Biografia Il colonnello Masi fu comandante del 47º fanteria della brigata di Ferrara, scioltosi a causa della presenza in essa di 300 pericolosi militi, che furono arrestati dalle truppe di Enrico Cialdini. Dopo l'insurrezione repressa dal generale pontificio Schmid avvenuta a Perugia il 7 giugno 1859, e forte della volontà di 83 perugini in fuga dalla loro città, prese accordi col Cavour al fine di formare i Cacciatori del Tevere, che nacquero l'8 settembre 1860. Quel mese vennero così liberate Città della Pieve, Orvieto, Viterbo e la Tuscia. Da generale comandò la brigata Umbria. Con Aurelio Saffi, che poi sarebbe diventato Triumviro, fu vicepresidente dell'Assemblea costituente della Seconda Repubblica Romana (1849).
Difese strenuamente la Porta Cavalleggeri, Porta Angelica e le mura del Vaticano con la II brigata della milizia cittadina e col battaglione leggero di fanteria (1849). Si distinse durante la rivolta del sette e mezzo di Palermo (1866).
Al generale Luigi Masi è dedicato un libro: "Un Petrignanese Gloria del Risorgimento" di Alessandro Cianetti (2010).
A Luigi Masi sono dedicati una strada in Trastevere, alle pendici del Gianicolo, una targa e una via a Perugia e due monumenti: Petrignano d'Assisi: monumento a medaglione, eretto nel 1890, opera di Vincenzo Rosignoli, situato alla base del campanile in Piazza S. Pietro (piazza confinante con Piazza Luigi Masi). Roma: fra le Statue e monumenti dei patrioti sul Gianicolo.
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Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Nati ad Assisi