Biografia Di famiglia pagana, secondo la tradizione, sarebbe stato convertito da san Barnaba, compagno di san Paolo e confermato poi nella fede da san Siro che a quel tempo era vescovo di Pavia.
Vescovo di Tortona, dopo 45 anni alla guida della diocesi, sarebbe stato martirizzato sotto l'imperatore Adriano presumibilmente tra il 117 e il 138.
Secondo alcuni documenti dell'VIII secolo, non risulterebbe vescovo.Savio, Gli antichi vescovi d'Italia, p. 378. Id., Le origini della diocesi di Tortona, p. 88.
Fu Valafrido Strabone che, in occasione della costruzione di una chiesa in onore del santo, lo indicò come primo vescovo della comunità derthonese e martire.
In un documento del X secolo viene indicato invece come vescovo di Ravenna, martire e sepolto a Tortona.
Le reliquie Le reliquie, secondo la tradizione, furono ritrovate sulla riva sinistra dello Scrivia dal vescovo sant'Innocenzo (suo successore del IV secolo) ed ora sono conservate presso la cattedrale di Tortona.
Anche a Genola, in provincia di Cuneo, il santo è venerato come patrono della città, un osso di un indice di Marziano è lì conservato dalla fine del XVII secolo.
Note
Bibliografia Fedele Savio, Gli antichi vescovi d'Italia. Il Piemonte, Torino 1898, pp. 377-380. Fedele Savio, Le origini della diocesi di Tortona, in Atti della Reale Accademia delle scienze di Torino, vol. 38, 1902-1903, pp. 85-101.
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