è un film d'animazione del 1984 diretto da Mamoru Oshii.

È il secondo film cinematografico tratto dal manga Lamù (Urusei Yatsura) di Rumiko Takahashi ed è ispirato alla leggenda di Urashima Tarō.

Il film ad oggi è considerato un capolavoro dell'allora poco più che esordiente Mamoru Oshii e ritenuto tra sue pellicole più visionarie. Il successo commerciale del primo film Lamù - Only You convinse i produttori di appoggiarsi completamente alla libertà creativa di Oshii, concedendogli carta bianca sulla sceneggiatura. Il regista, anche a causa della sua personale insoddisfazione del lungometraggio precedente, decise di creare un film, a livello concettuale, molto distaccato dall'idea classica del personaggio di Lamù (Lum in lingua originale) tradendo quasi completamente i toni scherzosi scanditi a suon di gag della serie originale. Beautiful Dreamer, anziché celebrare il mondo di Lamù, lo vuole analizzare invece "dall'interno", creando un mondo a metà tra illusione e realtà in cui hanno vita i principali personaggi della serie. Il film fu un insuccesso commerciale e Mamoru Oshii abbandonò per sempre la produzione di Urusei Yatsura, per dedicarsi a progetti più sperimentali. Il suo film del 1987 Akai megane, è quasi una versione live action di questa pellicola, interpretato per giunta dagli stessi doppiatori dell'anime di Urusei Yatsura. Rumiko Takahashi, sollecitata dai fan della saga, fu quasi costretta a rinnegare la storia del film, che deviava troppo dalla trama originale.

Trama Tra un rocambolesco incidente e l'altro, al Liceo Tomobiki fervono i lavori per il festival scolastico, e gli studenti si fermano spesso a dormire a scuola. A causa di un desiderio, espresso quasi involontariamente da Lamù/Lum al folletto Mujaki, Tomobiki si ritrova costretta a vivere continuamente la stessa giornata. Nessuno sembra rendersene conto, tranne il professor Onsen (nella versione italiana Unsen), che lo riferisce ad un'inizialmente scettica Sakura. Le cose precipitano però quando quasi tutti gli abitanti della città spariscono, lasciando tutto in rovina, ad esclusione di casa Moroboshi (che nella versione italiana di questo film viene erroneamente pronunciato "Morohoshi"), in cui Lum, Ataru e i loro amici continuano a vivere quasi normalmente e riuscendo perfino a divertirsi. La più felice di tutti è proprio Lum, cosa che insospettisce Mendo. A casa di Ataru elettricità, luce, gas e acqua funzionano regolarmente e il giornale viene puntualmente consegnato ogni mattina, e i negozi del quartiere sono sempre riforniti di cibo e beni di prima necessità. Ten inoltre ha portato a casa un grazioso porcellino (che in realtà più avanti si scoprirà essere un baku, ovvero un tapiro leggendario che si nutre di sogni). Intanto per la città si aggira una bambina dal viso coperto da un grande cappello, e Shinobu e Ryūnosuke spariscono misteriosamente (come in precedenza era accaduto a Unsen e Sakuranbo). Il desiderio espresso da Lum al magico folletto dei sogni era stato che nulla cambiasse mai, in relazione al fatto che la ragazza era felice così come stavano le cose. Tutto degenera quindi in funzione ai desideri, anche quelli non espressi, dalla ragazza. Ataru, Mendo e gli altri scoprono che Tomobiki adesso si trova sul dorso di un'enorme tartaruga di pietra (allusione al mito di Urashima Tarō, citato da Onsen insieme a Rip van Winkle), sorretta dalle versioni pietrificate del professore, Sakuranbo, Shinobu e Ryūnosuke. Affinché tutto torni alla normalità, Ataru dovrà affrontare un bizzarro viaggio all'interno dei sogni.

Produzione Dopo il successo di Only You, primo lungometraggio dedicato a Lamù, Mamoru Oshii venne richiamato dalla produzione per dirigerne il seguito. In origine non avrebbe dovuto redigere la sceneggiatura, ma, visto che lo script inizialmente previsto, opera di un altro sceneggiatore, venne scartato, Oshii dovette scriverla da sé in breve tempo. Il regista, insoddisfatto della precedente pellicola, voleva distaccarsi in maniera più netta dal franchise, dandone un'interpretazione più personale. Rumiko Takahashi non ebbe contatti con Oshii durante la stesura della sceneggiatura. Il budget messo a disposizione fu di circa 80 milioni di yen.

Distribuzione Edizione italiana Beautiful Dreamer venne citato in un approfondimento di Mangazine dell'agosto del 1991, dove venivano erroneamente indicati come registi dell'opera Kazuo Yamazaki (che ha invece diretto il quarto film, Lamù - Forever, pesantemente ispirato a questo, e parte della serie tv) e Yuji Moriyama.

Il film venne distribuito in videocassetta nel 1992 da Yamato Video, ed è stato il primo film della saga ad arrivare in Italia nonostante in Giappone sia uscito per secondo. Il doppiaggio fu realizzato da Divisione Doppiaggio Edizioni, con i dialoghi di Marinella Armagni e la direzione di Sergio Masieri. Venne poi distribuito sempre da Yamato in DVD nel 2002.

I diritti vennero in seguito acquisiti da Koch Media che lo distribuì in Blu-ray Disc con rapporto 16:9 pan'n'scan.

Riconoscimenti Il film arrivò terzo alle votazioni dellAnime Grand Prix come "miglior titolo del 1984", venendo battuto da Nausicaä della Valle del vento e Macross - Il film. La rivista Kinema Junpo inserì la pellicola tra i migliori film giapponesi dell'anno.

Curiosità

Nelle scene iniziali del film si possono vedere alcuni membri dello staff di produzione rinchiusi in una gabbia. I personaggi di Mujaki e Baku erano già apparsi, in forma diversa, nel 42º episodio della serie televisiva, che per certi versi anticipava molte sequenze della pellicola (tra cui quella in cui Ataru sogna di avere un suo harem) Ataru, Lum e compagni si ritrovano in un cinema per vedere il primo film di Godzilla. Durante il sogno di Ataru, quando questo si trova circondato dalle ragazze, si può notare che tra esse vi è anche Akemi Roppongi, una delle coprotagoniste di Maison Ikkoku, opera anche questa di Rumiko Takahashi successiva a Urusei Yatsura'''''.

Note

Voci correlate Lamù

Collegamenti esterni

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