LAssociazione Calcio Legnano S.S.D. r.l., meglio nota come Legnano, è una società calcistica italiana con sede nella città di Legnano. Milita in Eccellenza, quinta divisione del campionato italiano, e gioca le sue partite casalinghe nello stadio Giovanni Mari. Ha come colore sociale il lilla, tonalità cromatica che costituisce quasi un unicum nel panorama calcistico internazionale.. Nel 1989, prima dell'inizio della nuova stagione, il CONI insignì il Legnano della Stella d'oro al merito sportivo con la seguente motivazione: "Società tra le più attive e anziane nei quadri federali. Il suo impegno nella propaganda e nella cura dell'attività giovanile ha portato numerosi suoi atleti, quali Luigi Allemandi, Ernesto Castano, Héctor Puricelli, Gigi Riva e Paolo Pulici ai massimi livelli calcistici internazionali."

Fondata, secondo la tradizioneIl 1º gennaio 1913 è una data simbolica: cfr .., il 1º gennaio 1913 con il nome di Football Club Legnano., fu una delle prime squadre calcistiche di città non capoluogo di provincia a prendere parte al campionato di massima serie: l'esordio in Prima Categoria, all'epoca denominazione del massimo livello del calcio italiano, fu nella stagione 1919-1920, cui seguirono un altro campionato nella medesima serie, 5 stagioni in Prima Divisione e un campionato in Divisione Nazionale, mentre il debutto nella neo-costituita Serie A a girone unico avvenne nel 1930-1931. Nel luglio 1936, durante l'epoca fascista, la società cambiò nome abbandonando l'albionico Football Club Legnano per il più italico Associazione Calcio Legnano, nome che ha conservato anche in seguito. Negli anni 1950 il Legnano partecipò ad altre due stagioni di Serie A, senza però andare mai oltre l'ultimo posto, portando il computo totale del numero di campionati in massima serie a 11 stagioni. Prese anche parte a 15 campionati di Serie B, l'ultimo nella stagione 1956-1957.

Nella stagione 1920-1921 la squadra vinse l'eliminatoria lombarda laureandosi campione di Lombardia di I Categoria nonostante la concorrenza di squadre blasonate quali e e qualificandosi alle semifinali, dove venne inserita nel Girone C insieme a Torino, Padova e . Contese al Torino, fino all'ultima giornata, il primo posto nel girone, ma un'inaspettata sconfitta a Mantova impedì ai Lilla di operare il sorpasso, rendendo necessario uno spareggio tra le due squadre: l'incontro si disputò sul neutro di Vercelli e fu sospeso sul risultato di 1-1 durante la cosiddetta "oltranza", dopo ben due ore e 38 minuti di gioco. Le partite di spareggio all'epoca non terminavano dopo i tempi supplementari: si andava avanti ad oltranza fino al primo e decisivo gol di una delle due squadre (adesso chiamato sudden death o golden goal). Permanendo la situazione di parità, in caso di sopravvenuta oscurità, la gara veniva sospesa e fatta ripetere. La ripetizione dello spareggio tra Legnano e Torino si sarebbe dovuta disputare la settimana successiva ma le due squadre, estremamente spossate, decisero di rinunciare alle finali ritirandosi dal campionato per esaurimento delle forze a sole tre partite dalla finalissima che assegnava il titolo di campione d'Italia.

Storia

La fondazione della società

La data di fondazione del Legnano non è nota, non essendocene traccia nei documenti di archivio: il 1º gennaio 1913 è pertanto una data di fondazione simbolica. La data di costituzione della società va ricercata tra il gennaio e l'agosto del 1913, dato che la prima stagione ufficiale disputata dal Legnano fu il campionato 1913-1914.

Il primo presidente fu Aldo Visconti mentre, al primo consiglio societario del neo costituito sodalizio sportivo, come presidente onorario, venne eletto Eugenio Tosi.. In occasione del primo consiglio d'amministrazione, fu decretato anche il colore sociale, che non venne più cambiato: il lilla.

Il terreno di gioco era un campo da calcio in via Lodi costruito a spese dell'azienda metalmeccanica legnanese Franco Tosi e dell'industriale Antonio Bernocchi.

In massima serie

Dopo aver preso parte a campionati regionali il Legnano, nel 1919, dopo la fine della prima guerra mondiale, venne ammesso in Prima Categoria — la massima serie dell'epoca — per meriti sportivi... Nella stagione 1920-1921 la squadra vinse l'eliminatoria lombarda laureandosi campione di Lombardia di I Categoria nonostante la concorrenza di squadre blasonate quali e e qualificandosi alle semifinali, dove venne inserita nel Girone C insieme a Torino, Padova e ... Contese al Torino, fino all'ultima giornata, il primo posto nel girone, ma un'inaspettata sconfitta a Mantova impedì ai Lilla di operare il sorpasso, rendendo necessario uno spareggio tra le due squadre: l'incontro si disputò sul neutro di Vercelli e fu sospeso sul risultato di 1-1 durante la cosiddetta "oltranza"Le partite di spareggio all'epoca non terminavano dopo i tempi supplementari: si andava avanti ad oltranza fino al primo e decisivo gol di una delle due squadre (adesso chiamato sudden death o golden goal). Permanendo la situazione di parità, in caso di sopravvenuta oscurità, la gara veniva sospesa e fatta ripetere., dopo ben due ore e 38 minuti di gioco.. La ripetizione dello spareggio si sarebbe dovuta disputare la settimana successiva ma le due squadre, estremamente spossate, decisero di rinunciare alle finali ritirandosi dal campionato per esaurimento delle forze a sole tre partite dalla finalissima che assegnava il titolo di campione d'Italia..

Nel luglio del 1921 accolse per fusione il club Giovani Calciatori Legnanesi. Nella stagione 1920-1921 anche la G.C. Legnanesi militava in Prima Categoria, e quindi la città di Legnano era rappresentata, al massimo livello, da due società calcistiche. Essendo però inseriti in due gruppi differenti, i due club non disputarono mai un derby..

I campionati successivi non furono altrettanto esaltanti: nel 1924-1925 il Legnano sfiorò la retrocessione con un 11º posto nel girone A della Prima Divisione Nord... La discesa nella serie inferiore fu rinviata solo di un anno: complice la prevista riduzione delle partecipanti al torneo di massima serie a sole 16 società a partire dal 1926-1927, e la conseguente introduzione di quattro retrocessioni per girone, il Legnano non riuscì a evitare la retrocessione con il 12º e ultimo posto nel girone A della Prima Divisione Nord, dopo aver perso gli spareggi per l'ammissione alla Divisione Nazionale (nuovo nome del primo livello del calcio italiano) contro l'...

Il ritorno in Divisione Nazionale e l'esordio in Serie A

Dopo due anni di permanenza nella divisione cadetta, con la promozione sfiorata sul campo soprattutto nel 1927-1928 (2º posto nel girone B della Prima Divisione Nord.), nell'estate del 1928 il Legnano, classificatosi secondo, fu ripescato d'ufficio in Divisione Nazionale (la massima serie dell'epoca), complice l'allargamento della stessa a 32 squadre e la scomparsa dell'Unione Sportiva Milanese, nel frattempo fusesi con l'Inter a formare l'Ambrosiana.. I Lilla disputarono un campionato pessimo, terminando al 16º e ultimo posto nel girone A della Divisione Nazionale e retrocedendo in Prima Divisione, da quell'anno declassata a terzo livello del calcio italiano. Tuttavia in estate la FIGC allargò i tornei di Serie A e B della Divisione Nazionale a 18 società portando al ripescaggio delle 4 retrocesse in Prima Divisione, tra cui il Legnano, che vennero riammesse in Serie B..

Nella stagione 1929-1930, con un 2º posto in Serie B, il Legnano risalì subito in A.., ma la permanenza in massima serie durò solo una stagione conclusa al 18º e all'ultimo posto con conseguente ritorno immediato nella serie cadetta... Seguirono quattro stagioni in Serie B, con piazzamenti a metà classifica, che culminarono, nel 1934-1935, con la retrocessione in Serie C... Nel luglio 1936, durante l'epoca fascista, la società cambiò nome abbandonando l'albionico Football Club Legnano per il più italico Associazione Calcio Legnano, nome che ha conservato anche in seguito.

Seguirono due stagioni pessime in C, con la squadra retrocessa due volte in Prima Divisione Regionale e altrettante volte ripescata in C dalla federazione... Nelle stagioni successive il Legnano, pur riprendendosi parzialmente e non rischiando più la retrocessione, non riuscì mai a lottare per la promozione, e il risultato migliore negli ultimi otto anni dell'anteguerra fu il terzo posto conseguito nel girone D di Serie C nella stagione 1942-1943... Dal 1943 al 1945 l'attività ufficiale fu sospesa per gli eventi bellici conseguenti all'armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943... Durante la stagione 1943-1944 il Legnano disputò il primo e unico derby della città del Carroccio organizzato in un campionato della FIGC: nel torneo di Serie C Alta Italia i Lilla incontrarono in una doppia sfida la Robur Legnano, che sconfissero 3 a 1 in casa e 2 a 1 in trasferta..

I primi anni del secondo dopoguerra: tra Serie A e B

Nella stagione 1945-1946, con la ripresa dei campionati, il Legnano fu ammesso in qualità di società di terza fascia, al campionato misto di Serie B-C dell'Alta Italia... A fine stagione, per decreto della FIGC, la compagine lilla fu ammessa d'ufficio nella nuova Serie B per via della decisione di organizzare il torneo cadetto — ancora per due stagioni — a più gironi in modo tale da limitare il costo delle trasferte per poi tornare, successivamente, al girone unico... Dopo alcuni campionati nella serie cadetta, nella stagione 1950-1951 (presidente Pino Mocchetti), con un 2º posto in Serie B, fu promosso dopo vent'anni di astinenza, in Serie A...

Ancora una volta, però, la permanenza in massima serie si concluse dopo appena una stagione con il 20º posto in Serie A: alla prima di ritorno, il 3 febbraio 1952, Bruno Tassini, l'arbitro di Legnano-, vinta dai rossoblu con un rigore a pochi minuti dalla fine, subì un'aggressione da parte di alcuni tifosi lilla alla stazione Centrale di Milano, durante la quale gli ruppero otto denti, per cui la squadra lombarda subì una pesante squalifica del campo e la sconfitta a tavolino per 2-0 vedendo compromesso il suo campionato, che si concluse con una nuova retrocessione in Serie B...

Ritornò in Serie A dopo appena una stagione in virtù del 2º posto in Serie B dopo lo spareggio col (presidente Giovanni Mari)... Ancora una volta il Legnano concluse il proprio campionato in massima serie all'ultimo posto, ritornando immediatamente in Serie B.. Da allora i Lilla non fecero più ritorno in Serie A.

Seguì un inesorabile declino: già nel 1955-1956 ottenne solo un 14º posto in Serie B... La retrocessione in terza serie arrivò l'anno successivo: concludendo il torneo di B 1956-1957 al 18º posto, scese in Serie C... Da allora il Legnano non avrebbe fatto più ritorno nemmeno in Serie B.

Negli anni 1950 si parlò della fusione del Legnano con la Pro Patria a formare un nuovo sodalizio calcistico, lOlonia (dal nome del fiume che attraversa Legnano e che passa non lontano da Busto Arsizio: l'Olona), che avrebbe dovuto avere la divisa sociale bianca cerchiata di blu e di lilla: l'iniziativa non ebbe però seguito, sebbene la trattativa tra le due società fosse in uno stadio molto avanzato..

I decenni seguenti: tra Serie C e D

Seguì un ventennio di permanenza in Serie C (dal 1957-1958 al 1974-1975), nel quale il Legnano non fu praticamente mai in lotta per la promozione in B (il massimo risultato fu il quinto posto raggiunto nelle stagioni 1959-1960, 1963-1964 e 1969-1970: in particolare, in quest'ultima stagione, l'obiettivo della dirigenza era quello di riapprodare in serie B, obbiettivo che però non fu raggiunto..), concludendo spesso la stagione a metà classifica. Al termine della stagione 1974-1975 arrivò la prima retrocessione in Serie D a causa del 20º posto nel girone A di Serie C...