Fu il primo a ricoprire la carica di Primo ministro della Quinta Repubblica.
Alto funzionario pubblico durante il regime di Vichy, poi membro della Resistenza e gollista, fu senatore per l'Indre e Loira dal 1948 al 1958. Con il ritorno al potere del generale de Gaulle nel 1958, divenne ministro della giustizia. Contemporaneamente, guidò il gruppo di lavoro incaricato di redigere la Costituzione della Quinta Repubblica. Nominato primo ministro in seguito all'elezione del generale de Gaulle alla presidenza, si dimise tre anni dopo a causa di un disaccordo con de Gaulle sulla sua proposta di elezione diretta del Presidente della Repubblica a suffragio universale.
Successivamente ricoprì le cariche di ministro dell'economia e delle finanze dal 1966 al 1968, poi di ministro degli affari esteri dal 1968 al 1969 e infine di ministro della difesa nazionale dal 1969 al 1973. Deputato per La Riunione fino al 1988, partecipò al trasferimento forzato di oltre 2.000 bambini nel caso dei "Bambini di Creuse" e si distinse anche per la sua strenua opposizione alla Legge Veil.
Candidato indipendente di destra, non sostenuto da alcun partito, alle elezioni presidenziali del 1981 ottenne l'1,66% dei voti, il peggior risultato di sempre per un ex Primo ministro in un'elezione di questo tipo.
Sindaco di Amboise fino al 1989, è considerato uno dei "baroni del gollismo".
È stato eletto membro dell'Académie française nel 1988.
Biografia
Nella Resistenza Figlio di Robert Debré, celebre medico e professore universitario, proveniente da una famiglia ebraica alsaziana, laureato in giurisprudenza e in scienze politiche, è consigliere di Stato a 22 anni. Fu consigliere di gabinetto di Paul Reynaud, quando questi nel 1938 era ministro delle Finanze nel terzo governo DaladierB.P.Boschesi - Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Mondadori Editore, 1975, Vol. I, p. 134.. Prende parte alla Seconda guerra mondiale come ufficiale, e nel giugno 1940 è fatto prigioniero. Riesce a evadere e a rientrare a Parigi dove riprende le sue funzioni al Consiglio di Stato, nella Francia ormai sotto il Regime di Vichy. Nel novembre 1942 aderisce alla Resistenza.
Da Londra, Charles de Gaulle decide di fare di Debré il suo punto di riferimento per quanto concerne le istituzioni da dare alla Francia una volta che sarà liberata dai nazisti. Alla Liberazione nell'agosto 1944, Debré è nominato commissario della Repubblica ad Angers.
Il 25 agosto 1944 de Gaulle fa il suo ingresso trionfale nella Parigi liberata e prende in mano le redini dello Stato, ma dopo la pausa commissariale a Debré non sono attribuiti incarichi di rilievo. È, insieme a Maurice Thorez, uno dei promotori dell'istituzione nel 1945 dell'École nationale d'administration (ENA), la fucina degli alti funzionari francesi.
Quarta Repubblica Piuttosto, è durante la Quarta Repubblica francese (1946-1958) che la personalità di Debré incomincia ad affermarsi. Dopo un passaggio all'UDSR, una formazione di sinistra moderata cui fanno parte personalità disparate come François Mitterrand e René Pleven, entra nel Partito Radical-Socialista. Nel 1948 raggiunge il Raggruppamento del Popolo Francese (RPF), il partito di de Gaulle, ed è eletto senatore. Siederà al Senato fino al 1958.
La fondazione della Quinta Repubblica Debré è a pieno titolo uno dei "baroni del gollismo", ossia i capi storici del movimento. La sua fedeltà al generale è assoluta, e il suo rigore e la sua onestà intellettuale gli valgono il rispetto degli avversari. Con il ritorno al potere di de Gaulle nel maggio 1958 Debré diventa l'uomo della situazione, grazie soprattutto alle sue conoscenze giuridiche. È nominato guardasigilli, ministro della giustizia nel governo de Gaulle, e in quella veste contribuisce in prima persona alla redazione della Costituzione della Quinta Repubblica che sarà promulgata il 4 ottobre 1958.
Nel gennaio 1959, una volta eletto presidente della Repubblica, de Gaulle nomina Debré Primo ministro, è stato quindi la prima personalità politica a rivestire tale carica perché la Costituzione della Quarta Repubblica, infatti, prevedeva la figura del presidente del Consiglio dei ministri. Tocca dunque a lui mettere in pratica la nuova carta fondamentale e gestire la prima fase della situazione in Algeria. In cuor suo, Debré non è favorevole alla concessione dell'indipendenza, ma è anche un uomo dotato di grande realismo e quindi decide di assecondare la decolonizzazione voluta dal presidente della Repubblica. Diventa anche la bestia nera di François Mitterrand, che lo ritiene l'ispiratore di una serie di tranelli ai suoi danni, fra cui l'"affaire dell'Observatoire", un falso attentato mai definitivamente chiarito. Resta in carica fino al 14 aprile 1962, quando dopo la firma degli accordi di EvianRisultato delle trattative tra il governo francese e il governo provvisorio della Repubblica algerina che portarono alla fine della guerra d'Algeria. è sostituito da Georges Pompidou.
Mandati parlamentari e incarichi ministeriali Debré sarà egli stesso vittima del nuovo sistema elettorale maggioritario a due turni, perché nonostante la grande visibilità nel novembre 1962 non gli riesce di farsi eleggere deputato all'Assemblea nazionale. Riesce a farsi eleggere nel maggio 1963 in occasione di un'elezione suppletiva nell'isola della Riunione. Rieletto deputato fino al 1988. Antieuropeista accanito, è europarlamentare dal 1979 al 1980.
È ministro dell'Economia e finanze nel terzo e quarto governo Pompidou (1966-1968), degli Esteri nel governo Couve de Murville (1968-1969) e della Difesa con il rango di ministro di Stato nel governo Chaban-Delmas (1969-1972) e nel primo governo Messmer (1972-1973).
Candidato alle presidenziali del 1981 Ostile alla rifondazione del movimento gollista messa in atto da Jacques Chirac nel 1976 con la fondazione del Raggruppamento per la Repubblica e l'accantonamento dei "baroni", decide di presentarsi alle elezioni presidenziali del 1981 come espressione del gollismo storico. Ha il sostegno di alcuni notabili come Olivier Guichard, Yves Guéna e, in maniera meno esplicita, Jacques Chaban-Delmas e Robert Poujade, ma in termini elettorali raccoglie solo l'1,66% dei voti.
Alle elezioni presidenziali del maggio 1988 sostiene la candidatura di Jacques Chirac.
Accademico di Francia Il 24 marzo 1988, è eletto all'Académie française, succedendo a Louis de Broglie che occupava il primo seggio. François Mitterrand ha nutrito fino all'ultimo un profondo rancore nei riguardi di Michel Debré. Come è consuetudine per i neo eletti all'Académie, nel marzo 1988 Debré ha reso visita al presidente della Repubblica Mitterrand all'Eliseo. Nel corso nell'incontro, durato un'ora, la conversazione si è svolta esclusivamente tra Mitterrand e l'accademico Jean d'Ormesson, promotore dell'ingresso dell'ex Primo ministro fra gli "Immortali", giacché il capo dello Stato non ha mai rivolto la parola a Debré.
Ultimi anni e morte
Michel Debré dedicò gli ultimi anni della sua vita alla scrittura. Il 24 marzo 1988 fu eletto al primo seggio dell'Académie française, succedendo al principe Louis de Broglie. Fu accolto il 19 gennaio 1989 da Jean Bernard. La sua spada, disegnata da suo fratello Olivier, rappresenta una croce di Lorena.
Affetto dalla malattia di Parkinson, morì il 2 agosto 1996 nella sua villa a Montlouis-sur-Loire, nell'Indre e Loira. È sepolto nel cimitero delle Orsoline ad Amboise, la città di cui fu sindaco dal 1966 al 1989. Un ultimo solenne omaggio gli fu reso ad Amboise il 5 agosto, durante una cerimonia religiosa presso la Collegiata di Saint-Denis, alla presenza del presidente Jacques Chirac, che si concluse nel piazzale antistante la chiesa con gli onori militari e terminò con il canto del Chant des Partisans. Erano presenti il primo ministro Alain Juppé e circa quindici membri del suo governo, gli ex primi ministri Pierre Messmer ed Édouard Balladur e numerose figure di spicco del gollismo.
All'Académie française fu sostituito da François Furet, che morì prima di poter prendere posto sotto la Cupola, e poi da René Rémond il 18 giugno 1998.
Famiglia Michel Debré è il padre di Jean-Louis Debré e dell'ex ministro e più volte deputato Bernard Debré che nell'ambito della sua professione di urologo ha avuto fra i suoi pazienti François Mitterrand, e il fratello del pittore Olivier Debré.
Opere Autore di numerosi saggi politici, ha pubblicato le sue memorie in quattro volumi.
Onorificenze
Note
Bibliografia B.P.Boschesi - Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Mondadori Editore, 1975, Vol. I, p. 134
Voci correlate Legge Debré del 1973 Legge sui rapporti tra lo Stato e gli istituti scolastici privati
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