Biografia thumb|240px|L'arcivescovo Józef Kowalczyk pronuncia il suo discorso di saluto in qualità di decano del corpo diplomatico durante l'incontro di Capodanno con il Presidente della Repubblica di Polonia del 2007. thumb|240px|L'arcivescovo Józef Kowalczyk all'inaugurazione della mostra "La Polonia intorno all'anno 1000. Gniezno, la prima capitale della Polonia" tenutasi presso il Senato della Repubblica di Polonia nel 2013.

Józef Kowalczyk nacque a Jadowniki Mokre, un villaggio nel comune di Wietrzychowice, il 28 agosto 1938.

Formazione e ministero sacerdotale Frequentò la scuola media a Radłów dove nel 1955 superò l'esame di maturità.

Dal 1956 al 1962 studiò presso il seminario maggiore "Hosianum" di Olsztyn.

Il 18 marzo 1961 venne ordinato diacono per l'arcidiocesi di Varmia da monsignor Tomasz Wilczyński, amministratore apostolico di Varmia. Il 14 gennaio successivo fu ordinato presbitero per la medesima circoscrizione nella chiesa di San Giacomo a Olsztyn da monsignor Józef Drzazga, vescovo ausiliare di Varmia.

Dal febbraio del 1962 al giugno del 1963 fu vicario parrocchiale della parrocchia della Santissima Trinità a Kwidzyn. Nello stesso tempo, fu catechista, prima della settima classe, poi della sesta classe a Kwidzyn, nonché di tutte le classi a Bądki e Rozpędziny.

Dato che gli fu impedito di proseguire gli studi all'estero dalle autorità comuniste, che rifiutarono di rilasciargli il passaporto, nel 1963 iniziò a frequentare la Facoltà di diritto canonico dell'Università Cattolica di Lublino. Ottenuto il permesso, nel 1965 si recò a Roma, dove continuò gli studi presso la Facoltà di diritto canonico della Pontificia Università Gregoriana. Nel 1968 ottenne il dottorato in diritto canonico con una tesi intitolata "De extraordinario confirmationis ministro. Comparatio inter disciplinam Ecclesiae latinae et Ecclesiarum orientalium" ("Il ministro straordinario della confermazione. Studio comparato tra la disciplina della Chiesa latina e delle Chiese orientali").

Nel frattempo completò il corso di prassi canonica amministrativa presso la Congregazione del Concilio. Intraprese inoltre gli studi presso l'Archivio Segreto Vaticano, ottenendo il diploma di archivista, e dal 1968 al 1971 quelli presso la Tribunale della Rota Romana, dove ottenne il titolo di avvocato della Rota Romana.

Durante la sua permanenza a Roma, collaborò con la segreteria generale del Sinodo dei vescovi. Fu impiegato presso il Supremo Tribunale Apostolico della Rota Romana come difensore del vincolo matrimoniale. Nel dicembre del 1969 entrò in servizio presso la Congregazione per la disciplina dei sacramenti. Partecipò all'organizzazione della segreteria del Sinodo dei vescovi e sostenne anche la sezione romana del comitato nazionale per la beatificazione di padre Massimiliano Kolbe. Dal 1976 al 1978 accompagnò l'arcivescovo Luigi Poggi, nunzio apostolico per gli affari speciali, nei suoi viaggi in Polonia. Divenne membro dell'equipe della Santa Sede per i contatti permanenti di lavoro con i rappresentanti del Governo della Repubblica Popolare di Polonia.

Nell'ottobre del 1978 papa Giovanni Paolo II lo trasferì alla Segreteria di Stato della Santa Sede con l'ordine di istituire una sezione polacca. Come responsabile, partecipò ai viaggi apostolici del pontefice. Nel 1978, venne nominato presidente della commissione per la pubblicazione degli scritti di Karol Wojtyła del periodo precedente la sua elezione a papa, ufficio che ricoprì fino al 2000. Fu anche caporedattore dell'edizione in lingua polacca dei quattordici volumi degli insegnamenti di Giovanni Paolo II. Nel 1981 collaborò alla stesura e allo sviluppo dello statuto della Fondazione Giovanni Paolo II, di cui fu membro del consiglio di amministrazione.

Papa Giovanni Paolo gli conferì i titoli onorifici di cappellano di Sua Santità il 10 febbraio 1977 e di prelato d'onore di Sua Santità il 2 gennaio 1987.

Sempre nel 1987 venne nominato canonico effettivo del capitolo della cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine e Sant'Andrea a Frombork.

Ministero episcopale Dopo il ripristino delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare di Polonia, il 26 agosto 1989 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo titolare di Eraclea e nunzio apostolico in Polonia. Ricevette l'ordinazione episcopale il 20 ottobre successivo nella basilica di San Pietro in Vaticano dallo stesso pontefice, co-cosacranti gli arcivescovi Edward Idris Cassidy, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato della Santa Sede, e Francesco Colasuonno, nunzio apostolico e capo della delegazione della Santa Sede per i contatti permanenti di lavoro con il governo della Repubblica Popolare di Polonia. Come motto scelse l'espressione "Fiat voluntas tua" (Sia fatta la tua volontà). Il 26 novembre 1989 iniziò la sua missione diplomatica con una santa messa celebrata nella basilica arcicattedrale di San Giovanni Battista a Varsavia e il 6 dicembre dello stesso anno, presentò le lettere credenziali al Presidente della Repubblica Popolare di Polonia Wojciech Jaruzelski presso il Palazzo del Belweder a Varsavia inaugurando così la sua missione presso lo Stato e come decano del corpo diplomatico in Polonia.

Durante il suo servizio come nunzio apostolico in Polonia guidò la ricostituzione dell'ordinariato militare in Polonia nel 1991, preparò la riorganizzazione delle circoscrizioni ecclesiastiche introdotta nel 1992 con la bolla pontificia Totus tuus Poloniae populus e prese parte ai negoziati del concordato tra la Santa Sede e la Repubblica di Polonia che firmò nel 1993 e che entrò in vigore nel 1998 dopo i necessari passaggi legislativi. Partecipò ai preparativi e accompagnò papa Giovanni Paolo II nei viaggi apostolici in Polonia degli anni 1991, 1995, 1997, 1999 e 2002. Fece lo stesso per il viaggio apostolico di papa Benedetto XVI del 2006. Contribuì all'istituzione delle facoltà teologiche presso l'Università di Opole (1994), l'Università della Varmia e Masuria a Olsztyn (1999), l'Università della Slesia a Katowice (2000), l'Università Niccolò Copernico di Toruń (2001) e l'Università di Stettino (2004), nonché alla trasformazione dell'Accademia di Teologia Cattolica nell'Università Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia (1999). Avviò la costruzione del Centro di cura e riabilitazione di Jadowniki Mokre, destinato a bambini e giovani disabili, e dell'adiacente Sala commemorativa del Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II.

L'8 maggio 2010 papa Benedetto XVI lo nominò arcivescovo metropolita di Gniezno e primate di Polonia. Il 24 giugno 2010 ha completato la sua missione come nunzio apostolico in Polonia e decano del corpo diplomatico. Prese possesso dell'arcidiocesi il 26 giugno successivo con una cerimonia tenutasi nella basilica cattedrale primaziale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria a Gniezno. Il 29 giugno il pontefice gli impose il pallio nella basilica di San Pietro in Vaticano.

Nel febbraio del 2014 compì la visita ad limina.

In seno alla Conferenza episcopale polacca, come primate di Polonia, fu membro ex officio del consiglio permanente.

Il 17 maggio 2014 papa Francesco accettò la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi per raggiunti limiti di età. Continuò a reggere la diocesi come amministratore apostolico fino al 7 giugno successivo, giorno della presa di possesso del suo successore.

Consacrò dodici vescovi e fu co-consacrante principale nell'ordinazione di dieci vescovi.

Nel 2013 sostenne la regolamentazione legale delle unioni omosessuali, sebbene si sia opposto alla loro equiparazione al matrimonio. Questo suscitò aspre critiche da parte di Tomasz Terlikowski nel sito web fronda.pl. Lo accusò di tradire la fede e di violare la legge della Chiesa.

Nel 2010, Bronisław Komorowski, maresciallo del Sejm che svolgeva ad interim le funzioni di Presidente della Repubblica di Polonia, gli conferì la gran croce dell'Ordine della Polonia Restituta "per i meriti eccezionali nel lavoro pastorale e nelle attività per lo sviluppo della cooperazione tra la Repubblica di Polonia e la Santa Sede". Nel 2006 ricevette la gran croce al merito con placca e cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania e nel 2008 la gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Portoghese. Nel 2002 venne insignito della croce dell'Ordine pro merito melitensi del Sovrano Militare Ordine di Malta e nell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ricevette il grado di commendatore con placca.

Nel 2009 gli venne conferita la Medaglia d'Onore "Bene Merito" da parte Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia.

Ricevette la cittadinanza onoraria dai comuni di Sandomierz nel 1992, Kwidzyn nel 1993, Chojnice nel 1994 e Wietrzychowice nel 2001, dal distretto di Tarnów nel 2009 e dal comune di Radłów nel 2014.

Ricevette il dottorato honoris causa dall'Università agraria Hugo Kołłątaj di Cracovia nel 1999, dall'Università Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia nel 2000, dall'Università cattolica Giovanni Paolo II di Lublino nel 2001, dall'Università della Varmia e Masuria a Olsztyn nel 2004 e dalla Pontificia Facoltà di Teologia di Breslavia nel 2011. Venne inoltre insignito della medaglia dell'Università di Opole nel 1994 e del titolo onorifico di Deo et Patriae deditus dall'Università Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino nel 2010.

Gli fu conferito il premio "Orli Laur" dal capitolo dei consoli onorari in Polonia nel 2005, la statuetta d'oro Hipolit con il titolo di personalità eccezionale del lavoro organico dalla società Hipolit Cegielski nel 2006, nonché il Grande Ordine di San Sigismondo della diocesi di Płock nel 1999 e la medaglia "milito pro Christo" dell'Ordinariato militare in Polonia nel 2009.

Nel 2010 venne accolto come membro della confraternita dell'Ordine paolino a Jasna Góra.

Era anche socio onorario della Pontificia accademia mariana internazionale.

Morì in un ospedale di Tarnów, dove era ricoverato da tre settimane per un ictus, il 20 agosto 2025 all'età di 86 anni. Una prima celebrazione di esequie si tenne il 23 agosto alle ore 11 nella chiesa parrocchiale del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria a Jadowniki Mokre e venne presieduta dal cardinale Stanisław Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia. L'omelia venne pronunciata da monsignor Wiktor Paweł Skworc, arcivescovo emerito di Katowice. Una seconda celebrazione si tenne il 29 agosto alle ore 11 nella basilica cattedrale primaziale della Assunzione della Beata Vergine Maria a Gniezno e venne presiedute da monsignor Wojciech Polak, arcivescovo metropolita di Gniezno e primate di Polonia. Al termine del rito la salma venne tumulata nella cripta dello stesso edificio.

Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Enrico Benedetto Stuart Papa Leone XII Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini Cardinale Camillo Di Pietro Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko Arcivescovo Józef Bilczewski Arcivescovo Bolesław Twardowski Arcivescovo Eugeniusz Baziak Papa Giovanni Paolo II Arcivescovo Józef Kowalczyk

La successione apostolica è: Vescovo Wacław Świerzawski (1992) Vescovo Jan Chrapek, C.S.M.A. (1992) Vescovo Antoni Pacyfik Dydycz, O.F.M.Cap. (1994) Arcivescovo Marian Gołębiewski (1996) Vescovo Mariusz Leszczyński (1998) Arcivescovo Andrzej Dzięga (2002) Vescovo Wiesław Alojzy Mering (2003) Vescovo Tadeusz Płoski (2004) Vescovo Ryszard Kasyna (2005) Vescovo Romuald Kamiński (2005) Vescovo Krzysztof Nitkiewicz (2009) Vescovo Krzysztof Jakub Wętkowski (2012)

Onorificenze