Biografia Suo padre, Milan Komazec, vinse tre titoli jugoslavi con il KK Zadar nel 1965, 1967 e 1968. Suo zio è invece Petar Popović, anch'egli ex cestista.

Carriera Club Komazec iniziò la carriera nel KK Zadar, giocando le prime partite a livello senior in una stagione 1985-1986 che vide il club laurearsi campione di Jugoslavia. Entrò poi stabilmente a far parte della prima squadra, continuando inizialmente a giocare in parallelo nelle formazioni giovanili, con le quali stabilì numerosi record realizzativi. Considerato presto il miglior giocatore della rosa dello Zadar, veniva spesso paragonato a Dražen Petrović, con il quale condivideva il ruolo. Già all'età di vent'anni divenne il miglior marcatore del campionato jugoslavo 1989-1990 con 31,4 punti di media, confermandosi anche l'anno seguente con 29,3 punti a partita. Le guerre jugoslave e l'indipendenza della Croazia impedirono tuttavia che potesse giocare più di una stagione insieme a un altro grande talento del club, il serbo Dejan Bodiroga.

Nel 1992 si trasferì in Grecia, al Panathīnaïkos allenato dal croato Željko Pavličević dove ritrovò l'ex compagno di squadra Stojko Vranković. Nella sua unica annata in biancoverde, Komazec fece registrare buone cifre a livello individuale con 23,5 punti di media, ma ebbe difficoltà di adattamento e rapporti non idilliaci con il tecnico, mentre la squadra vinse solo la Coppa di Grecia perdendo le finali di campionato contro l'Olympiakos.

Nell'estate 1993 venne così girato in prestito alla Pallacanestro Varese, formazione militante nella Serie A2 1993-1994 che aveva l'obiettivo di risalire nella massima serie. L'impatto del giocatore croato fu dominante, visti i 31,6 punti a partita con il 70,3% al tiro da due e il 50,0% al tiro da tre, oltre a 6,3 rimbalzi e 2,5 assist di media che spinsero i lombardi alla promozione. Komazec rimase a Varese anche per la stagione seguente, nella quale, nonostante il salto di categoria, migliorò ulteriormente la propria media punti a 33,2 a partita, diventando il miglior marcatore del campionato, con il 68,6% al tiro da due, il 46,4% da tre, 5,9 rimbalzi e 2,6 assist di media.

In vista del campionato 1995-1996 venne scelto dalla Virtus Bologna come successore del serbo Saša Danilović. Al suo arrivo in Emilia, a settembre vinse subito la Supercoppa italiana, la quale però si rivelerà essere anche l'unico trofeo da lui vinto con le vu nere. Durante la sua parentesi in bianconero fu spesso discontinuo, alternando talvolta partite memorabili (come i 51 punti segnati il 3 dicembre 1995 contro Trieste con 17/20 da due, 1/2 da tre, 14/15 ai liberi e 64 di valutazione) ad altre prestazioni più sottotono. La stagione dei bianconeri terminò con le semifinali scudetto perse contro Milano. L'anno seguente restò in bianconero, essendo ancora sotto un contratto economicamente oneroso che ne rese difficile la cessione, ma a marzo, alla vigilia dell'ultima giornata di regular season, il giocatore informò il club di non voler più scendere in campo e di voler procedere immediatamente all'intervento chirurgico a causa dei dolori alla caviglia destra, nonostante il parere contrario dello staff medico che riteneva l'operazione differibile a fine campionato; la società, in risposta, lo mise in tribuna, escludendolo anche dal roster che vinse la Coppa Italia 1997 pochi giorni più tardi. Venne reintegrato prima dell'inizio dei play-off, in cui ebbe un minutaggio piuttosto ridotto. La sua ultima partita in canotta Virtus fu gara 3 delle semifinali scudetto perse 0-3 contro la Fortitudo Bologna, sconfitta in cui mise a referto 2 punti in 6 minuti.

Dopo l'operazione, svincolato, nell'autunno 1997 fece ritorno alla Pallacanestro Varese, formazione che era alle prese con l'infortunio al ginocchio dell'ucraino Oleksandr Lochmančuk. Komazec realizzò 18,1 punti di media con il 65,5% da due e il 48,5% da tre, contribuendo al raggiungimento delle semifinali play-off che qualificarono i biancorossi per l'Eurolega dell'anno seguente.

Nell'estate del 1998 ottenne quella che rappresentò l'ultima grande opportunità della sua carriera europea, firmando per l'Olympiakos allenato da Dušan Ivković. L'inizio di stagione fu positivo, ma successivamente si infortunò ed ebbe un'annata caratterizzata da alcuni alti e bassi. In Eurolega, dove segnò 15,6 punti di media, arrivò una partecipazione alle final four, perse però contro i lituani dello Žalgiris in cui Komazec segnò 7 punti con 2/6 dal campo. Il titolo nazionale venne invece vinto dai rivali del Panathīnaïkos.

Nella stagione successiva (1999-2000) fece ritorno allo Zadar, dove venne affiancato in modo inatteso da Dino Rađa. La coppia guidò il club dalmata fino alle semifinali della Coppa Saporta 1999-2000, perse contro i futuri campioni dell'AEK Atene in una partita che Komazec saltò per un infortunio alla mano, e conquistò la Coppa di Croazia, ultimo trofeo della sua carriera.

Il 1º ottobre 2000 fu ufficialmente messo sotto contratto dai Vancouver Grizzlies, ma venne tagliato meno di un mese più tardi, prima dell'inizio della stagione NBA, senza riuscire quindi a debuttare in regular season. Tornò così allo Zadar con cui concluse la stagione, per poi passare rispettivamente ad AEK Atene, Śląsk Wrocław e Scandone Avellino. La parentesi in Irpinia, durante la quale realizzò una media di 17,6 punti a partita nel campionato di Serie A 2003-2004, rappresentò infatti l'ultima esperienza della sua carriera professionistica.

Nazionale Con la disputò i Campionati mondiali del 1990, conquistando il titolo di campione del mondo, e i Campionati europei del 1991, dove si laureò campione d'Europa.

Con la prese parte a due edizioni dei Giochi olimpici (Barcellona 1992 e Atlanta 1996), ai Campionati mondiali del 1994, in cui vinse la medaglia di bronzo, e a due edizioni dei Campionati europei (1993 e 1995), conquistando anche in questo caso il bronzo.

Palmarès Club

AEK Atene: 2001-02

Panathinaikos: 1992-93

Virtus Bologna: 1995

Zadar: 2000

Nazionale Jugoslavia

Argentina 1990

Italia 1991

Croazia Olimpiadi: Barcellona 1992

Germania 1993 Grecia 1995

Canada 1994

Statistiche Anno Squadra Nazione-Lega Partite Ppg Rpg Apg 1986/1987 Zara - - - - 1987/1988 Zara - - - - 1988/1989 Zara - 23,5 - - 1989/1990 Zara - 31,4 - - 1990/1991 Zara - 29,3 - - 1991/1992 Zara - - - - 1992/1993 Panathinaikos - 23,1 - - 1993/1994 Varese 33 31,6 6,3 2,5 1994/1995 Varese 35 33,2 5,9 2,6 1995/1996 Virtus Bologna 38 22,5 3,5 1,9 1996/1997 Virtus Bologna 30 17,2 3,0 1,9 1997/1998 Varese 26 18,1 3,3 2,0 1998/1999 Olympiakos - - - - 1999/2000 Zara - 21,9 - 4,8 2000 Vancouver Grizzlies - NBA 0 0 0 0 2001 AEK Atene 11 10,9 3,3 1,3 2003/2004 Avellino 28 17,6 4,0 1,6

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Cestisti jugoslavi Categoria:Vincitori di medaglia d'argento olimpica per la Croazia