Left 4 Dead è uno sparatutto in prima persona horror, sviluppato da Valve Corporation e distribuito a partire dal 20 novembre 2008 per Microsoft Windows e Xbox 360.

Il seguito, Left 4 Dead 2, è stato annunciato durante l'edizione 2009 dell'E3 e il 17 novembre 2009 è stato messo in commercio, sempre per le piattaforme Windows e Xbox 360.

Trama Left 4 Dead è un titolo ispirato a film come L'alba dei morti viventi e 28 giorni dopo: le caratteristiche degli zombie sono notevolmente differenti da quelle cui ci hanno abituato giochi come Resident Evil (cioè lenti e goffi) o più semplicemente da come si vedono nelle celebri pellicole di George A. Romero. Un altro fatto discordante è l'aumentata aggressività nei soggetti infetti (oltre alla perdita di molte delle funzioni cerebrali superiori), molto diversa dalla semplice "fame di carne" della serie RE. Si vedranno infatti zombie non solo dare morsi, ma anche calci, unghiate e spintoni. L'aggressività sarà tale che gli infetti riusciranno a superare facilmente ostacoli come auto, muretti e recinzioni alte qualche metro. I quattro protagonisti (immuni al virus) verranno quindi catapultati all'interno di diversi scenari (o campagne), dove lo scopo principale sarà quello di fuggire dal virus che trasforma le persone in zombie violenti e privi di qualsivoglia sentimento umano.

Modalità di gioco Le modalità di gioco sono differenti. Vi è la modalità "campagna" da quattro giocatori, in cui i sopravvissuti (Louis, Bill, Francis e Zoey) dovranno attraversare una serie di scenari (in totale sono cinque per ogni campagna), affrontando orde di infetti e boss infetti. Ogni scenario termina con l'arrivo ad una panic room e ogni campagna terminerà con l'arrivo dei soccorsi. Altra modalità di gioco è la modalità "versus" da otto giocatori: una squadra di 4 boss infetti dovrà impedire a quattro giocatori sopravvissuti di arrivare alla camera blindata nei diversi scenari di gioco. Ultima modalità di gioco è "survivor", qui quattro giocatori sopravvissuti dovranno resistere il più tempo possibile ad orde di infetti e boss infetti. Più resisteranno e più verranno conseguiti nuovi record di tempi (medaglia d'oro, medaglia d'argento, medaglia di bronzo).

Campagne e mappe Nelle prime versioni distribuite da Valve, le campagne e le mappe giocabili in modalità Campagna erano rispettivamente 4 e 20 in totale. Erano dunque 4 diversi scenari composti da ben 5 livelli ognuno intervallati dalle fondamentali "Safe House" (panic room con porte blindate e rifornite di medicazioni, cibo ed armi con munizioni). Ognuna delle mappe ha una propria continuità e la caratteristica esemplare del gioco è che sono tutte di natura diversa (dal centro rurale a quello urbano e così via) sia tra le campagne stesse che, talvolta, tra i livelli all'interno di esse. L'innovazione di questo gioco è il fatto che sia le mappe (porte, finestre ed altro che a volte sono chiuse altre invece no) che la posizione di tutti gli infetti (anche l'attività di respawn degli stessi) e degli oggetti per l'equipaggiamento (armi, munizioni, medicazioni, ecc.) vengono sempre randomizzate dal gioco, tanto è che è quasi impossibile determinare ogni volta l'esatta posizione di ciò che si trova all'interno del gioco. Inoltre, se all'inizio la storia di una sola campagna potrebbe sembrare univoca, senza continuo, ci si può sbagliare, infatti, almeno le prime mappe concesse dal gioco, sono una il prosieguo delle altre. In seguito poi, oltre alla nuova modalità di gioco "Survival", sono state create nuove importanti mappe, che hanno integrato la storia del gioco che è pressoché priva di una vera e propria narrazione; inoltre, in seguito alle svariate critiche per la scarsità di mappe, la Valve ha permesso ai suoi fan di poter creare vere e proprie mappe di propria iniziativa ed inventiva, aggiungendole poi come "campagne aggiuntive" e scaricabili sui siti appositi. Le principali mappe che visualizziamo in Left 4 Dead sono quelle sottoelencate. Nessuna pietà (No mercy): è la prima mappa, il prosieguo della presentazione iniziale, quella che viene visualizzata prima di cominciare il gioco. Zoey, Louis, Bill e Francis sono barricati sopra il tetto della loro città. Hanno appena attraversato la strada e sono inseguiti da orde di morti inferociti. Per poter sopravvivere devono lavorare ardentemente in cooperazione e raggiungere il tetto dell'ospedale, dove c'è un elicottero dei soccorsi che sorvola continuamente la città sperando in un segnale di eventuali sopravvissuti. Ma raggiungere l'ospedale, che si trova a debita distanza dalla posizione iniziale, è sicuramente la cosa più semplice. Il disastro ha inizio ora, ora che i Survivor devono raggiungerlo attraversando la strada che conduce alla metropolitana, sotto al palazzo nel quale si trovano; dopo aver raggiunto la stazione sotterranea e superato l'intero passaggio metropolitano, i non infetti avranno a che fare con un'orda famelica attirata dal suono di un ascensore che collega un gigantesco distributore di benzina ad un grosso magazzino: distruggere la pompa sembra essere il modo più semplice per affrontare meglio gli infetti. Si arriva così al magazzino che inesorabilmente si collega alle fogne, dopo le quali si riemerge ai piedi dell'ospedale. Dopo averlo risalito tutto, tramite l'ascensore, finalmente si raggiungono i tetti e la tanto agognata salvezza grazie all'elicottero. Incidente di corso (Crash Course): mappa aggiunta successivamente con la Survival Mode, composta solamente da due livelli pressoché lunghi, è presumibilmente il continuo di "Nessuna pietà". Dopo essere riusciti a fuggire dal tetto dell'ospedale infestato dagli infetti, i Survivor s'apprestano a raggiungere la zona sicura. Ma niente è sicuro fino a quando non arrivi nel punto sicuro. Ed infatti il pilota dell'elicottero che li trasporta si tramuta in uno zombie, Zoey ucciderà il pilota e l'elicottero precipiterà, in un luogo non molto lontano dall'ospedale. Qui i Survivor contano di nuovo su se stessi per poter fuggire via, attraverso un'altra città infestata da zombie affamati. Lo schianto del mezzo ha attirato le orde e rimanere fermi a lungo è la cosa più impensabile. L'unica soluzione è quella di raggiungere un ponte utilizzato prima dell'infezione per la fuga della popolazione ma che adesso è bloccato da una miriade di vetture schiantate l'una contro l'altra e da una gigantesca barricata di acciaio. Facendosi breccia all'interno della barricata, raggiungere l'unica Safe House della mappa è cosa davvero ardua. Infine, nel secondo livello, bisognerà farsi strada per i vicoli e le strade che costeggiano il ponte fino a raggiungerne l'estremità opposta, nella quale è presente un camion di cui poter usufruire per fuggire via da lì. Raccolto di sangue (Blood harvest): il blindato sembrava essere l'ultima tappa di quella estenuante lotta contro la morte, contro gli infetti. Eppure i Survivor qui si ritrovano senza benzina, rintanati in un'angusta e tenebrosa collina montuosa, ricca di erba, sterpaglie, alberi e zombie. La mappa non stravolge le azioni di gioco come le altre, con improvvise ondate fameliche o distruttive orde attirate da suoni, rumori o altro, ma è forse la campagna più difficile nonostante gli stessi livelli fossero pressoché di breve durata. Eppure quel tocco di magico "verde" cosparso in tutta la mappa rende quasi impossibile prevedere dove si trovino gli zombie, che essi si trovino singolarmente o in mucchi scomposti di carne putrefatta. La scena è sempre la stessa ed è semplice: superare la foresta, giungere alla stazione dei treni e seguire i binari dei treni deragliati, sempre avvolti dall'erba, scavalcare un pontile distruggendone la base, raggiungere una serie di fattorie fino ad arrivare all'ultima radura erbosa, il campo di grano, per poi attendere l'arrivo dell'esercito (piazzato nei dintorni di un avampaosto militare) all'interno di una fattoria. Ebbene sì, rimanere fermi a lungo può essere, particolarmente in questa mappa, fatale. Pedaggio di morte (Death Toll): ma nemmeno l'esercito e le forze dell'ordine riescono a tenere a bada quest'insulso agglomerato di carne putrefatta. L'avamposto va in rovina, le forze di polizia e militari cedono di fronte a quella devastante apocalisse ed i Survivor si ritrovano nel bel mezzo di un ponte distrutto, nei pressi dell'autostrada che li avrebbe portati finalmente alla salvezza. Si deve qui superare il ponte, rotto, entrando nella galleria, arrivare ai canali di scolo alle spalle della galleria stessa, fuoriuscirne ritornando nei pressi di una piccola cittadina di periferia. Si hanno notizie di un nolo, punto d'incontro di navi pescherecce "salvatrici", presente dopo una chiesa, bisogna raggiungerla ma un folle all'interno di essa vi aiuterà a far conoscenza con altre orde di zombie. Raggiungere la cittadina di periferia rende più avvincente la mappa, infatti si alternano zone all'aperto con altre in vicoli bui e stretti e punti chiusi. Alla fine il nolo diventa proprio il punto d'estrazione vitale per i Survivor, indecisi se rintanarsi in una villa posta ad una certa distanza dal luogo dell'arrivo dei soccorsi, piena di protezione ed equipaggiamento, oppure se rimanere nelle vicinanze del punto d'estrazione, relativamente difendibile e vicino alla salvezza ma terribilmente privo di "comfort". Aria letale (Dead air): la storia non finisce, il continuo sembra una seria concitata di eventi che nulla ha a che fare l'uno con l'altro. Eppure si sta per giungere ad una clamorosa fine: il peschereccio ha condotto i Survivor nei pressi di un aeroporto di una città lì vicino. Si entra nella serra, si solcano i tetti delle case, entrando negli appartamenti, si raggiunge una gru fissa che attira zombie e poi una barricata di legno in un cantiere edile: questa è forse la mappa con più punti nei quali l'orda viene attirata più spesso, tra auto con antifurto attivato, gru rumorose e barricate roventi. Dopo il cantiere ci troviamo in una strada che conduce al parcheggio dell'aeroporto, poi finalmente lo si raggiunge; dopo averlo "ispezionato" per filo e per segno, conoscendolo a memoria, si raggiunge il punto d'estrazione finale, la pista d'atterraggio. L'aereo è lì, pronto per scortarvi via, ma gli serve il tempo necessario per riempire il serbatoio che è vuoto. Ed è lì che ricomincia la furia degli infetti. Sopravvivere lì, senza avere dei veri punti di riferimento, senza poter utilizzare una vera tattica di difesa, senza poter usufruire di efficaci punti coperti, è cosa parecchio ardua. Eppure la salvezza vi aspetta, lì, a qualche metro di distanza intenta a "fare benzina".

Armi disponibili nel gioco Le armi sono: Pistola semiautomatica (Colt M1911): dotata di un caricatore di 15 colpi con munizioni infinite, è l'arma secondaria di ogni survivor e viene usata soprattutto per non sprecare preziose munizioni dell'arma primaria; Seconda pistola semiautomatica: è possibile dunque trovare un'altra pistola (Colt M1911) che verrà usata in contemporanea con l'altra, raddoppiando infatti munizioni e volume di fuoco; Pistola mitragliatrice (Mitragliatore Uzi): 50 colpi con media precisione e bassa potenza, una delle due armi primarie che si trovano all'inizio di ogni mappa; Fucile a pompa: un fucile immaginario basato sul Remington 870, l'Ithaca 37 e il Winchester 1300, ha 8 colpi, scarsa precisione ma grande potenza, necessita di essere ricaricato dopo ogni colpo, l'altra arma primaria all'inizio di ogni mappa; Fucile d'assalto (Colt M16): 50 colpi, ottima precisione e potenza, quest'arma si trova all'inizio delle ultime mappe della campagna o in punti avanzati delle prime mappe; Fucile semi-automatico (Benelli M4 Super 90): 10 colpi, media precisione e grande potenza, che abbinata al fatto che non necessita di essere ricaricato dopo ogni colpo, lo rende l'arma più forte nelle brevi distanze, quest'arma si trova all'inizio delle ultime mappe della campagna o in punti avanzati delle prime mappe;