Mickey Mouse Mystery Magazine è stata una serie a fumetti pubblicata in Italia dalla Disney dal 1999 al 2001 per dodici numeri. Venne ideato da Ezio Sisto, Simone Stenti e Alessandro Sisti già creatori della testata PK che, sulla spinta del successo di quest'ultima, tentarono un'operazione analoga con il personaggio di Topolino. Rimane nota per aver proposto una interpretazione del personaggio principale più matura e distante dalla caratterizzazione classica, con tematiche adulte e storie dalle tinte noir che includono tentati omicidi, criminalità organizzata e politici corrotti.

Storia editoriale Al seguito del successo della prima serie di PK, nella quale si era proposto una rivisitazione moderna di un personaggio classico come Paperinik, ottenendo un buon riscontro di pubblico, Simone Stenti propose l'idea di una nuova serie nella quale dare una svolta analoga all’altro protagonista del mondo Disney, Topolino. Una svolta supereroistica non era possibile in quanto Topolino non aveva le stesse caratteristiche di Paperino e inoltre sarebbe sembrata una semplice copia di PK. Si decise di realizzare una serie di ambientazione noir che veniva ritenuta più consona al personaggio rendendolo un vero detective privato in un contesto completamente estraneo, se non ostile, e con criminali più realistici come gangster, funzionari corrotti e sicari.

Tito Faraci è l’autore principale affiancato da Francesco Artibani e insieme realizzano la maggioranza delle storie. I disegni, a eccezione del numero zero realizzato da Giorgio Cavazzano, sono di alcuni giovani autori che avevano già lavorato per PK, come Sciarrone e Perina, oltre a Zironi e Mastantuono che realizzano tavole con un'impaginazione molto libera, anche se in maniera meno decisa rispetto a quanto fatto su PK - Paperinik New Adventures.

La serie esordì in edicola con volumi di 80 pagine a colori nel maggio 1999 con il numero ''zero'' e proseguì, con periodicità bimestrale, fino a concludersi con il numero 11 nel marzo del 2001.

Inizialmente la testata avrebbe dovuto intitolarsi "4M".

Le storie sono raccontate in prima persona tramite didascalie come nelle opere noir di Frank Miller che a sua volta traeva ispirazione dalla narrativa hard boiled. Nonostante la serie fosse chiaramente indirizzata per come era congeniata a un pubblico più adulto di quello del settimanale Topolino, gli autori riuscirono a renderla fruibile anche a un target più giovane.

Il controllo della Disney costituì un problema per la realizzazione delle storie com'erano intese dagli autori. «Dalla Francia arrivavano richieste molto decise e precise per stemperare alcuni aspetti considerati troppo realistici, violenti o disturbanti», disse una volta Artibani. Per Anderville Cavazzano aveva disegnato una pagina in cui anziano passante muore in uno scontro a fuoco. «In modo divertente, dissacrante, ma muore». Secondo Stenti è «forse il primo e unico morto in una storia di Topolino. E infatti venne censurata». A un certo punto giunse l'indicazione di chiudere ogni storia con una o due tavole in cui il protagonista usciva da un cinema, come a rivelare che tutto ciò che era stato raccontato era finzione nella finzione.

La serie non raggiunse il successo della serie gemella dedicata a PK, anche perché il ciclo legato a Sonny Mitchell (che occupò le prime sei uscite) si concluse e i successivi albi contenevano mere storie stand alone che fecero disperdere i lettori; i dati di vendita non esaltanti determinarono la chiusura di MMMM dopo dodici numeri, costringendo gli autori a concludere la trama della storia in modo affrettato. Girarono anche voci che all'interno della Disney che non tutti vedessero di buon occhio l'idea di snaturare i personaggi.

Elenco dei volumi Quello che segue è l'elenco dei volumi pubblicati: DataNumeroTitoliTestiDisegni Maggio 1999 MM #0 Anderville Tito Faraci Giorgio Cavazzano Luglio 1999 MM #1 The Link Tito Faraci Alessandro Perina Settembre 1999 MM #2 Estrelita Francesco Artibani Giuseppe Zironi Novembre 1999 MM #3 Lost & Found Tito Faraci Claudio Sciarrone Gennaio 2000 MM #4 Mousetrap Francesco Artibani Giuseppe Zironi Marzo 2000 MM #5 Firestorm Tito Faraci Alessandro Perina Maggio 2000 MM #6 Calypso Francesco Artibani Claudio Sciarrone Luglio 2000 MM #7 Black Mask Tito Faraci Corrado Mastantuono Settembre 2000 MM #8Victoria Augusto MacchettoStefano Turconi Novembre 2000 MM #9 Run Run Run Riccardo SecchiPaolo Mottura Gennaio 2001 MM #10 The Dark Side Tito FaraciMarco Palazzi Marzo 2001 MM #11 Small World Francesco ArtibaniSilvio Camboni

Ristampe Nel 2015 e nel 2016 sono state pubblicati da Panini Comics due volumi cartonati della testata Disney Omnibus contenente le ristampe di tutte le storie principali di Mouse Mystery Magazine. I volumi delle dimensioni di 18,3×27,7 di 400 pagine a colori contengono sei episodi ciascuno accompagnati da altro materiale come contenuti speciali e dietro le quinte. Le storie secondarie non vengono pubblicate.

Volume DataTitoloMMPagineISSNDisney Omnibus 19 novembre 2015Mickey Mouse Mystery Magazine 1#0 - #5400977242170190350001Disney Omnibus 428 ottobre 2016Mickey Mouse Mystery Magazine 2#6 - #1140097724217019036004

Nel 2021, Panini Comics ha cominciato la ristampa dell'intera serie in 7 volumi, incluse tutte le storie secondarie, per includerle poi in un cofanetto in uscita a giugno 2022 con il settimo e ultimo volume.

Titolo DataMMPagine Mickey Mouse Mystery Magazine 117 giugno 2021#0 - #1136 Mickey Mouse Mystery Magazine 219 agosto 2021#2 - #3136 Mickey Mouse Mystery Magazine 318 novembre 2021#4 - #5136

Trama Topolino riceve una telefonata da Anderville, metropoli molto lontana da Topolinia della quale finora aveva solo sentito nominare. Gli viene detto che è proprietario di un’agenzia investigativa insieme a Sonny Mitchell, un suo ex compagno di università che non vede da anni e che ora è misteriosamente scomparso. Topolino decide di vederci chiaro e parte per Anderville dove finisce coinvolto in una serie di avventure noir e hard boiled sul genere di quelle creata da Mickey Spillane, Raymond Chandler e Dashiell Hammett.

Topolino vive ad Anderville avventure diverse da quelle a cui era abituato a Topolinia, di chiaro stampo noir, genere simile al giallo ma nel quale il protagonista è spesso un uomo comune coinvolto a livello personale nelle vicende della trama. Questa è un’operazione narrativa apparentemente non molto fattibile con un protagonista come Topolino, che come tutti gli altri personaggi classici Disney, ha caratteristiche che devono rimanere costanti nel tempo. Perciò, per rendere possibile l'idea di un contesto noir, si decise innanzitutto un cambio di ambientazione creando la città di Anderville che, a differenza di Topolinia, è sporca e caotica come nella tradizione del genere. In tal modo Topolino può interagire con un nuovo mondo di personaggi con caratteristiche completamente diverse da quelli a cui era abituato: i poliziotti sono rudi e poco amichevoli e i criminali sono vere e proprie canaglie che fanno impallidire i nemici classici come Macchia Nera e Pietro Gambadilegno. Nella serie infatti non compaiono i comprimari storici del protagonista come Pippo, Manetta o Eta Beta e soprattutto il Commissario Basettoni che fungeva da figura protettiva ma al loro posto ci sono nuovi personaggi dei quali si sa poco o nulla.

Analisi critica Si può ritenere uno dei magazine Disney più innovativi e qualitativamente migliori prodotti in Italia e Tito Faraci stesso disse che: «Per Topolino c’era la volontà di fare qualcosa di simile» a PKNA. «Un rinnovamento che fosse radicale e, allo stesso tempo, rispettoso della tradizione. Che partisse proprio da lui, da Topolino. Un personaggio gravato dalla nomea di primo della classe, di eroe perfettino. Quando invece, nelle classiche strisce disegnate da Floyd Gottfredson fra gli anni Trenta e Cinquanta, Mickey Mouse rappresentava l’uomo qualunque che finiva per puro caso in storie più grandi di lui. Storie che spesso avevano forti tinte noir e, seppure con il filtro dell’ironia, lasciavano intravedere un mondo duro e pericoloso». La svolta narrativa è tale che Topolino, insieme gli altri comprimari, appare più adulto e disincantato. Rimane la certezza della sorte di Topolino che non può né morire né essere vittima di avvenimenti irreversibili, come vorrebbero i canoni del genere ma lo stesso non vale però per tutti gli altri personaggi di Anderville.

Con questa serie si è cercato un recupero dello spirito originario di Topolino, visto come uomo comune che finisce in guai più grandi di lui, come nelle migliori storie di Gottfredson e di Romano Scarpa. Il tutto con uno stile aggiornato al nuovo secolo. Topolino risulta più simile alle origini del personaggio nel carattere e nelle storie che vive ricordando quello delle storie a strisce di Floyd Gottfredson Tito Faraci ebbe a dire che «Topolino doveva tornare lì, in quel mondo. E lasciare quella Topolinia dove tutto per lui era ormai troppo semplice. […] Si dice che per fare un eroe ci voglia una tragedia. Così, scrivendo questa sceneggiatura, ho dato a Topolino la sua tragedia: la perdita di ogni sicurezza e, forse, dell’innocenza. Ma mai del sorriso. Suo e, spero, di chi legge».

Personaggi Topolino: il protagonista della serie, il più grande detective di Topolinia, che fin da ragazzo si appassionava molto a libri gialli. Patty Ballestreros: detective di polizia, grintosa sul lavoro ma in fondo sentimentale. Lascia la polizia e diventa una socia dell'agenzia investigativa di Topolino. Jan Clayton: ispettore di polizia, dal pessimo carattere ma onesto e coraggioso. I suoi rapporti con Topolino sono spesso difficili, ma i due finiranno con lo sviluppare una sincera amicizia. Sonny Mitchell: investigatore privato, vecchio amico di Topolino, è una simpatica canaglia, allegra ed irresponsabile, col vizio di non pagare i debiti. Misteriosamente scomparso, si è in realtà rifugiato in Messico, sotto la protezione dell'FBI, dopo aver scoperto i legami fra Lasswell e la malavita. (Il suo design ha ispirato la creazione di Wally Boump, apparso nelle storie di Paperino Paperotto). Vera Ackerman: fidanzata di Sonny; nei primi numeri, usa le sue amicizie nella malavita per aiutare Topolino. Sarah Fossett: segretaria di Sonny e poi di Topolino. Alfredo McEsposito: portiere dello stabile dove ha sede l'agenzia investigativa di Topolino. Muck Rackers: cronista d'assalto dell'Anderville Star Tribune, (il suo nome deriva da un'espressione statunitense, letteralmente "rastrellatori di letame", usata per indicare i giornalisti d'inchiesta). William Stanson: procuratore distrettuale, conduce il processo a Lasswell. Tomoka Marshall: nativo americano, ex soldato dei corpi speciali ed ex detenuto; dopo che Topolino, nel n. 1. (The link), lo ha scagionato da un'ingiusta accusa, Tomoka ritorna nel n. 10. (The dark side), come aiutante della signora Nailsmith nel recupero degli ex-detenuti. Little Cesar è il proprietario di un bar di Anderville, chiamato col suo stesso nome, frequentato abitualmente da Topolino; Little Cesar e i suoi avventori collaborano con Topolino nelle indagini, dandogli informazioni e a volte in modo più attivo, e con la loro amicizia lo aiutano a non sentire troppo la nostalgia di Topolinia. (Il nome è un omaggio a Piccolo Cesare, un classico film di gangster, ed è chiaramente ironico, perché il personaggio è in realtà alto e robusto). Eddie Megget: allibratore. Stan Passatelli: edicolante. Burke: taxista, dalla guida spericolata, privo del minimo rispetto per le norme stradali, conduce il suo taxi per le strade di Andreville, della quale conosce ogni vicolo e ogni scorciatoia. Ray e Dash :clienti fissi alla tavola calda di Little Caesar, non mancano mai di criticare la sua cucina con taglienti battute e di dare una mano a Topolino