La Mercedes-Benz 300 SLR (codice di progetto W 196 S) è un'autovettura da competizione costruita dalla Mercedes-Benz nel 1955 per il Campionato mondiale vetture sport 1955. Derivata dalla monoposto di Formula 1 Mercedes-Benz W196, fu progettata come vettura sport biposto per gare su strada e in circuito, tra cui la Mille Miglia, la 24 Ore di Le Mans, il Tourist Trophy e la Targa Florio.
Il nome SLR derivava da Sport Leicht-Rennen, cioè "sportiva leggera da corsa". Nonostante la somiglianza con la Mercedes-Benz 300 SL, la 300 SLR non derivava dalla 300 SL di produzione, ma dalla W196 di Formula 1, adattata alle gare sport prototipo con carrozzeria biposto, fari e motore portato a tre litri.
Storia
Nome e sviluppo La 300 SLR fu sviluppata sotto la direzione tecnica di Rudolf Uhlenhaut, responsabile progettuale delle vetture da competizione Mercedes-Benz del periodo. Il progetto riprendeva l'impostazione tecnica della W196, già vittoriosa in Formula 1, ma la adattava alle esigenze delle gare di durata e delle competizioni su strada.
La posizione di guida monoposto della W196 fu trasformata in una configurazione a due posti affiancati, furono aggiunti i fari e vennero apportate modifiche alla carrozzeria per rendere la vettura adatta alle gare sport del campionato mondiale.
Attività sportiva La 300 SLR debuttò alla Mille Miglia 1955, dove Stirling Moss, affiancato dal navigatore Denis Jenkinson, vinse stabilendo il record della corsa alla media di 157,650 km/h. Juan Manuel Fangio, su una vettura gemella, concluse al secondo posto.
Nel corso della stagione 1955 la 300 SLR ottenne successi anche all'Eifelrennen, al Gran Premio di Svezia, al Tourist Trophy e alla Targa Florio. Con questi risultati Mercedes-Benz conquistò il Campionato mondiale vetture sport 1955.
Alla 24 Ore di Le Mans 1955 la vettura condotta da Pierre Levegh fu coinvolta nel disastro di Le Mans del 1955, il più grave incidente nella storia dell'automobilismo sportivo. Dopo l'incidente Mercedes-Benz ritirò le vetture ancora in gara e, alla fine della stagione, sospese il proprio programma ufficiale nelle competizioni automobilistiche.
Descrizione tecnica
Telaio e carrozzeria La 300 SLR aveva motore anteriore-centrale, montato longitudinalmente dietro l'asse anteriore per migliorare la distribuzione dei pesi. Il telaio era costituito da una struttura tubolare in acciaio, mentre la carrozzeria era realizzata in lega leggera di magnesio, soluzione che contribuiva a contenere la massa complessiva della vettura.
La versione da competizione era una spider biposto. In alcune gare il secondo sedile poteva essere coperto per migliorare l'aerodinamica, quando non era necessario l'impiego di un navigatore o di un copilota.
Motore Il motore era un otto cilindri in linea aspirato di 2.982 cm³, con iniezione diretta e distribuzione desmodromica. Derivato dal propulsore della W196 di Formula 1, era inclinato lateralmente per abbassare il profilo della vettura e migliorare l'efficienza aerodinamica.
La potenza era di circa 310 CV, con una velocità massima superiore ai 300 km/h nelle configurazioni più veloci.
Sospensioni e freni La vettura adottava sospensioni indipendenti sulle quattro ruote, con barre di torsione. All'anteriore utilizzava doppi bracci oscillanti, mentre al posteriore era presente un sistema ad assale oscillante evoluto, sviluppato per ridurre gli effetti negativi tipici di questa soluzione nelle curve ad alta velocità.
Alla 24 Ore di Le Mans le 300 SLR furono equipaggiate con un grande freno aerodinamico posteriore, azionato dal pilota, pensato per ridurre l'affaticamento dei freni a tamburo nelle staccate più impegnative.
Uhlenhaut Coupé Due dei nove telai costruiti furono trasformati in coupé chiuse, oggi note come Uhlenhaut Coupé. Queste vetture riprendevano la meccanica della 300 SLR da competizione ma adottavano una carrozzeria chiusa con portiere ad ali di gabbiano, richiamando visivamente la 300 SL.
Il nome deriva da Rudolf Uhlenhaut, che utilizzò uno degli esemplari come vettura personale aziendale. Con una velocità massima prossima ai 290 km/h, l'Uhlenhaut Coupé è spesso ricordata come una delle vetture stradali più veloci della sua epoca.
Nel maggio 2022 uno dei due esemplari è stato venduto da Mercedes-Benz per 135 milioni di euro, diventando una delle automobili più costose mai vendute.
Eredità La 300 SLR è considerata una delle vetture da competizione più significative degli anni cinquanta per il livello tecnico del progetto, per i risultati ottenuti nella sola stagione in cui corse e per il legame con il ritorno di Mercedes-Benz alle competizioni internazionali nel dopoguerra.
Il nome SLR fu ripreso nel 2003 per la Mercedes-Benz SLR McLaren, gran turismo sviluppata con McLaren Automotive, ispirata anche alla 300 SLR Uhlenhaut Coupé.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Vetture Mercedes-Benz da competizione Categoria:Vetture che hanno partecipato alla 24 Ore di Le Mans