Walt Disney Animation Studios (WDAS) è uno studio d'animazione statunitense di proprietà della Walt Disney Company, il più antico al mondo ancora in attività. Ha sede all'interno dei Walt Disney Studios a Burbank, in California.
Fondato nel 1923 come Disney Brothers Cartoon Studios da Walt e Roy Disney, è stato integrato con The Walt Disney Company a partire dal 1934 – la prima produzione della Walt Disney Animation Studios è pertanto Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs) – fino al 1986, quando la compagnia diventò definitivamente una sussidiaria del gruppo.
Lo studio, inizialmente conosciuto come Walt Disney Productions, diventò più indipendente e nel 1985 assunse il nome di Walt Disney Feature Animation, fino al 2007, quando ha assunto l'attuale denominazione. Il logo debuttò nel 2007 con il film I Robinson - Una famiglia spaziale. L'attuale presidente è Clark Spencer, mentre il Direttore creativo è Jared Bush (in seguito alle dimissioni di Jennifer Lee nel 2024).
Filmografia Lungometraggi Il primo lungometraggio Disney fu Biancaneve e i sette nani del 1937, l'ultimo fino a oggi distribuito è Hexe - Il regno delle streghe del 2026.
Cortometraggi
I cortometraggi, per il primo decennio d'attività dell'azienda, furono la fonte principale di successo. Si dividevano nelle due serie principali di Topolino, che aveva per protagonista il celeberrimo topo omonimo che aveva portato al successo la Disney, delle Sinfonie allegre, cartoni a tema musicale che raccontavano una storia ben definita generalmente ispirata alle favole popolari o una sequenza di immagini comiche. Il primo cortometraggio di Topolino distribuito fu Steamboat Willie del 1928 mentre la prima Sinfonia allegra fu Danza degli scheletri del 1929. Mentre la serie di Topolino non si è mai ufficialmente conclusa, sebbene l'ultimo cortometraggio classico sia Topolino e il pirata delle scogliere del 1953, la serie delle Sinfonie allegre chiuse nel 1939 con il corto de Il piccolo diseredato.
Storia Dalla nascita alla crisi (1934-1989) Dopo il grande successo di Biancaneve e i sette nani gli studios iniziarono a privilegiare i lungometraggi e i cortometraggi iniziarono a essere prodotti sempre più sporadicamente. Nel 1940 uscirono Pinocchio e Fantasia che inizialmente non ebbero successo a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale che tagliava i mercati esteri. Per recuperare i soldi persi da Pinocchio e Fantasia, Walt Disney produsse Dumbo che venne realizzato con un budget risicato ed ebbe un grande successo. Nel 1942 uscì Bambi che sempre a causa della seconda guerra mondiale non ebbe inizialmente il successo sperato dagli studios.
Negli anni quaranta sempre durante la guerra, gli studios realizzarono prevalentemente film a episodi e a basso budget come Saludos Amigos, I tre caballeros, Musica maestro, Bongo e i tre avventurieri, Lo scrigno delle sette perle e Le avventure di Ichabod e Mr. Toad che proprio per il budget risicato si rivelarono dei discreti successi al botteghino e permisero agli Studios di sopravvivere. Dopo la fine della guerra, successive riedizioni di Pinocchio, Fantasia e Bambi permisero agli studios di riavere i soldi persi durante la seconda guerra mondiale e finalmente di trarre profitto da questi lungometraggi.
Negli anni cinquanta s'intensificò la produzione di trasmissioni destinati alla televisione e si ritornò a produrre costosi lungometraggi di successo come Cenerentola, Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan, Lilli e il vagabondo e La bella addormentata nel bosco che si rivelarono tutti dei grandi successi al box office. L'apice del successo arrivò negli anni sessanta con produzioni in xerografia come La carica dei 101, La spada nella roccia, Il libro della giungla e soprattutto il film a tecnica mista Mary Poppins. Proprio però a metà di questo decennio venne a mancare il fondatore e anima dell'azienda; Walt Disney morì infatti il 15 dicembre 1966.
In seguito allo sfortunato evento, la casa affrontò un triste periodo di forte crisi creativa e direttiva, che portò a un declino dei prodotti e una sorta di retrocessione della società in un campo che fino ad allora era stato molto fruttuoso per le sue pellicole. Film come Gli Aristogatti, Robin Hood, Le avventure di Winnie the Pooh, Le avventure di Bianca e Bernie e Red e Toby - Nemiciamici, sebbene di buon successo commerciale, non ottennero lo stesso plauso critico dei lungometraggi realizzati mentre Walt Disney era ancor vivo.
Nel 1984 il miliardario Saul Steinberg offrì 60 milioni di dollari per l'acquisto della Walt Disney Productions e Michael Eisner, che nel frattempo n'era diventato amministratore delegato, sventò l'offerta per evitare sconvolgimenti interni alla società. Ad aiutare Eisner si aggiunsero Jeffrey Katzenberg, che diventò direttore della produzione dei film, e Frank Wells, che divenne presidente.
Gli studios affrontarono un periodo di brusco declino nel corso degli anni ottanta, con incassi mediamente bassi. A rimarcare il pesante insuccesso finanziario che stava segnando il periodo c'era Taron e la pentola magica che, rivelandosi un fiasco al botteghino, dette come conseguenza un sistematico cambiamento del dipartimento d'animazione per la produzione di film, che rischiava di mettere in pericolo l'intero apparato. Seguendo le nuove direttive, si fondò una divisione per i film d'animazione destinati alla televisione, considerati ormai più economicamente remunerativi di quelli per il cinema. Conseguenza di questa crisi creativa era la perdita di validi collaboratori e soprattutto di Don Bluth, il quale dopo molti anni alla Disney decise di fondare una compagnia di produzione cinematografica rivale, la Don Bluth Productions, assieme ad alcuni animatori disneyani "dissidenti". In tal modo Basil l'investigatopo e Oliver & Company sebbene fossero riusciti ad avere buoni incassi, vennero superati entrambi al botteghino dai film della concorrenza, ovvero rispettivamente da Fievel sbarca in America e Alla ricerca della Valle Incantata.
Nell'interesse della salvaguardia della vitalità economica dello studio, Roy E. Disney persuase Eisner a supervisionare personalmente il dipartimento d'animazione nella speranza di riportare successo e fortuna alle produzioni. La collaborazione della Disney con Steven Spielberg per la realizzazione del film in tecnica mista Chi ha incastrato Roger Rabbit si rivelò incredibilmente importante, visto che il film non solo fu un successo in termini economici e riuscì a riportare l'attenzione del pubblico sui cartoni animati per il grande schermo.
Convinti di riuscire nuovamente ad azzeccare una trama adeguata, alcuni autori degli studi decisero di rimettere in studio un lungometraggio animato su La sirenetta di Andersen, scegliendo di adoperare uno stile narrativo combinato in musical stile Broadway. Vennero incaricati Howard Ashman e Alan Menken di comporre le musiche e le atmosfere sonore del film proprio per il loro passato artistico che li vide coinvolti a Broadway. Il 17 novembre 1989 uscì così La sirenetta, che si rivelò un successo al botteghino, contribuendo all'iniziale risanamento delle casse del dipartimento d'animazione e divenendo il più alto incasso cinematografico all'epoca per un film d'animazione. È l'inizio di quello che sarà chiamato "Rinascimento della Disney".
L'espressione Rinascimento non era intesa solo come un passaggio della produzione della Disney, tornata alla prosperità economica, ma un periodo in cui i suoi personaggi e i suoi moralismi avevano lasciato una traccia culturale e spirituale nella società statunitense.
Rinascimento Disney (1989-1999)
Venne definito Rinascimento Disney quel contesto storico dalla durata decennale (1989-1999) in cui i Walt Disney Animation Studios tornarono alla ribalta nell'industria cinematografica traducendo in successo molti dei film d'animazione usciti, facendo entrare alcuni di essi nella storia del cinema, nonché riscuotendo ottimi apprezzamenti dalla critica in generale.
L'etimologia del termine era da ricercare nelle parole di Jeffrey Katzenberg, all'epoca dei fatti capo sezione cinematografica della Walt Disney Pictures, che appunto definì quel preciso arco storico un "rinascimento" per la casa dovuto al lavoro dei nuovi animatori, tecniche di narrazione e la scoperta del musical come forma di intrattenimento interno alla trama.
I film che caratterizzarono questo periodo di successo sono: La sirenetta (1989), Bianca e Bernie nella terra dei canguri (1990), La bella e la bestia (1991), Aladdin (1992), Il re leone (1994), Pocahontas (1995), Il gobbo di Notre Dame (1996), Hercules (1997), Mulan (1998) e Tarzan (1999). Attualmente, La principessa e il ranocchio (2009) è considerata la produzione in studio più moderna che ha eguagliato l'animazione, la trama e la musica tradizionali dei film del Rinascimento Disney.
Va notato che i seguenti tre film animati precedenti a questo periodo: Le avventure di Bianca e Bernie (1977), Basil l'investigatopo (1986) e Oliver & Company (1988) sono considerati il "Proto-Rinascimento Disney", in quanto hanno fornito le basi per la qualità musicale, artistica e della trama, e persino tecnologica ai film d'animazione Disney nel 1989 e negli anni '90 oltre a un'accoglienza critica da cui era previsto un ritorno all'età d'oro della Disney (1937-1942).
Caratteristiche Ad accomunare gran parte dei film del Rinascimento era sicuramente la loro convenzionale trama comune in più parti. In occorrenza al successo riscosso da La sirenetta, infatti, gli autori decisero che la Disney avrebbe dovuto seguire quella linea narrativa tenendo strettamente legate tra loro formulazioni per una buona realizzazione: scene di canto o numeri di danza trattando il film in chiave musical, protagonista giovane solitamente orfano di uno o entrambi i genitori, storia sentimentale con al centro un amore all'apparenza impossibile e l'inserimento di animali interagenti con il protagonista come personaggi secondari.
1995-1999 Dopo le dimissioni di Jeffrey Katzenberg e la nascita dei Dreamworks Animation Studios, iniziò una parabola discendente. Nel 1995 uscì Pocahontas, concepito dallo stesso Katzenberg dando per scontata la candidatura al premio Oscar al miglior film sulla scia de La bella e la bestia ed Il re leone. Nonostante il successo al botteghino, fu definito il film Disney più fiacco degli ultimi 20 anni; inoltre nello stesso anno uscì Toy Story, distribuito dalla Disney ma realizzato dalla Pixar, che negli anni a venire si sarebbe imposta sul mercato internazionale. Comunque il film vinse l'Oscar per la migliore colonna sonora e per la migliore canzone (I colori del vento). Il marchio del film, inoltre, ebbe un enorme successo e il marketing continuò gli anni a seguire. Nel 1996 uscì Il gobbo di Notre Dame, che, sebbene ricevette critiche positive, incassò meno di Pocahontas. La parabola discendente continuò con Hercules, che incassò 255 milioni di dollari, vista anche la concorrenza di Anastasia di Don Bluth. Vi fu, in contemporanea con il calo degli incassi, un incremento dei costi complessivi di ogni film (si passò dai 45 milioni di dollari de Il re leone agli 80 milioni di Hercules); inoltre lo studio iniziò a dedicarsi al merchandising dei propri prodotti, producendo varie serie tv ed immettendo sul mercato home-video sequel (primo tra i quali Il ritorno di Jafar) di film usciti nella prima metà del decennio. La situazione si risollevò parzialmente con Mulan e Tarzan. Tarzan diventò il canto del cigno del periodo, fra i classici principali e quelli più contemporanei, a cominciare da Fantasia 2000.
Incassi