Bagnarola (Bagnarôla in dialetto bolognese orientale) è una frazione del comune italiano di Budrio.
Storia Bagnarola è una località molto antica, abitata in passato da popolazioni etrusche, galliche e romane. Durante il medioevo e nei secoli XVI e XVIII, Bagnarola diventa un centro molto ricco. Le ville che vengono costruite a cavallo del 1700 e del 1800, su iniziativa dei nobili del luogo, sono tuttora considerate dei simboli del paese. All'epoca della loro costruzione, Bagnarola fu considerata la Versailles del Bolognese.
Arte Le chiese
La chiesa dei santi Giacomo e Biagio La chiesa dei santi Giacomo e Biagio ospita un'opera di Elisabetta Sirani, una tela raffigurante la Madonna della Cintura.
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo La chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in via Armiggia 5, risale al XIII secolo e in origine era una chiesa parrocchiale denominata Santa Maria di Bagnarola VecchiaAAVV,"Archeologia dell'Emilia Romagna, 1999, III, pag. 175. La costruzione è a base rettangolare, con il tetto a spioventi. Nel 1866 fu soppressa come chiesa parrocchiale e divenne di proprietà privata. Al suo interno sono presenti affreschi cinquecenteschi che rappresentano episodi la vita di S. Pietro, dalla chiamata di Gesù alla morte dell’apostolo sulla croce capovolta. La pala d'altare "Madonna col Bambino e i santi Pietro e Paolo" venne realizzata nel 1589 dal pittore Ercole de Rossi. L'11 aprile 1945 la facciata venne danneggiata dall'esplosione di una granata. Il 6 gennaio 2023 è stata inaugurata dal Superiore del Distretto Italia della Fraternità Sacerdotale San Pio X, don Ludovico Sentagne, quale nuova cappella della suddetta congregazione che ha sostituito, dopo circa quarant'anni, quella di Ferrara. La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha acquistato la proprietà sia della chiesa che della abitazione adiacente alla stessaAA.VV.,"La Tradizione Cattolica", Anno XXXIV - n. 1 (123) - 2023, pag. 52 - 53.
Le ville Sono molto importanti le ville di Bagnarola, costruite tra il Cinquecento e il Settecento: il Castello dei Bentivoglio, Villa Ranuzzi Cospi. Furono costruiti anche un casino, risalente al 1623 (di Aurelio Malvezzi), e il teatro dei Bibiena, distrutto da un incendio nel XIX secolo; invece sono presenti i resti della Cappella di Sant'Anna e della ghiacciaia. Il complesso neoclassico più importante è il Floriano del 1737; da ricordare anche nei dintorni: villa Giulia, Palazzo Odorici e Villa Ranuzzi.
Toponimo La frazione deve il suo nome alla sua ricchezza di specchi d'acqua (era denominata infatti Balnearola). Spesso, l'abbondanza d'acqua generava terreni paludosi.
Note
Voci correlate Budrio Fraternità Sacerdotale San Pio X
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