Il Casato dei Wittelsbach (in tedesco: Haus Wittelsbach) è un'antica dinastia bavarese, i cui rami hanno governato territori in tutta la Germania ed in Europa, come gli elettorati di Baviera, del Palatinato, l'Elettorato di Colonia, l'Olanda, la Zelanda, la Svezia (che all'epoca governava anche la Finlandia), la Danimarca, la Norvegia, l'Ungheria, la Boemia e la Grecia. La famiglia ebbe tre dei suoi membri eletti imperatori del Sacro Romano Impero; regnarono sul regno di Baviera, creato nel 1806 e soppresso nel 1918, dopo la sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale. È considerata la più antica dinastia tedesca tuttora esistente e una delle più antiche d'Europa. Il nome Wittelsbach deriva dall'unione del termine alto-tedesco antico witu, legno o bosco, e bach, ruscello, quindi traducibile in italiano in "ruscello nei pressi del bosco".

Storia Origine La Casata Wittelsbach discende probabilmente dall'antica dinastia ducale della Baviera dei Luitpoldingi, il cui capostipite è Liutpoldo di Baviera, che morì nel 907 durante la battaglia di Presburgo, combattuta contro gli Ungari. Una linea collaterale di questa casa è quella dei conti di Scheyern, noti tramite alcuni documenti dal 1070; tra il 1115 ed il 1116 il casato assunse il nome Wittelsbach, ovvero un castello, vicino ad Aichach, che Ottone IV aveva ottenuto da Enrico V di Franconia.. Il nome Wittelsbach deriva dall'unione del termine alto-tedesco antico witu, legno o bosco, e bach, ruscello, quindi traducibile in italiano in "bosco nei pressi del ruscello"; tra le prime citazioni del nome vi è quella in un documento del 1150 dell'imperatore Enrico V di Franconia, in cui viene citato il conte "Otto von Witilinesbac"..

Ottone VI (come duca, Ottone I), figlio di Ottone IV, è noto per aver salvato durante la prima spedizione di Federico I Barbarossa in Italia, l'esercito tedesco da un'imboscata tesagli sulla via del ritorno, nel settembre 1155. Dopo la caduta di Enrico il Leone, Federico I lo investì del ducato di Baviera; non gli riuscì però nel breve suo governo (morì nel 1183) di conseguire tutti i diritti inerenti alla dignità ducale. Solo sotto il suo successore, il duca Ludovico I (1183 -1231), e suo figlio Ottone II (1231- 1253), si consolidò la potenza territoriale dei Wittelsbach, che nel 1214 acquistarono la contea del Palatinato renano.

I figli di Ottone, Ludovico II e Enrico I, divisero le terre bavaresi nel 1255: Ludovico ottenne l'Alta Baviera e il Palatinato, Enrico la Bassa Baviera. I territori rimasero divisi anche sotto i loro figli, ma essendosi estinta presto la linea dei duchi della Bassa Baviera, questa passò all'Alta Baviera già sotto Ludovico IV, figlio di Ludovico II, diventato re dei Romani nel 1314. Ludovico concluse nel 1329 con Rodolfo II e Roberto I, figli di Rodolfo I, il trattato di Pavia (1329), che portò alla secolare divisione del Palatinato dalla Baviera: Ludovico IV il Bavaro divenne capostipite della linea bavarese, estintasi nel 1777. La linea più antica, la rudolfina, che si divise più volte, ebbe il Palatinato renano e la maggior parte dell'Alto Palatinato.

Divisione territoriale

Linea bavarese

Re Ludovico il Bavaro era riuscito ad assicurare alla sua famiglia una grande potenza; nel 1324, quando si estinse la famiglia degli Ascani, investì il suo primogenito Ludovico della marca di Brandeburgo, nel 1342 gli conferì anche il Tirolo, e gli combinò le nozze con Margherita Maultasch, poi contessa del Tirolo. Il futuro Ludovico V di Baviera, nel 1346, acquistò egli stesso, come erede della consorte, le contee di Olanda, Zelanda e Frisia. Contrariamente alla sua volontà, alla sua morte, avvenuta nel 1347, i figli compirono una nuova divisione territoriale, tra il 1349 ed il 1351.

Dopo che l'Alta e la Bassa Baviera furono nuovamente unite (1363 - 1375) sotto il dominio del duca Stefano II, si venne nel 1392 ad una terza divisione territoriale, con i suoi tre figli Stefano III, Federico e Giovanni: furono così fondati tre ducati separati, quello di Ingolstadt sotto Stefano, Landshut sotto Federico e Monaco sotto Giovanni. Queste linee si estinsero in parte abbastanza presto: nel 1447 il ducato Ingolstadt fu riunito a quello di Landshut, e nel 1505 il ducato di Ingolstadt-Landshut fu annesso a Monaco. Alberto IV di Baviera-Monaco (1465 - 1508) divenne nel 1505 duca di una Baviera unita. Per la sicurezza del patrimonio, introdusse nel 1506, il diritto di primogenitura. Sotto i suoi successori, Guglielmo IV (1508 - 1550), Alberto V (1550 - 1579), Guglielmo V (1579 - 1597), fu continuato lo sviluppo della potenza territoriale della Baviera.

I Wittelsbach sostennero politicamente dal 1534 gli Asburgo, nella loro lotta contro la Riforma; Massimiliano I (1597 - 1651) fu capo della Controriforma in Germania. La potenza della dinastia toccò sotto il suo regno l'apogeo: dopo che il Palatinato combatté nei primi anni della guerra dei Trent'anni, l'imperatore Ferdinando gli conferì nel 1623 la dignità elettorale di Federico V del Palatinato, che era stato bandito. Nel 1628 Massimiliano ottenne come indennità di guerra l'Alto Palatinato, che tornò così alla Baviera. Suo nipote, Massimiliano II Emanuele (1679 - 1726) figlio di Ferdinando Maria di Baviera (1651 - 1679), sostenne in un primo tempo gli Asburgo nella guerra contro i Turchi, ma durante la guerra di successione di Spagna si schierò con la Francia, guadagnandosi presso i principi tedeschi la nomea di traditore; molto probabilmente Massimiliano contava in una strepitosa vittoria sull'Austria che gli avrebbe permesso di proporsi ai principi elettori come imperatore del Sacro Romano Impero, al posto degli Asburgo.

L'elettore bavarese fu bandito nel 1700 e perdette così il proprio regno, che poté però riacquistare intatto con la pace di Rastatt (1714). Nel 1724 concluse con il Palatinato elettorale un accordo che, regolando i diritti di successione, intendeva preparare l'unione dei due possedimenti Wittelsbach; l'accordo fu rinnovato nel 1766, nel 1771 e nel 1774. Suo figlio Carlo Alberto (1726 - 1745) rinnovò la lega con la Francia, e avendo nel 1740 elevato delle pretese alla successione di casa d'Asburgo, si venne alla guerra di successione austriaca, nel corso della quale l'elettore fu nominato nel 1742 sovrano del Sacro Romano Impero, con il nome di Carlo VII. Dopo la sua morte, suo figlio Massimiliano III (1745 - 1777) riconobbe la Prammatica Sanzione, ottenendo a sua volta la restituzione della Baviera. Con lui si estinse nell'anno 1777 la linea bavarese della famiglia e in base all'accordo sui diritti di successione, la Baviera fu riunita al Palatinato, sotto il governo di Carlo Teodoro del Palatinato.

Linea palatina

In conformità all'accordo di Pavia del 1329, nel Palatinato si succedettero Rodolfo II, Roberto I e Roberto II, figlio di Adolfo del Palatinato. Con la Bolla d'oro, il Palatinato fu elevato nel 1356 ad elettorato (gli elettori erano dei principi tedeschi con il diritto di voto alle elezioni dell'imperatore del Sacro Romano Impero) e fu stabilita contemporaneamente l'indivisibilità dei territori costituenti l'elettorato stesso. Roberto fondò nel 1386 l'università di Heidelberg; ampliò con numerosi acquisti i possedimenti della sua casa e tra i più importanti vi sono le contee di Simmern e Zweibrücken. Gli successe come principe elettore il nipote Roberto II (1390 - 1398), a cui riuscì ad assicurare nel 1395 l'indivisibilità del Palatinato. Suo figlio Roberto III (1398 - 1410) fu re dei Romani dal 1400 al 1410.

Dopo la sua morte, i suoi quattro figli si divisero i domini con la clausola che, all'estinguersi di una delle linee, i suoi territori dovevano passare indivisi alla successiva, per ricostituire l'unità. Delle linee allora costituitesi ebbero vita più duratura solo la cosiddetta famiglia elettorale, e il ramo di Simmern-Zweibrücken, che nel 1459 si suddivise nelle linee di Simmern e di Palatinato-Zweibrücken. Alla linea elettorale, residente in Heidelberg, appartenne l'elettore Federico I il Vittorioso (1449 - 1476), il quale riuscì ad ampliare il proprio territorio in varie guerre.

La linea si estinse nel 1559 con l'elettore Ottone Enrico, che favorì l'introduzione della Riforma nel Palatinato; i suoi possedimenti passavano alle altre linee, e cioè i territori dell'Elettorato alla linea di Simmern, Neuburg e Sulzbach alla linea di Zweibrücken. Sotto gli elettori della casa Simmern fu introdotto il calvinismo nel Palatinato (Catechismo di Heidelberg, 1563). Federico IV fu il fondatore dell'Unione protestante (1609); suo figlio Federico V fu eletto nel 1619 re di Boemia, ma dopo la sconfitta della Montagna Bianca, nel 1620, perdette il paese e la dignità elettorale. L'Alto Palatinato passarono alla Baviera, mentre le altre regioni furono restituite a suo figlio Carlo Ludovico nella pace di Vestfalia (1648). Con esse fu creato un nuovo e ottavo elettorato.

Con la morte di Carlo II Wittelsbach e l'estinzione della sua linea nel 1685, re Luigi XIV di Francia elevò delle pretese sul Palatinato, ma il ramo Palatinato-Neuburg poté tuttavia far valere i suoi diritti. Il ramo di Zweibrücken già nel XVI secolo si era diviso in varie linee secondarie: la Neuburg-Sulzbach, ereditò nel 1685, col ramo di Neuburg, l'elettorato e i territorî del ramo di Simmern, inoltre il ramo più antico, di Neuburg, si estinse nel 1742. Dal più giovane, Sulzbach, provenne l'elettore Carlo Teodoro, che riunì la Baviera con il Palatinato elettorale e morì nel 1799 senza discendenza.

Nella seconda linea di questo ramo di Zweibrücken si distinse una linea collaterale, Kleeburg, che, per il matrimonio celebrato tra Giovanni Casimiro e la sorella di Gustavo II Adolfo di Svezia, Caterina Vasa, acquistò diritti sul trono svedese e nel 1654 Carlo X Gustavo cinse la corona svedese. I Wittelsbach in Svezia non ebbero però lunga durata: si estinse nell'anno 1718 la linea svedese della casata bavarese. La linea tedesca degli Zweibrücken iuniore si spense nel 1731, con Gustavo del Palatinato-Zweibrücken. Il ramo più giovane della linea seniore dei Zweibrücken (Birkenfeld-Bischweiller) riunì all'estinguersi delle linee collaterali l'intero dominio dello Zweibrücken, convertendosi nel 1746 al cattolicismo e alla morte dell'elettore Carlo Teodoro di Neuburg-Sulzbach (1799) ereditò l'intero territorio dei Wittelsbach, Palatinato e Baviera insieme con la dignità elettorale.

Baviera unita Il primo sovrano della Baviera unita fu Massimiliano IV Giuseppe (1799 - 1825), fondatore e primo sovrano del regno di Baviera. Durante il regno dei suoi successori Ludovico I (1825 - 1848) e Massimiliano II (1848 - 1864), Monaco assunse una grande importanza come centro culturale e spirituale. A Massimiliano succedette il primogenito Ludovico o Luigi II (1864 - 1886). Dopo la morte di questi, in nome di Ottone, fratello del re Ludovico II, malato di mente, assunse la reggenza il principe Luitpold, morto nel 1912, quando gli successe il figlio Ludovico, sempre come reggente, e poi divenuto re di Baviera nel 1913 con il nome Ludovico o Luigi III. La monarchia bavarese finì nel 1918 a seguito della sconfitta nella Prima guerra mondiale e la Rivoluzione di novembre, nel 1918, che porto così alla caduta anche della Casata Wittelsbach, che lasciò il trono bavarese dopo 738 anni.

Dal 1583 al 1761, alcuni membri della casata Wittelsbach ricoprirono la carica di principi-arcivescovi di Colonia; il primo a ricoprire tale carica fu Ernesto di Baviera, ultimo figlio del duca Alberto V di Baviera e della consorte, Anna d'Asburgo. I successivi Wittelsbach a reggere il governo a Colonia furono Ferdinando, Massimiliano Enrico, Giuseppe Clemente e Clemente Augusto di Baviera, deceduto nel 1761.

Troni d'Europa

Regno d'Ungheria