Sodoma (in ebraico סדום, pronunciato Sdòm) è un'antica città nominata ripetutamente nella Bibbia.

Nell'Antico Testamento si narra della distruzione di questa città e di Gomorra, Adma, Zoar e Zeboim (la cosiddetta Pentapoli), per opera divina, “perché hanno abbandonato l'alleanza del Signore” (Deuteronomio 29,24). Secondo la narrazione biblica le cinque città, denominate "città della pianura", erano situate sulla riva del fiume Giordano, a sud di Canaan. La pianura, che sarebbe quindi situata nella zona a nord del Mar Morto, nella Genesi viene paragonata al giardino dell'Eden..

Storia L'esistenza storica di Sodoma e Gomorra è ancor oggi oggetto di dibattito tra gli storici e gli archeologi.

Il geografo Strabone affermò che gli abitanti delle località vicino a Masada gli dissero che "una volta c'erano solo 13 città abitate nella regione in cui Sodoma faceva da metropoli"de Saulcy, Ferdinand (1853). Voyage autour de la mer Morte et dans les terres bibliques. Paris: Gide et J. Baudry..

L'archeologo Archibald Henry Sayce tradusse un poema accadico in cui venivano descritte delle città distrutte da una pioggia di fuoco, scritto da una persona che era riuscita a fuggire prima del disastro; i nomi delle città in questione non ci sono pervenutiA. H. Sayce. "The Overthrow of Sodom and Gomorrah (Accadian Account)" Records of the Past XI 115.. Ad ogni modo, Sayce in seguito spiega che il poema ricorda più che altro la distruzione di SennacheribArchibald Sayce (1887). The Hibbert Lectures, 1887: Lectures on the Origin and Growth of Religion. pp. 309..

Se le due città fossero realmente esistite, potrebbero essere state colpite e distrutte da un disastro naturale. Secondo alcuni geologi per circa 4000 anni non ci sono stati segni di attività vulcanica nei pressi della pianura. Tuttavia è possibile che le città fossero state distrutte da un terremoto e questa ipotesi sarebbe presumibilmente realistica se le città fossero state situate nei pressi della Rift Valley del Giordano. Mancano tuttavia fonti puntuali sull'attività sismica a cui è stata sottoposta la zona e il periodo di tempo intercorso per avvalorare la teoria del terremotoJ. Penrose Harland (September 1943). "Sodom and Gomorrah: The Destruction of the Cities of the Plain". Biblical Archaeologist 6 (3)..

Ciò di cui si è certi è che la pianura delle cinque città era situata nei pressi del Mar Morto e che è stata soggetta a delle bruciature, come riportato da segni evidenti sulla sua superficie, e inoltre sono presenti tracce di zolfo. Anche quello che viene identificato come "fiume Giordano" potrebbe invece identificarsi con lo Wadi Araba, occupante il medesimo bacino verso il sud.

Lo storico Flavio Giuseppe identificava geograficamente anche lui la città di Sodoma in una regione in prossimità del Mar Morto. Egli però si riferisce al lago salato con il nome di "Asfaltide".

Queste diatribe sono causate dal fatto che il mar Morto è suddiviso in due bacini distinti, uno superiore, più profondo, e uno inferiore, poco profondo (oggi quasi scomparso); è comune ritenere (nelle bibbie moderne è solitamente riportata graficamente tale localizzazione) che la pentapoli coprisse l'area del bacino inferiore, anticamente prosciugata (così come lo è oggi) e sede di civiltà. Motivo stesso per il quale non sono ancora stati ritrovati i resti di tali città.

Narrazione biblica

Il Libro della Genesi è il primo a fare riferimento a Sodoma e Gomorra. Profeti maggiori e minori della Tōrāh fanno riferimenti e parallelismi a Sodoma e Gomorra per spiegare le loro profezie. Anche il Nuovo Testamento contiene alcuni riferimenti alla loro distruzione e a eventi circostanti alle due città e a coloro che ve ne erano implicati. In seguito alcuni libri deuterocanonici tentarono di raccogliere idee e ipotesi addizionali sulle città della pianura del Giordano.

Contesto politico-territoriale Si consideri innanzitutto che l'area a sud del mar Morto (ammettendo che essa fosse sede della Pentapoli), era il primo territorio abitato che si incontrava giungendo dalla penisola arabica e dall'Egitto (lo stesso percorso seguito da Mosè quindi). A partire da Genesi si parla della storia delle cinque città della pianura e della guerra che intercorse tra di loro, chiamata nella Bibbia "Battaglia della valle di Siddim". Apparentemente il motivo per il quale si parla nella Genesi della situazione politica all'epoca nella pianura del Giordano è il fatto che Lot si insediò proprio in quel luogo dopo essersi allontanato da Abramo, poiché entrambi avevano troppi possedimenti, quindi si divisero e andarono alla ricerca di un nuovo "spazio vitale".

La distruzione di Sodoma e Gomorra

La distruzione di Sodoma e Gomorra è narrata nella Genesi .

Nella Bibbia, il libro della Genesi menziona Sodoma a partire dal capitolo 10 e la situazione nel territorio popolato dai Cananei. Secondo quanto riferisce la Bibbia nel cap. 18 della Genesi, Dio rivelò ad Abramo che stava per distruggere Sodoma e Gomorra, perché "il loro peccato era molto grave" e "il grido che saliva dalle loro città era troppo grande". Abramo intercedette per le persone giuste della città contrattando con Dio e questo gli rispose che non l'avrebbe distrutta se avesse incontrato dieci persone giuste nella città. Secondo il prosieguo nel cap. 19, ai versetti 1-38, due dei tre angeliAccording to Matthew Henry's Concise Commentary on the Bible, the "three men" were three heavenly beings in human bodies. "Some think they were all created angels; others, that one of them was the Son of God, the Angel of the covenant." In , the word "Lord" is the same word as in verse 1, but is plural, which would seem to indicate that Abraham could not determine that they were heavenly beings since they appeared as men. It wasn't until after the three had eaten, verses 9-15, that Abraham realized the true identity of his visitors and their purpose. di Yahweh che Abramo prima aveva incontrato, entrarono a Sodoma. Nel vederli, Lot li invitò nella sua casa e insistette affinché trascorressero la notte nell'abitazione. Tuttavia, prima che ciò potesse avvenire, gli abitanti di Sodoma attorniarono la casa ed esigettero che Lot consegnasse loro i suoi invitati per poter abusare di loro.

Lot rifiutò, offrendo al loro posto le sue due figlie vergini pur di non commettere un grave peccato agli occhi di Dio contro la legge dell'ospitalità, ma essi rifiutarono, insistendo nelle loro pretese. Gli abitanti di Sodoma provarono così a sfondare la porta d'ingresso, ma i due invitati impedirono l'accesso all'interno della casa agli assalitori accecandoli tutti con un'abbagliante luce. Dopodiché essi dissero a Lot di abbandonare subito con la sua famiglia la città, intimandogli di non voltarsi indietro. Lot avvisò i suoi generi, che però non gli diedero retta e così Lot abbandonò la casa e la città solo con sua moglie e le sue figlie, chiedendo e ottenendo che si salvasse la piccola città di Zoar, nei pressi di Sodoma. Quindi Dio inviò una pioggia di fuoco e zolfo che incenerì del tutto Sodoma con i suoi abitanti, assieme ad altre città della pianura. L'ordine di non voltarsi indietro a vedere quanto Yahweh aveva decretato accadesse alla città non fu eseguito dalla moglie di Lot che, per quell'atto di disubbidienza, "evaporò come il disciogliersi del sale". Lo zio di Lot, Abramo, da una montagna vide la colonna di fumo che si alzava da quella che era stata Sodoma.

Tale racconto, una narrazione mitica e allegorica, che racchiude molti significati simbolici, ha ispirato per millenni predicatori, artisti, legislatori, politici. Secondo alcuni dal racconto trae origine il mito greco di Filemone e Bauci.

Quello della distruzione di Sodoma è un racconto eziologico, che cioè "spiega" la ragione per cui quel territorio attorno al Mar Morto fosse e sia tuttora così desolato. La ragione scientifica è ovviamente che il Mar Morto non ha alcun emissario e man mano che l'acqua evapora, il sale vi si concentra a tal punto da rendere impossibile la vita (con l'eccezione di qualche batterio alofilo): la sua acqua è, letteralmente, salamoia.

Secondo alcuni esegeti, la narrazione della catastrofe che distrugge le "cinque città della pianura" si presenta come un doppione del mito del diluvio universale, che è stata collazionata con la narrazione dello stupro della concubina del levita di Efraim a Gibea/Gabaa (Giudici ). Il parallelo fra catastrofe di Sodoma e Diluvio Universale si svilupperebbe nei seguenti punti: L'umanità viene sterminata: (diluvio) con l'acqua (Sodoma) col fuoco Si salva solo una famiglia: che questo in origine avvenisse anche nel mito di Sodoma lo si ricava dall'esplicita frase delle figlie di Lot, "Non c'è più nessuno sulla terra per venire da noi" (Genesi ) La prole ha un rapporto sessuale incestuoso col padre: che lo "scoprire la nudità" (Genesi ) di Noè da parte di Cam abbia significato sessuale anche in questo brano biblico, oltre che altrove, lo afferma addirittura il Talmud di Babilonia (Sanhedrin 70a, Ghemarah); su tale interpretazione si veda anche: Anthony Phillips, Uncovering the father's skirt, "Vetus Testamentum", XXX 1980, pp. 38–42). Dai colpevoli dell'incesto in seguito nascono le tribù non ebree della Palestina: (diluvio) da Cam, figlio di Noè: Cananei (Sodoma) dalle figlie di Lot: Moabiti e Ammoniti, le cui origini vengono in questo modo macchiate dal comportamento sessuale ignobile dei loro avi che, nel caso dei Cananei, è addirittura giustificazione di un destino di schiavitù sancito dal Dio della Bibbia stesso (Genesi ).

La realtà della Bibbia

Indipendentemente dal fatto di considerare o no il racconto di Sodoma come il resoconto letterale di un fatto realmente accaduto, alcuni sostengono che chi ne scrisse in origine non aveva in mente come bersaglio la trasgressione sessuale, bensì un altro tipo di trasgressione: quella contro l'ospitalità.

Il comportamento di Lot, che a Sodoma è uno straniero ma che è il solo a offrire ospitalità a viaggiatori sconosciuti, è descritto come quello d'una persona che tiene in tale considerazione il dovere sacro dell'ospitalità, da compiere un gesto assolutamente paradossale, per l'epoca in cui fu scritto il racconto: offrire le figlie vergini per salvare gli ospiti che la folla voleva attaccare.

Per dare un'interpretazione a tale gesto, si potrebbe tenere in considerazione il fatto che, nelle società patriarcali del Mediterraneo pre-Moderno, l'"onore" delle donne della famiglia era uno degli elementi sulla cui base si giudicava l'onore personale del capofamiglia e quindi il suo valore come essere umano.

Eppure Lot è disposto a sacrificare tale onore pur di non sacrificare un onore ancora più importante, quello che gli deriva dal rispetto del suo obbligo sacro di ospitalità. Il suo comportamento va insomma capito nel contesto della sua epoca: il gesto di offrire le figlie, che suscita sconcerto ai nostri occhi, è un comportamento paradossale per mostrare, con un'esagerazione retorica, a quale punto potesse arrivare un uomo pur di onorare il dovere di ospitalità con ospiti di rilievo.

Il profondo mutamento della pratica dellhospitalitas, la cui importanza è diminuita nelle società occidentali moderne, ha portato secondo alcuni a una maggiore evidenza del tema della trasgressione omosessuale. La quale però può essere vista come il mezzo attraverso cui si esprime la colpa degli abitanti di Sodoma, e non costituisce la colpa stessa. L'interpretazione ebraica non si è del resto mai discostata da questa interpretazione, che è chiaramente espressa in altri punti della Bibbia in cui Sodoma è nominata quale esempio d'inospitalità e mancanza di carità e non per la sua trasgressione. (Si veda per esempio Ezechiele, 16, 49: "Ecco, questa fu l'iniquità di tua sorella Sodoma: lei e le sue figlie vivevano nell'orgoglio, nell'abbondanza del pane e in una grande indolenza, ma non sostenevano la mano dell'afflitto e del povero").