Lo skateboard (spesso abbreviato in skate o, meno comunemente, skating, termine utilizzato anche per descrivere altri sport che prevedano una componente di pattinaggio), è uno sport nato in California negli anni sessanta. Questo sport si pratica con uno speciale attrezzo, lo skateboard, ossia una tavola con quattro ruote: due anteriori e due posteriori. È stato inventato principalmente per permettere ai surfisti di praticare il proprio sport anche in assenza di mare mosso. Dal 2020, in occasione dei Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo, lo skateboard è diventato una disciplina olimpica.

In italiano il nome dello sport coincide con l'oggetto usato per praticarlo, cioè "skateboard", mentre in lingua inglese il nome dello sport è skateboarding, termine non attestato nei principali dizionari della lingua italiana.

Lo skateboard è altamente personalizzabile, data la grande quantità di varianti che si possono trovare per ognuna delle sue componenti. Gli skater sono soliti allenarsi negli skatepark, ovvero luoghi muniti di half-pipe, corrimani e altri tipi di rampe. Queste strutture sono necessarie per effettuare i vari trick. Spesso gli skater si ritrovano in questi parchi o davanti agli skateshop, i negozi di questo sport.

Storia Le origini (anni 1945–60) I primi skater praticavano lo sport con tavole improvvisate e ruote per pattini a rotelle attaccate al fondo. Lo skateboard odierno è nato alla fine degli anni quaranta, o all'inizio degli anni cinquanta, concepito inizialmente per sostituire la tavola da surf in assenza di onde. Per questo, lo skateboard veniva anche chiamato sidewalk surfing, ossia "surf sul marciapiede". Dopo il concepimento, questo sport iniziò presto a spopolare negli Stati Uniti: la prima rivista di skateboard, The Quarterly Skateboarder, fu difatti pubblicata nel 1964. John Severson, l'autore della rivista, scrisse le seguenti parole nel suo primo editoriale:

La rivista durò solo quattro numeri, tornando nel 1975 con il nome di Skateboarder. La prima trasmissione di una vera competizione di skateboard fu quella dei National Skateboard Championships 1965, che si tennero ad Anaheim, in California.

Nel 1966 diverse fonti iniziarono a sostenere che lo skateboard fosse pericoloso, con il risultato che i negozi erano riluttanti a venderli e i genitori esitavano a comprarli. Ciò portò a una significativa diminuzione delle vendite, insieme all'interruzione della pubblicazione dello Skateboarder. La popolarità dello skateboard subì un duro colpo, che durò fino agli inizi degli anni settanta.

Anni 1970–80 All'inizio degli anni settanta, Frank Nasworthy iniziò a sviluppare una ruota da skateboard in una materia resistente e compatta per i salti, chiamando la sua azienda Cadillac Wheels. Prima della creazione di questo nuovo materiale, le ruote da skateboard erano in metallo o argilla. In questo periodo gli skatepark non esistevano ancora, quindi gli skater si radunavano per andare in skateboard in contesti urbani.

Nel 1975 lo skateboard spopolò nuovamente, portando a una delle più grandi competizioni di skateboard degli anni settanta, i Del Mar National Championships, che si dice avessero avuto fino a 500 concorrenti.

Nel marzo del 1976 vennero inaugurati i primi due skatepark statunitensi di grandi dimensioni: lo Skateboard City di Port Orange, Florida, e lo skatepark Carlsbad nella contea di San Diego, California.

Negli anni settanta, inoltre, veniva praticato uno stile di skateboard chiamato "vert", che prevedeva l'utilizzo di rampe. I primissimi trick con lo skate consistevano principalmente in manovre freestyle bidimensionali come il manual (impennata su due ruote) e lhippie jump (un semplice salto da uno skateboard in movimento, per poi atterrarvici nuovamente sopra). Nel 1976, lo skateboard fu trasformato dall'invenzione dellollie (salto con lo skateboard) di Alan "Ollie" Gelfand, praticato principalmente in vert.

Molti skatepark dovettero, tuttavia, far fronte a ingenti responsabilità, poiché l'utilizzo di strutture come le rampe poteva compromettere l'incolumità dei visitatori. Ciò portò alla chiusura di numerosi skatepark negli Stati Uniti. In risposta, gli skater vert iniziarono a costruire le proprie rampe, mentre quelli freestyle continuarono a sviluppare il loro stile in flatland. L'assenza di skatepark portò comunque a un declino della popolarità dello sport, che si sentì particolarmente all'inizio degli anni ottanta.

Ciononostante, durante gli anni ottanta vennero sviluppati molti nuovi trick. Rodney Mullen, per esempio, adattò lollie al terreno piatto nel 1982. Egli inventò anche il magic flip, rinominato in seguito in kickflip, così come molti altri trick tra cui il 360 kickflip, ossia un 360 pop shove-it (una rotazione dello skateboard di 360° sull'asse orizzontale) e un kickflip (una rotazione sull'asse verticale) eseguiti insieme. Grazie al flatground ollie, tutte queste acrobazie a mezz'aria si possono praticare senza attrezzature in più rispetto allo skateboard stesso.

Dopo il 2000 Nel 2001 la popolarità dello skateboard esplose nuovamente: molti americani di età inferiore ai 18 anni avevano difatti iniziato a praticare questo sport.

Lo skateboard e gli skatepark iniziarono a essere visti e utilizzati in una varietà di nuovi modi. Per esempio, alcune scuole decisero di includerli nei loro programmi di educazione fisica non tradizionale. Tale decisione era principalmente fondata su una nuova percezione dello skateboard, visto ora come uno sport in grado di rafforzare muscoli e ossa, migliorare l'equilibrio di chi lo pratica, e apportare un contributo educativo sui giovani, insegnando loro il rispetto reciproco e quello per l'ambiente, così come l'espressione artistica.

Nel 2003, nel sud della California, l'International Association of Skateboard Companies fondò il Go Skateboarding Day, con l'obiettivo di promuovere lo skateboard in tutto il mondo. Si celebra ogni anno il 21 giugno.

Nel 2009 Skatelab creò lo Skateboarding Hall of Fame and Museum.

Tra i nuovi trick sviluppati dopo il 2000 vi è il 1080, eseguito per la prima volta da Tom Schaar nel 2012.

Pratica e diffusione Lo skateboard può essere praticato dai cinque anni fino a tarda età, con l'approccio delle tecniche base quali la spinta, la curva e la fermata in sicurezza, meglio se sotto la guida di tecnici qualificati e istruttori, muniti dell'equipaggiamento di sicurezza idoneo. Le specialità acrobatiche sono predilette dai teenager. Se appreso con adeguata gradualità e praticato con precauzioni idonee (quali ginocchiere e gomitiere) e con l'aiuto di istruttori, può essere persino meno pericoloso di altri sport di massa.

Lo skateboard viene anche usato come allenamento per gli sport invernali (snowboard, sci) e per il surf. Inoltre, tutti gli amanti degli sport di glisse (scivolata) possono trovare nello skateboarding la disciplina più idonea alle loro capacità. Gli skate più lunghi procurano sensazioni simili a quelle di glissata degli altri sport di tavola "fratelli": servono, infatti, a carvare sull'asfalto, come i longboard.

Lo skateboarding è stato diffuso in parte da innumerevoli film. Un celebre esempio può essere Lords of Dogtown, che racconta la vita dei Z-Boys – Stacy Peralta, Tony Alva e Jay Adams – nella loro scalata al successo mondiale, dove lo skateboard viene presentato come allenamento sostitutivo al surf. Attualmente in Italia questo genere di attività è molto diffusa tra i più giovani ed è normalmente praticato per strada (street skating) o in apposite aree predisposte, chiamate skatepark, così come nei parchi pubblici.

Specialità

Dal punto di vista tecnico, lo skateboard si può praticare in vari modi, come lo street skating, il vertical skating, il bowl / pool skating e il freestyle. Esistono anche specializzazioni basate sulla velocità, tra cui lo slalom skateboarding, lo slalom boardercross, il downhill, lo streetluge, il longjump e il freestyle.

La forma e la dimensione della tavola, nonché il tipo di accessori, differiscono in base alla specialità praticata, ma le tavole sono comunque tutte concave per fornire maggiore stabilità e manovrabilità. Grazie alle tecnologie odierne è anche possibile costruire tavole in fibra di carbonio: queste ultime, data la loro rigidezza sia flessionale che torsionale, permettono all'atleta di effettuare performance basate sulla velocità, come, per esempio, la tecnica dello slalompumping, che consiste nel trasferimento diretto sulla tavola di una spinta applicata dal piegamento delle gambe, che produce una conduzione di curva in accelerazione (senza dispersioni legate a torsioni e flessioni che limiterebbero la forza applicata e la precisione di inserimento in curva). La conduzione di curva, in questo caso, è basata su attrito volvente anziché radente (essendo lo skateboard su ruote), ed è analoga a quella dello snowboard e dello sci alpino dove, tuttavia, è l'attrito radente ad esercitare il ruolo principale di conduzione (essendo gli snowboard o gli sci dotati di lamine).

Nel vert skateboarding tale spinta si ottiene invece attraverso una tecnica chiamata transition pumping, che si applica nelle transizioni di pendenza (concavità e convessità dei bowl o concavità dei pipe / half pipe), che possono essere abbinate alla tecnica dello slalompumping qualora esistano tratti piani.

Trick

I trick sono acrobazie effettuabili con lo skateboard; ne esiste qualche centinaio, gran parte derivanti dallollie, uno dei trick base che consiste nel saltare facendo rimanere la tavola attaccata ai piedi. Lollie si esegue effettuando una pressione sul tail (la "coda") – la parte curva posteriore dello skateboard – sollevando quindi il nose (il "naso"), ovvero la parte curva anteriore, la quale si deve successivamente far abbassare con il piede livellando così la tavola in aria. Ciò la posiziona in maniera parallela al terreno, così che possa atterrare con tutte le ruote allo stesso tempo, chiudendo così il trick.

Tutti i trick possono essere effettuati in quattro diverse stance: in natural, con il piede secondario davanti (sinistro per chi è regular, destro per chi è goofy) e l'altro poggiato sul tail; in nollie, con il piede secondario poggiato sul nose e l'altro al centro della tavola; in switch, con i piedi invertiti rispetto alla posizione natural, ovvero con il sinistro davanti per chi è goofy e il destro davanti per chi è regular; e infine in fakie (una combinazione di switch e nollie): piede secondario al centro della tavola e piede dominante sul tail, che è rivolto verso la direzione di marcia.

Potendo combinare inoltre una rotazione del corpo alla categorizzazione di ogni trick, è possibile aggiungere al nome una dicitura in gradi e la direzione verso la quale viene effettuata. Se lo skater gira nella direzione della punta dei piedi, si parla di una rotazione in backside (BS); al contrario, una rotazione verso il tallone viene denominata frontside (FS). Un esempio può essere il BS 180° ollie.

Come già detto, dallollie derivano molti altri trick. I più famosi sono: lheelflip, che consiste nel far roteare sull'asse orizzontale la tavola mentre si effettua un ollie utilizzando il tallone per colpire il fianco del nose; e il kickflip, nel quale la tavola ruota sull'asse orizzontale grazie a un calcio effettuato dall'avampiede sul fianco del nose. Di molti trick come questi esistono anche le versioni in double o triple, come i double o triple kickflip, che consistono in due o tre giri completi sull'asse orizzontale.

Un altro famoso trick è il pop shove-it, nel quale il piede posteriore viene utilizzato per conferire alla tavola una rotazione sull'asse verticale, solitamente di 180°, anche se vi sono variazioni di 360° e di 540°. La versione senza l'uso dellollie, dove la tavola non si "stacca" dal terreno in seguito al colpo eseguito dal piede posteriore, si chiama semplicemente shove-it, poiché la parola pop simula il suono della tavola colpisce il terreno.