Biografia Alla morte del padre Gianfrancesco, suo fratello Ludovico II divenne il secondo marchese di Mantova e a Carlo toccarono le terre di Luzzara, Sabbioneta, Bozzolo, San Martino dall'Argine, Gazzuolo, Viadana, Suzzara, Gonzaga, Reggiolo, Isola Dovarese e Rivarolo. All'interno della famiglia Gonzaga non erano rare le lotte intestine tra parenti e Carlo e Ludovico non fecero eccezione. Fu educato alla celebre scuola Ca' Zoiosa di Vittorino da Feltre e fu armato cavaliere dall'imperatore Sigismondo d'UngheriaCARLO GONZAGA Signore di Tortona (condottieridiventura.it) abgerufen am 2. März 2013, nel 1436 Gianfrancesco nominò suo erede Carlo e non Ludovico cambiando poi nuovamente idea nel 1444 dopo essersi riappacificato col suo primogenito. I due fratelli si trovarono però nuovamente in conflitto nel 1444 e a Carlo vennero tolte signorie e privilegi. Riusciva comunque a vivere prestando servizio come capitano di ventura: partecipò dunque a numerose battaglie.

Nel 1439 partecipò all'assedio di Tenno e cadde prigioniero. Successivamente venne tradotto a Verona. La città venne assediata da suo padre, Gianfrancesco, ma gli sforzi per liberarlo furono vani. Venne infine organizzato uno scambio di prigionieri e Carlo venne cambiato per Domenico Malatesta, signore di Cesena.

Per vendicarsi dei suoi aguzzini lanciò una serie di devastanti ed efferate incursioni nel territorio veronese, fino al 1441 quando venne raggiunto un precario accordo di pace presso Cavriana.

Successivamente continuò a servire il Duca Filippo Maria Visconti, che nel 1445 lo spedì alla conquista di Bologna, resa probabile dall'uccisione di Annibale Bentivoglio. L'impresa fu un fiasco e Carlo venne pesantemente sconfitto e costretto a ritirarsi a Modena, ove rimase fino agli inizi del 1446, prima di tornare a Sabbioneta per amministrare i propri possedimenti.

Nel 1447 venne richiamato dal Duca di Milano per la guerra contro Venezia, impegnandosi in azioni militari lungo i monti brianzoli per impedire alle forze della Serenissima di passare l'Adda. Durante questi eventi morì Filippo Maria Visconti e le truppe dei Gonzaga passarono sotto le insegne di Francesco Sforza, appena nominato comandante in capo dalla Aurea Repubblica Ambrosiana. Partecipò quindi all'assedio di Piacenza, ove ebbe a che scontrarsi più volte con lo stesso Francesco. Fu altresì attore principale nella battaglia di Caravaggio, dove venne ferito.

In virtù dei servigi resi agli Sforza, venne nominato nel 1448 podestà di Asola. Carlo però bramava di togliere la signoria di Milano agli stessi Sforza. Cercò quindi di innescare una lotta tra i guelfi e i ghibellini milanesi per ribaltare il governo. Con il suo tradimento però provocò soltanto la diffidenza della Repubblica Ambrosiana e il suo piano fallisce.

Nel 1453 cercò di riprendersi con le armi i beni toltigli dal fratello ma viene sconfitto a Villabona. L'anno dopo, con la pace di Lodi, riuscì a recuperarli.

Negli ultimi anni di vita fu comandante di cavalleria presso i Senesi, su incarico indiretto della Repubblica di Venezia.

Morì a Ferrara nel 1456 e volle essere sepolto nel Santuario delle Grazie presso Mantova.

Discendenza Carlo si sposò due volte. Il primo matrimonio sancì l'alleanza dei Gonzaga con Niccolò III d'Este, signore di Ferrara, Modena e Reggio di cui Carlo sposò la figlia Lucia d'Este (1419-1437). La giovane era una delle due figlie che Niccolò III ebbe dalla seconda moglie Parisina Malatesta, fatta decapitare in quanto amante del figliastro Ugo d'Este, anch'egli condannato a morte. Le nozze avvennero nel 1437 ma pochi mesi dopo, il 28 giugno, la sposa morì.

Il secondo matrimonio avvenne nel 1445 con Ringarda Manfredi, figlia di Guidantonio Manfredi, Signore di Faenza. Da questo matrimonio nacque una figlia, ma altre fonti la riportano come illegittima: Cecilia (?-30 luglio 1479), data in sposa l'8 agosto 1475 al conte Odoardo d'Arco (?-13 dicembre 1528). Dalle amanti ebbe inoltre sicuramente tre figli: Evangelista (1440-1492), uomo d'armi, avuto da una certa Dionigia, fu accusato e poi prosciolto dall'accusa di complotto contro il marchese Francesco II Gonzaga. Venne rinchiuso dal 1486 al 1491 nel torre del Castello di Castel d'Ario; Gentilia (Gentilina); Ugolotto (1452-?); Raffaello.. Secondo altre fonti, da Rengarda di Guido Manfredi ebbe l'unico figlio maschio legittimo, Ugolotto, suo erede nel feudo di Luzzara e probabilmente tre femmine: Paola, Cecilia (sposatasi con Edoardo conte d'Arco) e Gentile. Carlo Gonzaga aveva avuto anche, da una Dionisia di cui si ignora il casato, un figlio naturale, Evangelista.

Ascendenza

Note

Bibliografia

Voci correlate Battaglia di Villabona (1453)

Collegamenti esterni

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