Sarabit al-Khadim () è una località sita nella parte sud-occidentale della penisola del Sinai famosa per le sue miniere di turchese attive nell'antichità e soprattutto durante il periodo egizio. Le carovane di asini cariche del prezioso materiale che proveniva dai depositi del tempio, giungevano ad Avaris. I proprietari delle miniere abitavano vicino ad Avaris, nella citta' di Qantir.
Descrizione Le ricerche archeologiche, iniziate da Flinders PetrieFlinders Petrie, Researches in Sinai, Londra, 1906., hanno riportato alla luce antichi insediamenti minerari ed un tempio dedicato ad Hathor, la divinità egizia considerata protettrice delle regioni desertiche.
Questi antichi insediamenti minerari fecero prosperare, a fasi alterne, le loro genti per circa 1000 anni, dal 2000 a.c. al 1000 a.c. Cfr. successione temporale delle camere (depositi) del tempio.
Con l'esaurimento delle miniere la tribu' si trasferì da Qantir verso il delta del Nilo, con ciò che era possibile, migrando poi definitivamente per fuggire alle invasioni da sud ed all'usanza dei matrimoni consanguinei.Per un resoconto del momento dell'incrontro tra la tribu' dei migranti e gli indigeni del luogo di approdo cfr. Eschilo.
Poco distante si trova il sito archeologico di Wadi Khamila, dove sono state ritrovate incisioni rupestri rilaselenti a 5.000 anni dal presente, che si ipotizza affermino il controllo egiziano sulla penisola.
Note
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