È venerato come santo dalla Chiesa cattolica che lo ricorda il 22 novembre nel martirologio romano con queste parole: «A Milano, san Benigno, vescovo, che nel grande scompiglio delle invasioni amministrò la Chiesa a lui affidata con somma fermezza e pietà».Dal sito "Santi e Beati".

Biografia Non si hanno notizie storiche coeve sul vescovo milanese Benigno, il cui episcopato, secondo un antico Catalogus archiepiscoporum MediolanensiumCatalogus Archiepiscoporum Mediolanensium , Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, vol. VIII, Hannover 1848, p. 103., si colloca tra quelli di Geronzio e di Senatore, entrambi documentati come vescovi milanesi dopo il 451. Il medesimo catalogus gli assegna 8 anni di governo e lo dice sepolto il 22 novembreDepositus 10 kalendas decembris. nella basilica di San Simpliciano. Tradizionalmente il suo episcopato è assegnato agli anni 465-472Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 795., oppure agli anni 470-477Oltrocchi, Archiepiscoporum Mediolanensium series historico-chronologica, vol. I, pp. 129-131..

A Benigno è dedicato uno dei Carmina di Magno Felice EnnodioMagno Felice Ennodio, Carmina, nº 204 , in Monumenta Germaniae Historica, Auctores antiquissimi, vol. VII, Berlino 1885, p. 166., scritti prima del 521, nel quale il vescovo è qualificato come "venerabile". Ennodio riferisce che Benigno ante patres censes sedit plaudente senatu, informazione che è stata interpretata come partecipazione ad un concilio o sinodo della Chiesa; secondo Fedele Savio, Benigno avrebbe partecipato al sinodo romano indetto da papa Ilario nel 465.Fedele Savio, Gli antichi vescovi d'Italia. Lombardia, vol. I, pp. 176-178. Tuttavia gli atti del concilio riportano la sede Medionensis, non Mediolanensis, ed omettono il nome del vescovo.Epistolae Romanorum Pontificum genuinae et quae ad eos scriptae sunt, a cura di Andreas Thiel, vol. I, Brunsbergae 1868, p. 159.

Anticamente la festa liturgica di san Benigno era celebrata il 21, il 23 o il 27 novembre, finché venne fissata al 20 novembre.Rimoldi, BS II, col. 1234. Con la riforma del martirologio romano la sua ricorrenza è stata spostata al 22 novembre. Il santo è venerato con particolare attenzione nella città di Azzate.

Una tradizione medievale, priva di fondamento storico, associa Benigno all'aristocratica famiglia milanese dei Bossi. Durante il XVII secolo si accese una dura contesa tra le famiglie Bossi di Milano e Bensi di Como per vedersi attribuire questo loro presunto antenato: la diatriba, giudicata dal tribunale di Roma, si concluse con la vittoria della causa a favore dei Bossi di Milano.

Note

Bibliografia Giuseppe Antonio Sassi, Baldassarre Oltrocchi, Archiepiscoporum Mediolanensium series historico-chronologica, vol. I, Milano, 1755, pp. 129-131 Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. II, Faenza, 1927, p. 1021 L. Jadin, 19. Bénigne (Saint), in Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastique, vol. VII, Paris, 1934, col. 1326 Élisabeth Paoli, Les notices sur les évêques de Milan (IVe-VIe siècle), in « Mélanges de l'Ecole française de Rome. Moyen-Age, Temps modernes », tomo 100, nº1 (1988), pp. 207-225 Charles Pietri, Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, vol. I, Roma, 1999, p. 296 Antonio Rimoldi, Benigno, vescovo di Milano, santo, in Bibliotheca Sanctorum, vol. II, col. 1234

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