La Casa Baratheon è una casata nobiliare facente parte del mondo della saga fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin.
I Baratheon dominano le Terre della Tempesta dalla roccaforte di Capo Tempesta. Il loro stemma è un cervo nero su sfondo dorato, incoronato dopo la Ribellione di Robert e il loro motto è "Nostra è la Furia". Le caratteristiche dei membri della dinastia sono principalmente capelli neri e occhi azzurri.
Storia È la più recente tra le grandi casate, nata durante le guerre di Conquista. Fa risalire la discendenza da Orys Baratheon, uno dei più fieri generali di Aegon il Conquistatore, e si dice che fosse addirittura un suo fratello bastardo. Uno dei più validi combattenti di Aegon sconfisse e uccise in battaglia Argilac Durrandon, detto l'Arrogante, ultimo dei Re di Capo Tempesta. Aegon lo ricompensò donandogli il castello, il vessillo, le terre e la figlia di Argilac. Orys prese così a tutti gli effetti l'eredità di Argilac, le cui origini risalgono fino all'Età degli Eroi e a Re Durran I "Godsgrief" primo Re di Capo Tempesta. I Baratheon sono uomini testardi e impetuosi, inclini all'azione più che alla riflessione. Quindici anni prima dell'inizio della saga Robert Baratheon, lord di Capo Tempesta, insorse contro la Casa Targaryen dopo che il principe Rhaegar rapì la sua promessa sposa, Lyanna Stark. Al suo fianco scesero in guerra le case Stark, Tully e Arryn. Suo fratello minore Stannis difese la fortezza di Capo Tempesta dall'assedio delle armate di Casa Tyrell per più di un anno, e in seguito guidò la flotta Baratheon alla conquista della Roccia del Drago. Robert Baratheon uccise Rhaegar e sconfisse con i suoi alleati i Targaryen rivendicando il Trono di Spade. Concesse a Stannis la Roccia del Drago mentre diede a Renly, il fratello più giovane, Capo Tempesta, con disappunto di Stannis che avrebbe dovuto avere di diritto l'antico castello dei Baratheon.
Albero genealogico
Membri della casata Re Robert I Baratheon Figlio primogenito di Steffon Baratheon e Cassana Estermont, Robert è l'erede di Capo Tempesta e in seguito re dei Sette Regni. È un uomo di indole impulsiva, gioviale e rozza nonostante l'alto lignaggio, che si dimostra poco interessato alle arti (se non quelle marziali) e un grande donnaiolo; in gioventù viene descritto come di bell'aspetto, molto alto e possente, con la carnagione intermedia, i capelli neri e gli occhi blu, ma il passare del tempo e lo smodato consumo di alcol e cibo lo hanno reso depresso, lavativo e alcolizzato, dandogli un aspetto e un carattere sempre peggiori: il giorno del suo arrivo a Grande Inverno, dopo quindici anni di regno, Jon Snow lo descrive come un uomo obeso, con la barba che nasconde un doppio mento e una faccia perennemente rossa e sudata, dal passo claudicante e malfermo.
Cresce a Nido dell'Aquila sotto la protezione di lord Jon Arryn e, ancora giovane, mette al mondo una figlia bastarda, Mya Stone; in questo periodo conosce Eddard Stark, di Grande Inverno, di cui diviene amico fraterno al punto da venire promesso sposo a sua sorella Lyanna, della quale è follemente innamorato, pur non conoscendola appieno.
Prima che le nozze possano celebrarsi, tuttavia, la ragazza viene rapita dal principe Rhaegar Targaryen, figlio di re Aerys II, e ciò porta alla guerra contro la casa regnante; il futuro re diventa celebre nel corso della Battaglia del Tridente, nella quale uccide in duello Rhaegar per poi trovare l'appoggio dei Lannister: lord Tywin commissiona l'omicidio della moglie e dei figli del principe mentre ser Jaime suo figlio uccide il re, sebbene avesse giurato di proteggerlo in quanto membro della sua guardia personale. Robert può così appropriarsi del Trono di Spade ma Lyanna muore in circostanze misteriose senza che lui o Ned riescano a salvarla; prende quindi in sposa la figlia di Tywin, Cersei, ma comunque non riesce a dimenticare il suo vecchio amore e cade sempre di più nell'apatia.
Da sovrano si dimostra ben poco interessato alle faccende del regno, che delega ai subordinati, prediligendo invece la caccia, i banchetti, i tornei e le donne; chi l'ha conosciuto da vicino afferma che la sua grandezza come guerriero fosse paragonabile alla sua incompetenza come sovrano. Anche il suo matrimonio è infelice ed entrambi sono coniugi infedeli: lui ha relazioni con diverse donne nobili e non con cui genera molti figli bastardi mentre lei ricomincia la sua relazione incestuosa con il fratello Jamie, da cui nasceranno (a insaputa di Robert, che non sospetta mai di non esserne il padre) Joffrey, Myrcella e Tommen. Durante una visita a Grande Inverno presso Ned, Robert decide di unificare la sua famiglia con quella degli Stark promettendo Joffrey in sposo alla secondogenita Sansa e nominare il suo amico Primo Cavaliere ma un susseguirsi di eventi, come il grave infortunio del piccolo Bran, instilla tra le due casate un crescente astio.
Muore successivamente ad una battuta di caccia al cinghiale in cui viene sventrato dalla bestia, che non riesce a colpire in quanto non lucido per aver bevuto del vino che Eddard sospetta fosse stato drogato: la bevanda sarebbe stata servitagli dal suo scudiero Lancel Lannister, cugino di Cersei, su ordine di quest'ultima, affinché il re non sapesse mai che i suoi eredi sono in realtà bastardi nati dalla relazione incestuosa tra la regina e il suo gemello. La sua morte porterà a una sanguinosa battaglia per il conseguimento del potere, che sfocia poi nella Guerra dei Cinque Re.
Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretato da Mark Addy e doppiato in italiano da Stefano De Sando. La storia di Robert fino alla sua morte è una di quelle che segue più fedelmente il romanzo. Le uniche differenze sono il fatto che Cersei lo abbia amato all'inizio del loro matrimonio e abbia partorito un figlio suo, ma morto in fasce. A partire dalla fine della sesta e della settima stagione viene rivelato che Lyanna Stark non fu rapita, ma sposò in segreto Rhaegar Targaryen e morì di parto dando alla luce il figlio di quest'ultimo, Aegon Targaryen, adottato poi da Ned Stark e cresciuto con il nome di Jon Snow. Questo prova definitivamente quanto Robert abbia amato nulla di più di un sogno, perché Lyanna, con tutti i pericoli di tale decisione, scelse un altro uomo.
Stannis Baratheon
Figlio secondogenito di Steffon e Cassana Estermont, Stannis è il lord di Roccia del Drago ed in seguito l'aspirante re dei Sette Regni dopo la morte del fratello Robert. Stannis è un uomo freddo, cupo e integerrimo, stimato per le sue doti da comandante militare ma privo dell'altrui simpatia per la sua indole troppo severa. Viene descritto come molto alto, robusto, dagli occhi blu scuro e i capelli neri. Ciononostante spesso viene definito come il meno affascinante dei suoi fratelli, per i suoi capelli diradati e i suoi lineamenti rigidi e prominenti. Oltretutto, l'ex fabbro di Capo Tempesta, e poi fabbro del Castello Nero, Donald Noye, descrive la differenza tra Stannis ed il fratello maggiore paragonando quest'ultimo all'acciaio temprato e Stannis al ferro puro, cioè duro e forte ma meno malleabile, e quindi meno funzionale.
Appena tredicenne, Stannis perde i suoi genitori in un naufragio. L'evento lo sconvolge in modo tale che perde la sua fede religiosa verso i Sette Dei e si chiude in se stesso. Alla vigilia della ribellione dei Sette Regni, Stannis appoggia la causa di Robert e schiera il suo esercito, sconfiggendo con determinazione le armate Tyrell a Capo Tempesta. Viene ricordato anche per l'assedio subìto all'interno della città, cui sopravvisse anche grazie all'aiuto di Davos Seaworth. Stannis conquista in seguito Roccia del Drago, ma, pur essendo il secondogenito e quindi successore per diritto di Capo Tempesta, il neo re Robert lo nomina invece lord di Roccia del Drago, riservando le più fiorenti terre natie al fratello Renly. Più volte Stannis riceve spesso poca considerazione se non addirittura una categorica mancanza di rispetto da parte del fratello, tuttavia Stannis non si lamenta mai dei continui torti a lui inflitti ingiustamente; governa Roccia del Drago egregiamente e sposa Selyse Florent. Il loro matrimonio è privo di amore e nasce la loro figlia unigenita Shireen.
Stannis è forse il primo, insieme a Jon Arryn, a nutrire sospetti sulla legittimità degli eredi al Trono di Spade e, quando Jon muore avvelenato, Robert perisce in seguito a un sospetto incidente di caccia ed Eddard Stark viene giustiziato per aver denunciato il nuovo re Joffrey come bastardo della regina Cersei Lannister e del di lei gemello Jaime, ogni suo dubbio si dissipa: muove guerra contro Joffrey per reclamare per sé i Sette Regni, dei quali si autoproclama sovrano. Anche suo fratello Renly si autoproclama re e diviene quindi suo nemico. Al fine di ottenere i Sette Regni, Stannis si affida a Melisandre, una sacerdotessa del Signore della Luce R'hllor dalle doti magiche che lo convince a convertirsi alla sua religione che a suo dire lo renderà re. Melisandre utilizza le sue abilità magiche per partorire un'ombra animata, che assassina Renly nella sua tenda alle prime luci dell'alba. In seguito a ciò, la maggioranza dei sostenitori di Renly giura alleanza a Stannis.
Con Capo Tempesta sotto il suo controllo, Stannis lancia un assalto anfibio contro Approdo del Re, ma le sue forze vengono sconfitte ad un passo dalla vittoria quando, inaspettatamente, la sua flotta viene devastata con l'altofuoco e giungono sul posto dei rinforzi Lannister e Tyrell. Grazie alla magia di Melisandre, Stannis ottiene successivamente la morte di Joffrey, Balon Greyjoy e Robb Stark. Stannis è l'unico generale del continente a rispondere al messaggio di aiuto dei Guardiani della Notte circa l'esistenza degli estranei, dirigendosi a Nord per difendere la Barriera: le sue forze arrivano giusto in tempo per impedire all'armata di bruti di Mance Rayder di vincere la battaglia di Castello Nero. Dopo aver incontrato il sostegno di Jon Snow, dei clan del Nord e di alcune casate fedeli agli Stark (queste ultime in seguito alla liberazione dagli Uomini di Ferro di Deepwood Motte, seggio di Casa Glover, conquistata da Asha Greyjoy durante la Guerra dei Cinque Re), marcia verso Grande Inverno - nel frattempo conquistata dalla casa Bolton - ma il suo esercito viene colto di sorpresa dalle armate dei traditori Karstark, e le sorti di Stannis restano momentaneamente ignote. Secondo una lettera inviata da Ramsay Bolton a Jon Snow, Stannis rimane ucciso con la maggior parte dei suoi uomini durante l'assedio di Grande Inverno. Non è dato sapere, comunque, se Stannis sia davvero morto o se questa sia solo una menzogna scritta da Ramsay.