La locuzione latina Semel in anno licet insanire, tradotta letteralmente, significa una volta all'anno è lecito impazzire ("uscire da se stessi").

Il concetto fu espresso, con leggere varianti, da vari autori, tra cui Seneca, Sant'Agostino (Tolerabile est semel anno insanire, De civitate Dei, VI.10) e Orazio. Quest'ultimo la fece propria nella sostanza cambiandone la forma: "Dulce est desipere in loco"Orazio, Carmina, IV, 12, 28 (è cosa dolce ammattire a tempo opportuno). L'espressione nella forma "semel in anno licet insanire" divenne proverbiale nel Medioevo.

Questa locuzione è legata ad una sorta di rito collettivo che ricorre in molte culture, soprattutto occidentali. In un ben definito periodo di ogni anno tutti sono autorizzati a non rispettare le convenzioni religiose e sociali, a comportarsi quasi come se fossero altre persone. Questa tradizione è spesso legata alla celebrazione del carnevale, un rito liberatorio che permette ad una comunità di prepararsi in modo gioioso all'adempimento dei propri normali doveri sociali.

Note

Voci correlate Desipere in loco Aliquando et insanire iucundum est Locuzioni latine

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