Le Morne Brabant è una penisola situata all'estremità sud-occidentale di Mauritius, nonché il lato più ventoso dell'isola.

Descrizione La penisola si distingue per l'omonima sommità, un monolito di roccia basaltica alto 556 metri sul livello del mare.

La sommità copre un'area di oltre 12 ettari. Esistono numerose grotte sulle ripe rocciose. È circondata da una laguna ed è una famosa attrazione turistica. La collina divenne famosa nel XIX secolo quando alcuni schiavi fuggiaschi usarono Le Morne Brabant come nascondiglio. Dopo l'abolizione della schiavitù a Mauritius, una spedizione di polizia si recò alla roccia il 1º febbraio 1835 per dire agli schiavi che erano persone libere. Gli schiavi interpretarono male l'arrivo dei poliziotti, e si lanciarono nel vuoto morendo. Da quel giorno, ogni anno, i mauriziani creoli celebrano una commemorazione dell'abolizione della schiavitù.

La penisola di Le Morne beneficia di un micro-clima.

Venne candidata a diventare patrimonio dell'umanità nel 2003. Nel 2008 la procedura si concluse con l'iscrizione nella lista da parte dell'UNESCO.

Flora Alcuni sopralluoghi effettuati negli anni 2000 hanno evidenziato la presenza di una flora variegata, fra cui due specie endemiche della montagna di Morne Brabant: Helichrysum mauritianum e Trochetia boutoniana.. Quest'ultima si trova allo stato selvatico solo a Le Morne e il suo fiore è dal 1992 il fiore nazionale delle Mauritius.

La penisola ospita anche varie specie a rischio di estinzione, tra cui Hibiscus fragilis, Senecio lamarckianus, noto come bois de chèvre, Tabernaemontana persicariifolia, Polyscias dichrostachya, Diospyros chrysophyllos, Diospyros leucomelas, Diospyros melanida, Diospyros neraudii, Diospyros tessellaria, Canarium paniculatum, e Badula crassa. Sono presenti anche alcune specie alloctone, tra cui Hiptage benghalensis e Lantana camara che fanno parte dell'elenco delle cento tra le peggiori specie alloctone invasive al mondo.

Elenco di piante presenti a Le Morne Brabant.

Achariaceae Erythrospermum monticolum var. monticolum Aphloiaceae Aphloia theiformis Apocynaceae Tabernaemontana mauritiana Tabernaemontana persicariifolia Cynanchum viminale Asclepiadaceae Ctenitis crinata Asparagaceae Dracaena reflexa var. reflexa Aspleniaceae Asplenium polydon Araliaceae Polyscias dichrostachya Asclepiadaceae Tylophora coriacea Cynanchum sp. Asteraceae Distephanus populifolius Helichrysum caepisotum Helichrysum mauritianum Helichrysum yuccifolium Psiadia lithospermifolia Psiadia terebinthifolia Psiadia viscosa Senecio lamarckianus Boraginaceae Ehretia petiolaris Burseraceae Protium obtusifolium Canarium paniculatum Cactaceae Rhipsalis baccifera Celastraceae Cassine orientalis Maytenus pyria Pleurostylia leucocarpa Chrysobalanaceae Grangeria borbonica Connaraceae Cnestis glabra Cyperaceae Carex brunnea Eleocharis minuta Fimbristylis dichotoma Ebenaceae Diospyros chrysophyllos Diospyros leucomelas Diospyros melanida Diospyros neraudii Diospyros tessellaria Ericaceae Agauria salicifolia Erythroxytaceae Erythroxylum hypericifolium Erythroxylum laurifolium Erythroxylum sideroxyloides Euphorbiaceae Acalypha integrifolia subsp. integrifolia var. integrifolia Antidesma madagascariensis Croton tilifolius Margaritaria anomala Phyllanthus casticum Phyllanthus sp. Stillingia lineata subsp. lineata Goodeniaceae Scaevola taccada Graminae Stenotaphrum dimidiatum Lamiaceae Plectranthus madagascariensis Leeaceae Leea guineensis Liliaceae Asparagus embellatus Malvaceae Hibiscus columnaris Hibiscus fragilis Melastomataceae Warneckea trinervis Meliaceae Turraea casimiriana Turraea rigida Moraceae Ficus rubra Ficus reflexa Myrsinaceae Embelia macrantha Myrtaceae Monimiastrum globusum Eugenia lucida Eugenia orbiculata Eugenia sieberi Eugenia tinifolia Syzygium glomeratum Nyctagninaceae Pisonia lanceolata Ochnaceae Ochna mauritiana Oleaceae Olea lancea Orchidaceae Angraecum calceolus Angraecum pectinatum Disperis tripetaloides Pittosporaceae Pittosporum senacia Poaceae Panicum umbellatum Polypodiaceae Phymatodes scolopendria Primulaceae Badula crassa Psilotaceae Psilotum nudum Pteridaceae Pellaea viridis Pteridophyte Adiantum rhizophorum Microsorum punctatum Nephrolepis biserrata Ranunculaceae Clematis mauritiana Rhamnaceae Scutia myrtina Rubiaceae Antirrhea borbonica Danais fragrans Fernelia buxifolia Mussaenda landia Myonima violacea var. violaceae Rutaceae Toddalia asiatica Vepris lanceolata Salicaceae Homalium integrifolium Homalium paniculatum Ludia mauritiana Scolopia heterophylia Sapindaceae Allophylus borbonicus Dodonaea viscose Doratoxylon apetalum var. apetalum Molinaea alternifolia Stadtmannia oppositifolia subsp. oppositifolia Sapotaceae Mimusops Maxima Selaginaceae Selaginella concinna Sterculiaceae Trochetia boutoniana Stilbaceae Nuxia verticillata Verbenaceae Clerodendron heterophyllum Premna serratifolia Vitaceae Cyphostemma mappia

Elenco di piante invasive presenti a Le Morne Brabant Asteraceae Mikania scandens Bignoniaceae Tabebuia pallida Lauraceae Litsea glutinosa Malpighiaceae Hiptage benghalensis Myrtaceae Eugenia uniflora Syzygium cumini Thymelaeaceae Wikstroemia indica Verbenaceae Lantana camara

Fauna

I sopralluoghi degli anni 2000 a Le Morne hanno evidenziato la presenza di diverse specie, tra cui la volpe volante maggiore delle Mascarene (Pteropus niger) e la Salangana delle Mascarene (Collocalia francica), classificate come specie a rischio. Sono state rilevate anche diverse specie introdotte, tra cui il macaco cinomolgo, la maina comune, la chiocciola africana gigante, e la lumaca lupo, tutte classificate fra le cento tra le peggiori specie alloctone invasive al mondo. In particolare, sono stati osservati gruppi di macaco cinomolgo nella sommità della montagna. Essi rappresentano un pericolo per la fauna e flora autoctona perché si nutrono di uova, piccoli uccelli e di semi delle piante indigene.

Elenco della fauna presente a Le Morne. Mammiferi Macaco cinomolgo (Macaca fascicularis) Volpe volante maggiore delle Mascarene (Pteropus niger) Uccelli (nativi) Salangana delle Mascarene (Collocalia francica) Fetonte codabianca (Phaethon lepturus) Topino delle Mascarene (Phedina borbonica) Fetonte codarossa (Phaethon rubricauda) Occhialino di Bourbon (Zosterops borbonicus) Uccelli (introdotti) Maina comune (Acridotheres tristis) Piccione selvatico occidentale (Columba livia) Tortora zebrata (Geopelia striata) Otocompsa jocosa peguensis Passera europea (Passera europea) Bulbul dai mustacchi rossi (Pycnonotus jocosus) Canarino del Mozambico (Serinus monzambicus) Rettili Geco dalla coda blu (Phelsuma cepediana) Geco diurno di Mauritius (Phelsuma ornata) Lumache (native) Gulella poutrini Microstrophia sp. Omphalotropis picturata Lumache (introdotte) Chiocciola africana gigante (Achatina fulica) Achatina immaculata Lumaca lupo (Euglandina rosea) Subulina striatella Farfalle Danaus chrysippus Catopsilia florella Hypolimnas sp. Polyommatus sp. Mosche Mosca verde (Chrysomya sp.) Stomoxis nigra Mosca canina (Stomoxys calcitrans) Altri insetti Cybiser sp. Exochomus sp. Figulus sp. Magopis sp. Nomadacris sp. Serica sp.

Impatto culturale ed estetico Questa penisola è il secondo patrimonio dell'umanità di Mauritius, insieme ad Aapravasi Ghat; , due eventi che hanno rivoluzionato la Mauritius moderna.

Il poeta Khal Torabully, che sviluppò il concetto di coolitude, è originario di questa zona.

Note

Bibliografia

Dominique Auzias, Jean-Paul Labourdette: Maurice, Rodrigues Le Petit futé. Country guide (Online) Rosabelle Boswell: Le Malaise Créole: Ethnic Identity in Mauritius Berghahn Books, 2006. ISBN 1-84545-075-2

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