Phil Leotardo, interpretato dall'attore Frank Vincent, è uno dei personaggi della serie televisiva I Soprano, nonché antagonista finale della serie. Appartenente alla famiglia mafiosa di New York dei Lupertazzi, Phil viene introdotto nella serie a partire dalla quinta stagione.
Biografia del personaggio In principio il cognome della sua famiglia era "Leonardo" ma quando il nonno di Phil giunse in America dalla Sicilia, per ragioni non chiare la famiglia durante lo sbarco a Ellis Island fu costretta a cambiare il cognome in "Leotardo". Phil è stato un capitano della Famiglia Lupertazzi, mafioso vecchio stampo: spietato, inflessibile e intimidatorio. È stato arrestato a metà degli anni ottanta e rilasciato dopo vent'anni nel 2004: con l'accusa di 27 omicidi alle spalle, in breve tempo ritorna ad essere uno degli uomini più spietati della Famiglia newyorkese. Con Tony Soprano, che fatica a riconoscere come boss, Phil entra subito in conflitto per questioni finanziarie, ma deve sottostare al suo capo, Johnny Sack, scendere a compromessi e limitarsi ad obbedire, andando contro la propria natura feroce e vendicativa.
In passato è stato socio di Hesh Rabkin e Johnny Soprano (il padre di Tony) gestivano insieme un autodromo, il Chickamauga, tuttavia a causa di un debito di gioco Johnny fu estromesso dalla società quando dovette cedere le sue quote a Phil, benché le avesse promesse alla propria amante Fran Felstein. Tony fa fare un incidente stradale a Phil e lo costringe con le maniere forti a dargli i soldi della vendita delle quote (che a sua volta aveva ceduto a Hesh) in modo da darli a Fran: tale umiliazione ha chiaramente acuito l'astio di Phil verso Tony.
Quando il vecchio boss Carmine Lupertazzi muore (ep. 54) e inizia lo scontro fra le due bande di Johnny Sack e "Little" Carmine Lupertazzi, Phil diviene l'esecutore per conto di Johnny Sack, sbarazzandosi di alcuni pezzi grossi e intimidendo così l'insicuro Little Carmine. Ma quando fa fuori Angelo Garepe, amico fraterno di Tony Blundetto col quale aveva trascorso vent'anni di galera, anche la banda Soprano entra in un cruento gioco di faide: Tony B. uccide Billy Leotardo, amato fratello di Phil, che giura vendetta nonostante gli ammonimenti di Johnny Sack e le bugie di Tony per proteggere il cugino. Tony tuttavia prende la sofferta decisione di uccidere personalmente Tony Blundetto, placando parzialmente la rabbia di Phil.
Nella sesta stagione, Phil, cugino di Marie Spatafore, moglie di Vito, non riesce a sopportare il "disonore" dell'omosessualità di Vito, quando questa diviene di pubblico dominio (ep. 71).
Più volte tenta di convincere Tony ad eliminare Vito, ma il boss del New Jersey non ne vuole sapere: quando Vito torna dalla sua momentanea fuga, Phil lo rintraccia nella camera di un motel e lo fa massacrare barbaramente dai suoi uomini. Di fatto la morte di Vito crea così un motivo di scontro totale fra le due Famiglie, ma anche stavolta Tony soprassiede.
Dopo l'incriminazione di Johnny Sack e le sue confessioni, Phil diviene il boss di New York disseminando cadaveri, tuttavia finisce in ospedale a causa di un malore cardiaco, probabile conseguenza dello stress che ha accumulato per via di tutte le responsabilità a cui deve fare fronte (probabile richiamo agli attacchi di panico del protagonista Tony quando è salito al comando della Famiglia DiMeo). Nonostante la sua tempra autoritaria, Phil non ambisce a diventare boss dato che non si ritiene più abbastanza giovane, con la morte di Johnny Sack, a prendere il comando è Doc Santoro ma vista l'antipatia che Phil nutre verso di lui, lo fa uccidere dai suoi uomini. Phil diventa il boss e decide di vendicarsi finalmente con la Famiglia DiMeo per l'uccisione del fratello Billy: scoppia così la guerra di bande che porterà alla conclusione della serie.
Ordina l'eliminazione dei vertici dei Soprano (ep. 85): Bobby Baccalieri viene assassinato e Silvio Dante finisce in coma. Il resto del gruppo si dà alla macchia così come lo stesso Phil.
Grazie all'intercessione dell'agente dell'FBI Dwight Harris, Tony riesce a localizzare Phil, è probabile che una delle ragioni per cui Harris lo abbia aiutato è per via di un conto in sospeso con Phil, il quale in passato aveva violentato e picchiato una donna nel Brooklyn, era il primo caso a cui Harris lavorò conclusa l'accademia, si può supporre che Phil in quel frangente la passò liscia (ep. 82): nella stazione di servizio Raceway, davanti a sua moglie Patricia e ai suoi nipotini, Phil Leotardo viene ucciso a sangue freddo, con un colpo in testa ed uno al torace, da Walden Belfiore, soldato dei Soprano. (ep. 86)
Caratterizzazione Omicidi commessi da Phil Leotardo Di Phil Leotardo si sono visti sullo schermo due omicidi, il secondo dei quali commesso con l'aiuto di suoi uomini.
Come boss provvisorio, e successivamente effettivo, della Famiglia gli vanno tuttavia attribuiti tutti gli altri omicidi ordinati ed eseguiti dai suoi uomini, durante l'arco della sesta stagione.
Anche l'ordine dell'uccisione di Tony Blundetto va attribuita a Phil (assetato di vendetta per la morte del fratello) anche se poi materialmente venne fatto fuori direttamente da Tony Soprano.
Angelo Garepe, ucciso per vendetta dopo l'omicidio di Joe Peeps (2004); Vito Spatafore, massacrato assieme a Gerry Torciano e Dominic "Fat Dom" Gamiello per la sua omosessualità (2006)
Bibliografia The Sopranos: The Complete Book, 2007 HBO ISBN 1-933821-18-3 Glen O. Gabbard, The Psychology of the Sopranos Love, Death, Desire and Betrayal in America's Favorite Gangster Family - Basic books, 2002 Michael Hammond, Lucy Mazdon, The Contemporary Television Series, Edinburgh University Press, Edimburgo 2005 Martha P. Nochinsom, Dying to Belong: Gangsters Movies in Hollywood and Hong Kong, Wiley Blackwell, 2007
Collegamenti esterni
Leotardo, Phil Leotardo, Phil