Córdoba è una provincia dell'Argentina, situata nella parte centrale del paese. Le province confinanti sono (in senso orario da nord) Santiago del Estero, Santa Fe, Buenos Aires, La Pampa, San Luis, La Rioja e Catamarca. Insieme a Santa Fe e Entre Ríos, la provincia fa parte dell'associazione economica e politica nota come Regione Centro.
Córdoba è la seconda provincia argentina per popolazione, con 3.978.984 abitanti, e la quinta per estensione, con circa 165.321 km². Quasi il 41% dei suoi abitanti risiede nella capitale, Córdoba, e nei suoi dintorni, rendendola la seconda area metropolitana più popolosa dell'Argentina. Storia Questa provincia argentina è stata abitata per circa anni dalle popolazioni indigene, come ad esempio gli Henia-Kamiare o comechingones. Nel secolo XVI, le popolazioni native vennero conquistate dagli spagnoli, i conquistadores: Jerónimo Luis de Cabrera, ladelantado (precursore), fondò la città argentina di Córdoba nel 1573 sulle sponde del Río Primero. Nel secolo XVII la provincia e la sua capitale (grazie alla sua ubicazione centrale nel Cono Sud) si trasformarono in uno snodo per i trasporti tra l'Europa, il Cile e l'Alto Perù; nel secolo XVIII la popolazione era così prosperata che l'Università di Córdoba, fondata nel 1613, fu la prima università argentina e la seconda dell'America del Sud. All'epoca la maggioranza della popolazione era rurale e gaucha; nello stesso tempo, la città capitale della provincia ricevette il soprannome, ancora in uso, di La Docta (La Dotta)
Nel 1806 i britannici invasero Buenos Aires, Montevideo e altre zone del Río de la Plata; per questo motivo il viceré del Río de la Plata, Rafael de Sobremonte, si rifugiò a Córdoba dichiarandola capitale del Vicereame. Il contributo di forze cordovane al comando di Juan Bautista Bustos fu fondamentale per la sconfitta degli invasori inglesi avvenuta senza quasi nessun aiuto spagnolo e che portò, il 25 maggio 1810 all'indipendenza dell'Argentina. Anche il successivo tentativo di controrivoluzione del viceré Jacques de Liniers, nato francese benché al servizio degli spagnoli, partito da Córdoba, fallì: gli argentini sconfissero gli spagnoli e giustiziarono i loro capi nella stessa Provincia di Córdoba.
La Provincia di Córdoba aderì entusiasticamente alla lotta per l'indipendenza, ma prima che tale guerra giungesse al termine, si vide coinvolta nella guerra civile tra i gruppi dei leader federali, guidati dal caudillo (capo) della Provincia Orientale José Gervasio Artigas e gli autoproclamati "unitari", alleati dell'Inghilterra. Nella guerra civile lottarono, ogni leader per la rispettiva fazione, il caudillo federale Juan Bautista Bustos e il capo o caudillo unitario José María Paz.
Finita la guerra civile, attorno al 1855 la provincia, grazie alle grandi risorse umane e naturali, ebbe un rapido sviluppo economico. Nel 1870 venne realizzata un'importante rete ferroviaria, l'agricoltura e l'allevamento intensivi con il contributo della grande immigrazione europea ebbero un ruolo centrale per la prosperità della provincia. Ci fu un enorme afflusso d'immigranti: italiani (dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Friuli, dalla Calabria, ecc.), spagnoli, tedeschi, armeni, ecc. Tra i figli degli immigranti risaltano i governatori Ramón José Cárcano e Arturo Umberto Illia.
Durante il secolo XX la città argentina di Córdoba fu trasformata in uno dei principali poli industriali dell'America latina e dell'Emisfero australe: vi si stabilirono fabbriche di aeroplani (soprattutto a getto [Fadea]), automobili, autocarri, trattori e locomotive e anche, quasi all'inizio del secolo XXI, una piccola impresa che fabbricava computer; nella zona pampeana si stabilirono produttori di latticini (tambos), oltre che di latte pastorizzato di mucca, formaggi, ricotte, yogurt, ecc. come quelli della cooperativa SanCor, imprese produttrici di caramelle, torroni e cioccolatini (in Río Tercero, Georgalos, Río Segundo, Villa María, Arroyito - Arcor), macchinari agricoli, motociclette (in Las Varillas: Zanella), macchine per cucire, in San Francisco (Godeco), aeroplani leggeri, in Morteros (Aero Boero), industrie chimiche come Atanor in Río Tercero, produzione intensiva di uliveti e i loro derivati nella zona del Dipartimento di Cruz del Eje (Croce dell'Asse), ecc. Mentre le Sierras di Córdoba (per esempio le Sierras Grandes) divennero una delle principali aree turistiche, seguite dal Mar Chiquita (o il Mare di Ansenuza), risaltando come città turistiche Villa Carlos Paz, Capilla del Monte e Villa General Belgrano, e l'estesa zona della Valle di Traslasierra tra altre. Ma, con la globalizzazione, in particolare col trattato chiamato Mercosur (anni 1991-2015), questa come altre zone industriali dell'Argentina andarono perdendo importanza a beneficio del Brasile e di Paesi con manodopera a più basso costo (manodopera barata). Alla fine di secolo XX si stabilì come capitale alternativa ufficiale di questa provincia l'importante città di Río Cuarto. Geografia fisica Córdoba, situata appena a nord del centro geografico del paese, è la quinta provincia più grande dell'Argentina. La sua caratteristica principale è la presenza di una vasta pianura che copre i due terzi orientali del territorio e la presenza di tre catene montuose principali, che insieme formano le Sierras de Córdoba: la catena più orientale inizia appena a ovest della città di Córdoba e raggiunge altitudini di circa 1.000 metri nella parte meridionale e oltre 1.500 metri più a nord, con un'altitudine massima di 1.950 metri sul Cerro Uritorco. A ovest di questa catena, due valli ospitano la maggior parte delle località turistiche della provincia: la valle di Calamuchita a sud e la valle di Punilla a nord, sede di pittoresche cittadine come Villa Carlos Paz, Cosquín, La Cumbre e La Falda.
A ovest di queste valli, le Sierras Grandes formano la catena montuosa più alta della provincia: la loro altitudine aumenta gradualmente fino a formare un altopiano tra i 2.000 e i 2.300 metri, noto come Pampa de Achala, che culmina con il Cerro Champaqui nella parte occidentale, a 2.790 metri. A ovest di queste montagne, si osserva un'imponente discesa verso la valle conosciuta come Valle de Traslasierra, e dall'altra parte della valle, le Sierras Orientales raggiungono un'altitudine di 1.650 metri con il Cerro Yerba Buena. Nell'angolo nord-orientale della provincia, una depressione naturale forma un vasto lago salato chiamato Mar Chiquita. La superficie effettiva del lago è di 6.000 km², ma durante i periodi di siccità prolungata (come negli anni '80) può ridursi a un terzo, con una salinità molto più elevata. La parte sud-orientale della provincia ospita numerosi stagni, laghi e zone umide.
Monumenti e luoghi di interesse Nel 2008 il quotidiano La Voz del Interior, in collaborazione con l'Agenzia del Turismo di Córdoba, organizzò un concorso per definire le Sette meraviglie di Córdoba. La votazione ebbe luogo tra maggio e settembre e vennero distinte due graduatorie: le meraviglie naturali e le meraviglie costruite dall'uomo (artificiali) nella città di Córdoba e provincia.
Amministrazione La provincia è divisa in 26 dipartimenti:
Calamuchita (San Agustín) Capital (Córdoba) Colón (Jesús María) Cruz del Eje (Cruz del Eje) General Roca (Villa Huidobro) General San Martín (Villa María) Ischilín (Deán Funes) Juárez Celman (La Carlota) Marcos Juárez (Marcos Juárez) Minas (San Carlos Minas) Pocho (Salsacate) Presidente Roque Sáenz Peña (Laboulaye) Punilla (Cosquín) Río Cuarto (Río Cuarto) Río Primero (Santa Rosa de Río Primero) Río Seco (Villa de María) Río Segundo (Villa del Rosario) San Alberto (Villa Cura Brochero) San Javier (Villa Dolores) San Justo (San Francisco) Santa María (Alta Gracia) Sobremonte (San Francisco del Chañar) Tercero Arriba (Oliva) Totoral (Villa del Totoral) Tulumba (Villa Tulumba) Unión (Bell Ville)
Ogni dipartimento è suddiviso in municipi (municipios) e comuni (comunas), i primi con una popolazione superiore ai abitanti (con numerose eccezioni). Ai soli fini catastali, ogni dipartimento è ulteriormente suddiviso in unità amministrative chiamate pedanías.
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Note
Voci correlate Storia dei popoli originari di Córdoba
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