte del dipartimento di musica dell’università, è la più antica istituzione di educazione musicale formale in Sudafrica, fondata nel 1905 come South African Conservatorium of Music. All’inizio operava come scuola privata per l’insegnamento di strumenti e teoria; nel 1934 fu incorporato nell’università e negli anni successivi ampliò l’offerta accademica, inclusi corsi di diploma e laurea e attività di ricerca. Nel secondo dopoguerra e durante il periodo dell’apartheid, l’istituzione ha avuto un ruolo centrale nella formazione musicale classica, pur con limitazioni legate alle rigide politiche razziali dell’epoca; solo dagli anni 1980‑1990 si avviarono processi di maggiore inclusione. Altre istituzioni simili nel Sud Africa oggi includono dipartimenti musicali con programmi di alto livello presso università come la Università di Città del Capo e la North‑West University, che offrono formazione in performance, composizione, musicologia e pedagogia musicale.

L’Institut National des Arts (INA) di Kinshasa venne istituito il 1° dicembre 1967 come Conservatoire National de Musique et d’Arts Dramatiques con l’obiettivo di promuovere le arti performative, incluso lo studio della musica, con una prospettiva che integrasse identità culturali nazionali e competenze artistiche formali.