Elenco delle astronavi presenti nell'universo fantascientifico di Stargate.
Astronavi degli antichi Nave-città Una nave-città è un'astronave a forma di città costruita dagli antichi. La nave-città meglio conosciuta è Atlantide, una volta capitale degli antichi nella galassia di Pegaso e ora campo base della spedizione Atlantis. Gli antichi abbandonarono Atlantide a causa di un attacco wraith, anni prima dell'arrivo della spedizione Atlantis. La città rimase sommersa nell'oceano di Lantea fino all'arrivo degli uomini del Comando Stargate. Una nave-città è una piattaforma a forma di fiocco di neve sulla quale sono sviluppate tutte le costruzioni, le quali hanno un volume interno pari a quello di tutti gli edifici di ManhattanStargate Atlantis - Episodio 1.13, Quarantena. L'energia necessaria al suo funzionamento viene fornita da tre ZPM. I principali sistemi di difesa sono i droni (i depositi ne possono contenere 10.000) e uno scudo energeticoStargate Atlantis - Episodio 1.10, L'uragano.
Ci sono anche altre due navi-città di cui si parla poco: Admah (distrutta nell'impatto di una stella) ed un'altra senza nome ma vista nell'episodio "La torre" di Stargate Atlantis (da qui la spedizione prese i droni che erano nei depositi).
Nave da guerra degli antichi (classe "Aurora")
Una classe di vascelli degli antichi in servizio durante il primo assedio ad Atlantide. Sono difese da potenti scudi, 300 droni degli antichi e armi ad energia diretta, i colpi sparati hanno lo stesso colore dei droni, ma sono molto più grandi e veloci di questi. I loro scudi sono di color marrone e si adattano alla forma della nave. Sono dotate di hyperdrive intergalattico.
Quattro navi di questa classe sono state scoperte: l'Aurora, la Hippaforalkus (rinominata "Orione"), la Tria (una nave ancora occupata da lantiani che stavano tornando a casa ad Atlantide a una velocità vicina a quella della luce) ed una recuperata dai "viaggiatori" di Larrin, in seguito distrutta dall'esplosione di uno stargate. Sono utilizzate anche dai replicanti asuriani, la cui flotta, al momento della loro sconfitta, era composta da 38 di queste navi.
Aurora Nave da guerra degli Antichi in servizio durante il primo assedio ad Atlantide. L'Aurora fu inviata al margine esterno della galassia di Pegaso nella speranza di ottenere informazioni relative a una debolezza nelle difese dei wraith.
Alla fine l'Aurora riuscì nella sua missione, ma sfortunatamente era in ritardo di diecimila anni. La nave si diresse ad Atlantide solo quando si riattivò dopo l'inizializzazione di una boa nel sistema lantiano.
L'Aurora conteneva centinaia di capsule di stasi da essere usate dall'equipaggio durante viaggi estremamente lunghi o nell'eventualità che il supporto vitale cedesse. All'interno delle capsule c'era una vasta rete nella quale ogni persona potesse connettersi a una realtà artificiale. Questa realtà era direttamente collegata al database informatico della nave. Dall'ambiente virtuale potevano essere eseguiti cambiamenti, e persino essere cancellati file, dall'interno del mondo artificiale.
L'Aurora fu distrutta quando il colonnello John Sheppard ricevette i codici dell'autodistruzione dallo stesso capitano, dopo che quest'ultimo si rese conto che lui e il suo equipaggio erano troppo vecchi per essere aiutati. Con la distruzione della nave, venne impedito a due incrociatori wraith (che vennero spazzati via) di riferire del fatto che Atlantide fosse sopravvissuta al resto dell'alveare, il quale credeva che la città fosse stata distrutta.
Orione Nome dato dal colonnello John Sheppard a una nave da guerra degli antichi, perché riteneva il nome "Hippaforalkus" inaccettabile.
La nave rimase, danneggiata (probabilmente dai wraith), in un hangar taraniano per migliaia di anni finché un popolo non si stanziò lì e cominciò a ispezionarla. Ma non erano molto sofisticati per comprendere tutte le sue funzioni. Rimase virtualmente inoperativa finché rappresentanti della spedizione Atlantide arrivarono e determinarono che avrebbe potuto essere riparata per combattere ancora contro i wraith.
Quando l'attività sismica di Taranis divenne critica il resto della popolazione fu evacuata sulla nave, ora chiamata Orione. Il dottor Rodney McKay riparò gli scudi affinché sopportassero 4,1 secondi di attrito e aggiustò l'iperguida per uscire dall'hangar senza dover volare attraverso un fiume di lava. L'Orione emerse in orbita, nello stesso momento in cui il super vulcano esplose.
Il cancelliere Lycus di Taranis si convinse che gli Atlantiani avevano pianificato un evento catastrofico per impadronirsi della nave, ma alla fine si rese conto che non era possibile e concesse loro l'uso della nave in cambio di aiuto per ricollocare il suo popolo.
Dopo quasi un mese di riparazioni l'Orione fu pronta con il Daedalus a difendere Atlantide da un'unica nave-alveare wraith, cosa che non si dimostrò necessaria.
Nella sua ultima battaglia era comandata dal maggiore Evan Lorne e cercò insieme alla Daedalus di fermare 2 alveari diretti verso la Terra, non c'era abbastanza energia per far funzionare gli scudi e lanciare i droni, Lorne decise di lanciare i droni che distrussero un alveare, ma senza scudi, venne distrutta dall'altro alveare, ma l'equipaggio venne teleportato sulla Daedalus.
Jumper Il jumper è un piccolo vascello di forma cilindrica ideato e costruito dagli antichi per poter attraversare lo stargate. È munito di un DHD che permette l'attivazione remota degli stargate. Il vascello possiede una ridotta dotazione di armi costituite da dodici droni. Il jumper è in grado di diventare invisibile, scomparendo alla vista e diventando irrintracciabile dai sensori tranne per un alveare potenziato con uno ZPM. L'utilizzo dell'occultamento comporta l'impossibilità di usare gli scudi. L'occultamento dei jumper può essere modificato per creare uno scudo.
L'utilizzo della navetta è ristretto a coloro che possiedo il gene ATA. Molti membri della spedizione di Atlantis possiedono tale gene, mentre molti altri saranno in grado di utilizzare la tecnologia antica grazie alla terapia genica ideata dal dott. Carson Beckett.
I jumper hanno un ruolo minore nella serie Stargate SG-1, mentre sono una presenza molto importante nella serie spin-off Stargate Atlantis.
Il nome jumper (adottato anche nella versione italiana) si riferisce al nome esteso "puddle jumper". Tale navetta è stata così battezzata dal maggiore John Sheppard proprio per la sua capacità di poter volare e attraversare l'orizzonte degli eventi di uno stargate attivo, che per l'appunto assomiglia ad una grande pozzanghera.
Destiny
La Destiny è una nave da esplorazione intergalattica costruita dagli antichi, e partita dalla Terra diverse centinaia di migliaia di anni fa, ancor prima che gli stessi antichi focalizzassero la loro attenzione sul processo di ascensione.
La nave Destiny, fu progettata per essere il vascello di coda di una flotta di numerose navi, che la precedettero nella corsa nell'universo. Queste navi furono lanciate per raccogliere dati, risorse, costruire gli Stargate e depositarli su mondi abitabili. Questo fa presupporre che ci siano diverse centinaia di reti di stargate isolate nell'universo.
Nella seconda puntata della prima stagione di Stargate Universe, Air 2, i passeggeri terrestri protagonisti sulla Destiny scoprono che il sistema di supporto vitale della nave non funziona correttamente a causa di alcuni “filtri” dell'aria ormai saturi di anidride carbonica. Ciò fa supporre che in origine la Destiny fosse stata lanciata senza equipaggio, con l'intenzione di usare lo Stargate per portarne uno a bordo una volta che fosse stata abbastanza vicina alla destinazione, ma gli Antichi impararono ad ascendere prima, lasciando la nave incustodita, ma tuttavia sulla rotta pianificata. La Destiny possiede le conoscenze sulla composizione e sulle risorse disponibili su questi mondi, per poter aiutare l'equipaggio a recuperare le risorse necessarie, e le cui informazioni sono recuperabili attraverso il database di bordo.
Il vascello Destiny pare essere la ragione per cui gli stargate sono stati progettati e costruiti con nove chevron. Secondo quanto attualmente conosciuto, solo un indirizzo composto da 9 simboli è in grado di agganciarsi allo Stargate della nave, questo poiché essendo la Destiny costantemente in viaggio nell'universo, non sarebbe direttamente individuabile attraverso un indirizzo tradizionale composto da 7 o 8 simboli, per cercare uno specifico punto tridimensionale nello spazio.
La tecnologia della nave è precedente rispetto a quella di Atlantide, infatti non occorre possedere il gene ATA per l'attivazione dei comandi.
La Destiny dispone di risorse teoricamente infinite: quando sta per esaurire le scorte energetiche disattiva tutti i dispositivi (se necessario anche l'iperguida), escluso il supporto vitale, e incanala la potenza residua negli scudi. A questo punto si dirige verso una stella, ne attraversa la corona fino ad entrare letteralmente nell'astro per raccogliere, tramite speciali dispositivi situati nella parte inferiore dello scafo, l'energia necessaria ai sistemi di bordo.
Quando il sistema di navigazione della nave rileva una chiamata extramondo in entrata, la nave esce automaticamente dalla velocità superluminale per permettere la formazione di un cunicolo spazio-temporale di connessione.
La rotta della Destiny sembra essere inalterabile. Quando la nave rileva uno Stargate nelle vicinanze, esce dalla velocità superluminale e concede un determinato numero di ore di tempo per esplorare un numero limitato di mondi, dopodiché riparte indipendentemente dal fatto che la squadra sia rientrato o meno. Esiste un protocollo di sicurezza che impedisce la ripartenza della nave e la conseguente chiusura di un wormhole attivo nel caso in cui un oggetto non avesse completato il suo passaggio attraverso lo stargate, per evitare che l'oggetto stesso venga tagliato in due.
Nella settima puntata della seconda stagione il dottor Rush rivela la vera missione della Destiny: secondo il suo racconto, migliaia di anni fa gli antichi scoprirono una coerenza nella radiazione cosmica di fondo, una struttura logica che potrebbe essere una traccia di una mente intelligente esistita agli albori dell'universo e forse ancora esistente, su questo argomento presero una miriade di dati e dibattiti filosofici, tutti inseriti nel database della Destiny.
All'interno della nave vengono trovate diverse stanze piene di capsule di stasi, alcune erano danneggiate, ma la squadra terrestre riesce ad aggiustarle quasi tutte.
È armata con una ventina di torrette anticaccia, 4 cannoni potentissimi(che consumano però una gran quantità di energia come gli scudi, capaci però di resistere a un attacco di una dozzina di navi degli alieni blu]) e due shuttle.
Navi disseminatrici Queste navi vengono viste solo in Stargate Universe; progettate e costruite dagli antichi hanno il compito di creare e distribuire gli stargate su pianeti che possano fornire risorse utili, e di raccogliere informazioni che poi vengono trasferite alla Destiny. Gli antichi hanno inviato nello spazio un grande numero di navi di questo tipo. Dalla squadra umana ne viene trovata solo una (danneggiata) con all'interno una razza di alieni chiamati ursini.
Navi scientifiche Una di queste, l'"Adaris", viene citata in Stargate Atlantis, anni fa fu distrutta da una tempesta solare e tutto l'equipaggio venne ucciso ad eccezione del pilota.
Navi trasporto Una di queste viene vista nell'episodio di Stargate Atlantis: "Prima del lungo sonno". Quando la dottoressa Weir torna indietro a anni prima, Atlantide era sotto assedio dei wraith e la nave si stava avvicinando con trecento profughi a bordo e venne distrutta.
Incrociatore lantiano