Biografia Nacque a Cagliari nell'XI secolo da Lucifero e Vivenzia, servi della gleba di una nobildonna, chiamata Greca, che in seguito avrebbe concesso la libertà a Giorgio per consentirgli di intraprendere la strada per il sacerdozio.
A 22 anni venne nominato vescovo di Suelli, sede vescovile documentata dall'XI al XV secolo, quando venne inglobata nell'arcidiocesi di Cagliari. Secondo la tradizione fu un uomo molto pio, un pastore sollecito e un taumaturgo. A lui si attribuiscono infatti diversi miracoli: tra gli altri, avrebbe liberato la mensa del giudice di Cagliari Torchitorio da insetti molesti,
Morì il 23 aprile 1117. Sempre secondo la tradizione, sarebbe stato sepolto presso la sua cattedrale a Suelli, l'attuale parrocchiale di San Pietro. Presso questo tempio si trova un piccolo santuario, dedicato a san Giorgio, dove i fedeli venerano il luogo in cui si crede si trovi il sepolcro del vescovo.
Culto
Il Martirologio romano lo ricorda il 23 aprile, ma nel calendario liturgico delle diocesi di Sardegna la sua memoria cade il 26 aprile. Il culto di san Giorgio di Suelli venne definitivamente confermato nel 1609 da papa Paolo V.
È venerato solo nel Sud della Sardegna, dove gli sono state dedicate diverse chiese. È patrono di Suelli e Donori e patrono secondario della diocesi di Lanusei, erede contemporanea della diocesi di Suelli. A Cagliari, nel quartiere storico di Stampace, sorgeva una chiesa a lui dedicata, eretta secondo la tradizione sul luogo della sua casa natale, che fu colpita dai bombardamenti del 1943 e successivamente demolita; oggi una targa ne ricorda l'antica presenza.
Ogni anno a Urzulei si tiene la festa in suo onore nel mese di agosto.
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