Il Panathīnaïkos Athlītikos Omilos (; IPA: ), noto più semplicemente come Panathinaikos Atene, o semplicemente Panathinaikos e colloquialmente come Pao o Pana, è una società polisportiva greca di Atene.
La squadra di calcio del Panathinaikos, la cui attività iniziò il 3 febbraio 1908, data di fondazione della polisportiva, gioca le partite interne allo stadio Apostolos Nikolaidis e milita nella Souper Ligka Ellada, la massima serie del campionato greco di calcio fin dalla sua istituzione, avvenuta nel 1959. Insieme a e è una delle grandi squadre di Grecia; nella sua storia ha vinto 20 campionati nazionali e 20 Coppe di Grecia, mentre a livello internazionale il risultato più prestigioso raggiunto dal club è la finale della Coppa dei Campioni 1970-1971 persa con l', risultato che comunque consentì ai greci di partecipare alla Coppa Intercontinentale 1971 stante la rinuncia degli olandesi. Prima della vittoria dell'Olympiacos nella UEFA Europa Conference League 2023-2024 era l'unica squadra greca ad aver raggiunto la finale di una competizione confederale UEFA.
Per distinguersi dalle altre sezioni sportive il settore calcistico usa spesso presentarsi su testi anglofoni come Panathinaikos FC, sebbene l'originale ed ufficiale denominazione greca coincida con quella della polisportiva generale. Nomi particolari attengono invece agli altri sport, tra i quali quello della sezione cestistica, che è tra le principali realtà europee nella sua specialità.
Storia Le origini
Il Panathīnaïkos venne fondato il 3 febbraio 1908 come P.O.A. - Podosferikos Omilos Athinon () da Giōrgos Kalafatīs, calciatore che aveva appena partecipato alle Olimpiadi del 1906 tenutesi proprio ad Atene, e da alcuni suoi atleti appena usciti dal loro vecchio club, il Panellinios G.S. per creare una nuova associazione dedicata interamente al calcio . balla.gr..
Kalafatīs prese in affitto come primo terreno di gioco e di allenamento un campo sulla strada Patission dopo aver raggiunto un accordo con l'Ethnikos G.S. Athens e il Panellinios G.S.: i due club sportivi beneficiari erano esitanti nell'istituire una sezione calcistica perché ritenevano questo uno sport dedicato alla classe lavoratrice. La prima partita non ufficiale fu disputata nel settembre 1908 contro il Piraeikos, un'antenata dell'; questa si concluse con una vittoria per 9-0, ed attirò i primi tifosi. L'anno successivo venne invece istituito il primo torneo calcistico ufficiale greco, la Coppa S.E.G.A.S., che il Panathīnaïkos concluse subito al terzo posto.
Alla fine del 1909 Kalafatīs ebbe alcune divergenze con il resto del vertice della società, e decise di ricostruire la squadra cambiando il nome della società in P.P.O. - Panellinios Podosferikos Omilos (, Club Calcistico Panellenico). Si assicurò inoltre un campo in piazza Amerikis, e venne presto raggiunto dalla dirigenza del vecchio club. Nel 1912 Kalafatīs, finora allenatore-giocatore della squadra, chiamò in panchina John Cyril Campbell, che proveniva dall'università di Oxford: per quanto i metodi di allenamento del tecnico fossero al di sotto dello standard inglese, essi furono considerati rivoluzionari in Grecia. Questo fu più chiaro quando abbandonò la squadra nel 1914: grazie anche all'apporto di giocatori come Michalis Papazoglou, Michalis Rokos, Loukas Panourgias e Apostolos Nikolaïdīs il club aveva infatti già una certa notorietà a livello nazionale.
Cambiamenti di nome Un altro cambiamento di nome avvenne al termine del primo conflitto mondiale, quando mutò in P.P.A.O. - Panellinios Podosferikos ke Agonistikos Omilos (, in italiano Club calcistico e sportivo panellenico) per sottolineare la giurisdizione di società polisportiva. Nel 1919 il club adottò il verde come colore sociale e, su proposta di Papazoglou, il trifoglio come emblemaDO PANATHINAIKOS HAVE SECRET IRISH CONNECTIONS?, dal sito del quotidiano The Guardian In quello stesso anno la squadra vinse il primo campionato greco disputato del dopoguerra, che venne organizzato dallUnione Calcistica di Atene e del Pireo[. Anche a causa dell'acquisizione dello status di società polisportiva si dovette affrontare il problema dello stadio, che venne risolto nel 1923 con il trasferimento della squadra in un impianto situato nel distretto di Ampelokipoi che prese inizialmente il nome della strada su cui sorgeva, Leoforos Alexandras (Leoforos può essere tradotto come "viale"). Questo coincise con un altro cambiamento nella denominazione del club, che assunse definitivamente il nome di P.A.O. - Panathīnaïkos Athlitikos Omilos (, in italiano Società sportiva pan-ateniese).
Nel 1926 anche in Grecia venne fondata la federazione calcistica nazionale, che l'anno successivo organizzò il primo campionato greco di calcio in sostituzione della coppa S.E.G.A.S.; si trattava comunque di molti campionati locali con una successiva fase nazionale per le sole squadre "meritevoli". Durante gli anni trenta il Panathīnaïkos non ottenne risultati degni di nota, anche a causa di dissapori all'interno della dirigenza del club; gli unici risultati di rilievo furono la conquista del titolo nella stagione 1929-1930 e quella della Coppa di Grecia 1939-1940 in seguito alla vittoria per 3-1 sull' nella finale.
I successi del dopoguerra
Il Panathīnaïkos vinse il secondo titolo nella stagione 1948-1949, e contemporaneamente arrivò anche alla finale della Coppa nazionale (dove venne però sconfitto dai concittadini dell'); vinse quindi il terzo nel 1952-1953 e un'altra Coppa nel 1954-1955. Il 1959 fu un anno emblematico: in Grecia nacque l'Alpha Ethniki, il primo campionato greco con un format uguale a quello dei maggiori tornei europei (un unico girone all'italiana con squadre da tutta la nazione), inoltre esordì in squadra il "Generale" Dīmītrīs "Mimīs" Domazos. Il Panathīnaïkos vinse subito la prima edizione e si ripeté per altre sei volte fino al 1970, quando conquistò il decimo titolo; chiuse inoltre la stagione 1963-64 da imbattuto, ed ottenne anche un double nella stagione 1968-69 e un'altra Coppa.
Intanto in Europa era nata la Coppa dei Campioni. Sebbene il Panathīnaïkos avesse rappresentato la Grecia in più occasioni, raramente era riuscito a superare il primo turno, e comunque mai il secondo. Le cose cambiarono quando venne chiamato a sedersi in panchina Ferenc Puskás, che da giocatore aveva invece sollevato il trofeo in tre occasioni: infatti nell'edizione 1970-1971 della Coppa dei Campioni i greci superarono la e lo nei primi due turni, poi l' nei quarti e la in semifinale; il passaggio in quest'ultimo turno fu complicato dalla sconfitta per 4-1 subita a Belgrado, a cui venne posto rimedio con la vittoria per 3-0 di Atene. Il 2 giugno 1971 il club andò quindi a Wembley a giocare la finale, e qui trovò l' del calcio totale, che era guidato da Rinus Michels in panchina e da Johan Cruijff in campo. A vincere l'incontro furono però gli olandesi, per 2-0, che conquistarono il primo dei loro tre successi consecutivi, ma Antōnīs Antōniadīs si laureò capocannoniere della competizione. Inoltre, a causa della rinuncia dei campioni continentali, il Panathīnaïkos ebbe la possibilità di giocare contro il nella Coppa Intercontinentale 1971. La coppa non venne però conquistata: allo Stadio Geōrgios Karaiskakīs la prima gara finì 1-1, mentre nel ritorno in Uruguay i padroni di casa vinsero 2-1 (a segnare per gli ellenici fu in entrambe le occasioni Totīs Fylakourīs). Negli anni successivi il Panathīnaïkos continuò ad affermarsi in campo nazionale, vincendo un campionato nel 1971-1972 e centrando il double nel 1976-1977. Questo anche grazie anche ai gol di Antōniadīs, più volte miglior marcatore in campionato oltre che secondo nella Scarpa d'oro 1972 con 39 gol, solo uno in meno di Gerd Müller.
Nel 1979, con l'avvento del professionismo in Grecia, la squadra fu acquistata da Yiorgos Vardinogiannis, facente parte di una famiglia di imprenditori televisivi e petroliferi. In quello stesso periodo la società istituì una sezione dedicata al calcio femminile, divenendo il primo club greco a farlo. Dopo un periodo di transizione il Panathīnaïkos attraversò un periodo di forma per il resto del decennio, centrando il double due volte (nel 1984 e 1986), vincendo un'altra Coppa e una Supercoppa. A livello internazionale offrì una buona prova nella Coppa dei Campioni 1984-1985, quando venne eliminato in semifinale dal , mentre in questo periodo il club cominciò a trasferirsi nel nuovo Stadio olimpico, che in futuro si sarebbe spesso alternato col Leōforos.
Il Panathīnaïkos confermò il suo buon periodo anche nella prima metà del decennio successivo: ottenne il double altre due volte (nel 1991 e nel 1995), vinse inoltre il campionato nel 1990 e nel 1996, la coppa nazionale nel 1993 e nel 1994 e la Supercoppa nel 1993 e nel 1994. Sempre nel 1996 i greci raggiunsero le semifinali di Champions League, dove trovarono nuovamente l': gli olandesi furono sconfitti in casa per 1-0, ma poi vinsero 3-0 ad Atene ed in seguito persero in finale di Roma contro la Juventus. Nel gennaio del 1998 il polacco Krzysztof Warzycha divenne il miglior goleador di sempre.
Albori del nuovo millennio Nell'estate del 2000 il presidente Vardinogiannis si dimise dopo ventun anni dall'incarico, favorendo alla successione il nipote Giannis, che cambiò strategia aziendale. Nei primi anni della sua gestione il Panathīnaïkos, che già veniva da alcuni anni senza successi, alternò prestazioni altalenanti in campionato a buone prove in campo internazionale: guidato in panchina da Sergio Markarián e trascinato da Michalīs Kōnstantinou, raggiunse infatti, dopo aver superato due fasi a gironi, i quarti di finale della UEFA Champions League 2001-2002, dove venne eliminato dal . Lo stesso traguardo venne raggiunto anche nella successiva edizione di Coppa UEFA, quando la squadra ellenica fu fermata dai futuri vincitori del . In quella stessa stagione il Panathinaikos tornò in corsa per la vittoria finale del campionato, arrendendosi solo all'ultima giornata ai rivali dell'. In seguito la squadra fu rinnovata (arrivarono giocatori come Ezequiel González, Lucian Sânmărtean e Markus Münch) e, affidata al tecnico israeliano Itzhak Shum, vinse, dopo otto anni di astinenza, il suo diciannovesimo titolo e la Coppa di Grecia.
Anni senza vittorie e cambio di dirigenza Subito dopo abbandonarono la squadra sia l'allenatore sia il portiere Antōnīs Nikopolidīs, in seguito seguiti anche da diversi artefici della vittoria del campionato, tra cui Aggelos Mpasinas e Michalīs Kōnstantinou. Vennero invece ingaggiati, tra gli altri, Flávio Conceição ed Igor Bišćan, ma la squadra, sulla cui panchina si sedettero Zdeněk Ščasný e Alberto Malesani, non riuscì a battere i rivali dell' e si classificò al secondo posto nel 2004-2005 ed al terzo posto nel 2005-2006.
Nell'estate del 2008 ci fu un cambio ai vertici dirigenziali, con Nikos Pateras che assunse l'incarico di presidente al posto di Vardinogiannis. La nuova dirigenza chiamò in panchina l'olandese Henk Ten Cate e operò alcuni acquisti di peso, tra cui il terzino Gabriel e Gilberto Silva, proveniente dall'. Il Panathīnaïkos, pur classificandosi nuovamente terzo in campionato, si rese protagonista di un'altra una buona prestazione in UEFA Champions League: chiuso il raggruppamento al primo posto davanti all' e al , venne eliminato agli ottavi dal .
Ritorno ai vertici (2009-2011), cambio di proprietà, crisi e risalita