Biografia Carriera Ruslana Koršunova nacque a Uelkal, nella Čukotka, in Russia, e in seguito si trasferì con la famiglia ad Almaty, in Kazakistan. Il padre, Sergej Koršunov, era un ufficiale dell'Armata Rossa e morì nel 1992, quando Ruslana aveva cinque anni. Secondo la madre, Valentina Kutenkova, prima di intraprendere la carriera di modella Koršunova frequentava una scuola per bambini particolarmente dotati; oltre al russo ed al kazako, parlava fluentemente inglese e tedesco. Fu scoperta nel novembre 2003 da Debbie Jones dell'agenzia Models 1. Era rappresentata da IMG (New York, Parigi, Londra), Beatrice (Milano) e iCasting (Mosca). Da questo momento Ruslana ha avuto una carriera di successo. Ha sfilato infatti sulle passerelle di tutto il mondo, per numerosi stilisti e case di moda di successo, come DKNY, Marc Jacobs, Vera Wang, Christian Dior, Max Mara, Alberta Ferretti, Kenzo, Bill Blass, Yohji Yamamoto, Anna Molinari, Aquascutum, Paul Smith, Clements Ribeiro e molte altre ed ha posato per firme famose, dividendosi tra pubblicità, copertine, sfilate, e servizi fotografici. La rivista Vogue la definì "una bellezza fiabesca ed eterna". Nel 2006 Koršunova apparve nel servizio fotografico «Broken Dolls» di Vogue Italia, realizzato da Patrick Demarchelier.«Vogue Italia – Broken Dolls», Models.com.«Supermodel Ruslana Korshunova had joined dehumanising cult before jumping to death, author claims», news.com.au.

Morte La Koršunova è morta il 28 giugno 2008 attorno alle 14:30, cadendo dal suo appartamento situato al nono piano di un palazzo in Water Street a Manhattan, New York. I media locali hanno affermato che la polizia non ha trovato traccia di violenza nel suo appartamento, e che tutto faccia pensare a un suicidio.

Secondo quanto riferito dall'amica Kira Titeneva al New York Post, Ruslana era appena tornata da una sfilata a Parigi e non avrebbe avuto ragione di uccidersi (“Non prendeva droghe, non beveva, era un angelo, lavorava sempre. Era appena ritornata da Parigi, era al settimo cielo, abbiamo spettegolato al telefono”).

Documenti resi pubblici nel gennaio 2024 hanno rivelato che nel 2006 Koršunova aveva visitato Little Saint James, l'isola appartenuta a Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali. Koršunova viene menzionata, dopo la sua morte, in un'e-mail del luglio 2010 nella quale Epstein fa riferimento alla morte di una modella russa avvenuta due anni prima e sostiene che il fidanzato della donna non le avesse procurato l'aiuto di cui aveva bisogno.

Tra gli ulteriori documenti pubblicati nel gennaio 2026 figura un'e-mail dell'agosto 2011 in cui una terza persona chiede a Epstein se un'agenzia di moda non avesse pagato Koršunova. Nei materiali pubblicati compare anche un'immagine salvata contenente una citazione attribuita a Koršunova, senza ulteriori indicazioni sul contesto. Secondo quanto affermato in un'e-mail presente nei documenti, Koršunova avrebbe subito violenze fisiche da parte del suo ultimo fidanzato.

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