La metropolitana di Pechino (in cinese: ) è un sistema di trasporto urbano, gestito dalla Beijing Mass Transit Railway Operation Corp. Ltd, Beijing MTR Corp. Ltd, Beijing Metro Operation Administration (BJMOA) Corp. Ltd., Beijing Public Transit Tramway Co. Ltd e dalla Beijing Capital Metro Corp. Ltd. per conto del Governo municipale di Pechino, a servizio della città di Pechino e asse principale del sistema dei trasporti pubblici della città.

Il sistema è attualmente composto da 29 linee, di cui 24 della metropolitana vera e propria più una di maglev, due collegamenti ferroviari ad alta velocità con gli aeroporti Capital e Daxing, e due linee di tram. Con un totale di 519 stazioni, che si diramano tra dodici distretti urbani e suburbani, arrivando anche in parte della città di Langfang nella provincia di Hebei, e una estensione di 909 km, il sistema metropolitano di Pechino risulta essere il primo più esteso del mondo in termini di chilometri di lunghezza della rete metropolitana. Dietro a Pechino c'è la metropolitana di Shanghai.

Con oltre 4 miliardi di passeggeri annuali registrati nel 2024 la metropolitana di Pechino risulta essere anche la più utilizzate al mondo.

La metropolitana di Pechino è stata inaugurata nel 1971, con l'apertura al pubblico della linea 1 nella tratta Gongzhufen — Stazione di Pechino (attualmente stazione della linea 2), e rappresenta il più antico esempio di metropolitana della Cina continentale e dell'Asia orientale continentale. Prima della sua rapida espansione iniziata nel 2002, il sistema era composto da sole due linee. La rete attuale non riesce ancora a soddisfare le esigenze di trasporto pubblico della città, motivo per cui sono in programma lavori di estensione della linea che arriveranno a coprire 998,5 km e a sostenere 18,5 milioni di passeggeri giornalieri entro la fine del 2025.

L'ultima estensione della rete metropolitana è avvenuta il 27 dicembre 2025: nello stesso giorno è stata inaugurata la nuova linea 18, la sezione centrale della linea 17, nel tratto compreso tra le stazioni di Dongdaqiao e Panjiayuanxi, ad esclusione della stazione di Guangqumenwai, e l'estensione della linea 6 di una nuova fermata, fino al nuovo capolinea meridionale di Luyang.

Storia La metropolitana di Pechino fu la prima ad essere costruita nella Cina continentale. Fu originariamente ideata negli anni '60. Il progetto fu approvato nel 1965, e la costruzione iniziò il 1º luglio dello stesso anno. La linea iniziale fu conclusa nel 1969, ed era composta da 16 stazioni lungo 21 km. All'inizio la metropolitana fu utilizzata solo da persone dotate di lasciapassare, e solo nel 1981 la metro fu aperta a tutti. Nel settembre del 1984 fu aperta la seconda linea, di 16 stazioni lungo 16,1 km. Nel 1991 si ideò l'allungamento della linea 1, grazie anche ad aiuti provenienti dal Giappone. Solo nel 2000 tutte le stazioni della linea 1 vennero completate.

Quando nel 2001 Pechino vinse la corsa per l'assegnazione dei giochi olimpici del 2008 i progetti di espansione della metropolitana ebbero un'accelerazione. Gli sforzi messi in atto hanno fatto sì che la metropolitana di Pechino diventasse, nel giro di un ventennio, una delle più capillari e utilizzate al mondo. 1953–1965: le origini

La costruzione della metropolitana di Pechino è stata proposta nel settembre 1953 da parte del comitato per la pianificazione urbana e esperti dell'Unione Sovietica. Dopo la fine della Guerra di Corea, nel luglio 1953, i leader cinesi hanno rivolto le loro attenzioni alla ricostruzione interna. Mentre da un lato erano desiderosi di espandere la capacità del trasporto pubblico pechinese, dall'altro erano interessati a utilizzare la metropolitana anche come risorsa per la difesa civile. Studiarono l'uso della metropolitana di Mosca per proteggere i civili, spostare le truppe e ospitare i posti di comando militari durante la battaglia di Mosca e, quindi, pianificarono la metropolitana di Pechino sia per uso civile che militare.

All'epoca, i cinesi non possedevano grandi conoscenza nella costruzione di metropolitane e si affidarono prevalentemente all'assistenza tecnica sovietica e della Germania dell'Est. Nel 1954, una delegazione di ingegneri sovietici, tra cui alcuni che avevano contribuito alla costruzione della metropolitana di Mosca, fu invitata in Cina per progettare la metropolitana a Pechino. Tra il 1953 e il 1960, diverse centinaia di studenti universitari cinesi vennero spediti in Unione Sovietica per studiare le tecniche di costruzione della metropolitana. Nel 1957 venne svelato un primo piano per una linea circolare e ulteriori 6 linee, per un totale di 114 stazioni e un tracciato di 172 km. Vennero proposti due percorsi per la costruzione della prima linea di metropolitana: uno che andava da est a ovest, da Wukesong a Hongmiao passando sotto Viale Chang'an, e un altro da nord a sud dal Palazzo d'Estate al Zhongshan Park, passando per Xizhimen e Xisi. Venne scelto il primo per via delle fondamenta geologiche più favorevoli e per il maggior numero di uffici governativi serviti. Il secondo percorso verrà costruito solo 40 anni dopo, come parte della linea 4.

La proposta originale prevedeva la costruzione di tunnel sotterranei molto profondi, che potessero rispondere meglio alle esigenze militari. Tra Gongzhufen e Muxidi vennero scavati pozzi profondi fino a 120 m, ben oltre i 100 m della metropolitana di Kiev che al tempo era la più profonda del mondo. Ma, a causa dell'elevata falda freatica di Pechino e dell'elevata quota piezometrica, tale profondità complicava la costruzione e aumentavano il rischio di perdite, portando, nel maggio 1960, le autorità ad abbandonare il piano in favore di tunnel poco profondi a cielo aperto di circa 20 m.

A seguito del deterioramento delle relazioni sino-sovietiche, i piani per la metropolitana furono interrotti. Gli esperti sovietici iniziarono a tornare in patria a partire dal 1960, per lasciare definitivamente la Cina nel 1963. Nel 1961, l'intero progetto fu temporaneamente interrotto a causa delle gravi difficoltà causate dal Grande balzo in avanti. Alla fine, i lavori di pianificazione ripresero. Il percorso della linea iniziale fu spostato verso ovest per creare un condotto sotterraneo per spostare il personale dal cuore della capitale alle colline occidentali. Il 4 febbraio 1965, il presidente Mao Zedong approvò personalmente il progetto.

1965–1981: il lento inizio

I lavori di costruzione sono iniziati ufficialmente 1º luglio 1965 con una cerimonia di inaugurazione a cui presenziarono diversi leader nazionali tra cui Zhu De, Deng Xiaoping e l'allora sindaco di Pechino Peng Zhen, cerimonia non pubblicizzata per motivi di sicurezza nazionale. Il risultato più controverso della costruzione della prima linea di metropolitana di Pechino fu l'abbattimento delle mura storiche della città per fare spazio alla metropolitana. I piani di costruzione per la metropolitana, da Fuxingmen alla stazione ferroviaria di Pechino, prevedevano la rimozione delle mura, così come delle porte e delle torri a Hepingmen, Qianmen e Chongwenmen. L'architetto Liang Sicheng, ingaggiato per la costruzione della metro, sostenne la protezione delle mura in quanto punto di riferimento dell'antica capitale. Il presidente Mao preferì demolire le fortificazioni piuttosto che demolire le case. Alla fine, il premier Zhou Enlai riuscì a preservare diverse mura e porte, come la porta Qianmen e la sua torre, modificando leggermente il percorso della metropolitana.

La prima linea fu completata nel 1969 e iniziò il pre-esercizio in concomitanza con il 20° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare, il 1º ottobre 1969. La prima linea si snodava su un percorso di 21 km, da Gucheng alla stazione ferroviaria di Pechino, ed era formata da 16 stazioni. Questa linea si è poi evoluta nel percorso delle attuali linee 1 e 2. Fu la prima metropolitana ad essere costruita in Cina e precede le metropolitane di Hong Kong, Seul, Singapore, San Francisco e Washington.

La linea fu afflitta da diversi problemi tecnici per tutto il decennio successivo. Inizialmente la metropolitana poteva essere utilizzata solamente da ospiti e invitati. L'11 novembre 1969 un guasto elettrico provocò un incendio che causò la morte di tre persone, il ferimento di più di 100 passeggeri e la distruzione di due vagoni. Ne conseguì, quindi, la decisione del premier Zhou Enlai di sottoporre la metropolitana al controllo dell'Esercito Popolare di Liberazione agli inizi del 1970, ma continuarono ad esserci problemi relativi all'affidabilità del sistema.

Il 15 gennaio 1971 la prima linea avviò il suo pre-esercizio tra la stazione ferroviaria di Pechino e Gongzhufen. I biglietti singoli costavano solamente ¥0,10 (circa 1 centesimo di euro) e solamente lavoratori pubblici con delle lettere credenziali emanate dalle loro unità lavorative potevano comprare i biglietti. La linea inaugurata era lunga 10,7 km, formata da 10 stazioni e servita da più di 60 treni al giorno, con un tempo di attesa minimo di 14 minuti. Il 15 agosto, la linea venne estesa fino a Yuquanlu con altre tre stazioni, portando il totale a 15,6 km. Allo stesso modo, il 7 novembre successivo, la linea venne nuovamente prolungata fino a Guchenglu (oggi Gucheng), portando il totale delle stazioni a 16 e la distanza percorsa a 22,87 km. Il numero di treni venne incrementato a 100 al giorno e nel 1971 vennero trasportati 8,28 milioni di passeggeri, circa 28000 al giorno.

Dal 1971 al 1975 la metropolitana rimase chiusa per un totale di 398 giorni, chiusura da imputare a motivazioni politiche e di sicurezza nazionale. Il 27 dicembre 1972 venne eliminato l'obbligo di presentare una lettera credenziale per l'acquisto di un biglietto. Nel 1973 la linea venne prolungata ulteriormente fino a Pingguoyuan, raggiungendo un'estensione di 23,6 km e 17 stazioni totali. Quell'anno la linea trasportò 11 milioni di passeggeri, circa 54000 al giorno.

Nonostante la metropolitana ritornò sotto il controllo civile nel 1976, non furono rare chiusure a causa di incendi, allagamenti e incidenti di varia natura. Il numero di passeggeri annuali continuava comunque a crescere col passare degli anni, arrivando a 55,2 milioni nel 1980.

1981–2000: solo due linee per la città Il 20 aprile 1981 la Beijing Subway Company, al tempo una sussidiaria della Beijing Public Transportation Company, venne incaricata per il controllo della metropolitana di Pechino. Il 15 settembre 1981, la linea iniziale superò le sue ispezioni finali e fu consegnata alla Beijing Subway Company, ponendo fine a un decennio di operazioni di prova. Aveva 19 stazioni e collegava la città da Fushouling alla stazione ferroviaria di Pechino, per un totale di 27,6 km. L'investimento totale nel progetto ammontava a ¥706 milioni e i passeggeri annuali aumentavano costantemente negli anni, passando dai 64,7 milioni del 1981 agli 82 milioni del 1983.

Il 20 settembre 1984 venne aperta al pubblico una seconda linea. La linea, che ricordava una forma di ferro di cavallo, venne creata dalla metà orientale della linea iniziale e corrisponde oggi alla metà meridionale dell'attuale linea circolare 2. Si sviluppava lungo un percorso di 16,1 km, da Fuxingmen a Jianguomen, con un totale di 16 stazioni. L'anno successivo, i passeggeri annuali raggiunsero il nuovo picco massimo di 105 milioni.