La monetazione scozzese riguarda le monete emesse da una varietà di autorità locali e nazionali, tra cui il Regno di Scozia. Le monete che hanno circolato in Scozia dopo l'Atto di Unione del 1707 con l'Inghilterra sono comprese tra le monete della sterlina britannica.
Primi commerci con i Romani (138 circa - 400) Le prime monete furono introdotte in Scozia dalla Britannia romana e derivavano dai commerci con la parte più occidentale dell'Impero romano. Lontani dall'essere isolati, i Celti della Caledonia, a nord del vallo di Adriano, svilupparono dei commerci per assolvere alle esigenze della popolazione.
Tra gli esempi ci sono monete di Costantino II (337-340) che sono state ritrovate nel sud della Scozia. Nel 410 i commerci cessarono quando l'Impero romano si ritirò dalla Britannia.. Sono state ritrovate anche monete di popolazioni celtiche pre-romane, tra cui uno statere d'oro dei Dobunni, rinvenuto nello Dumfriesshire montato in un gioiello.
Primo periodo medioevale In seguito al ritiro dei Romani dall'arcipelago britannico, diversi regni sorsero nel sud della Scozia. Uno di questi, il regno di Northumbria, presto si espanse verso nord arrivando al regno di Strathclyde. In questo modo il regno di Northumbria controllava il sud dell'attuale Scozia, e gli sceat di bronzo dei re della Northumbria circolavano liberamente nell'attuale Scozia..
Periodo 1136 - 1356
Il primo re della Scozia a emettere una monetazione propria fu Davide I (1124-1153)... Davide I è considerato l'artefice della modernizzazione della Scozia (rivoluzione Davidiana). Le sue monete hanno una stretta somiglianza con quelle di Stefano d'Inghilterra. La moneta coniata fu il penny, battuto a Carlisle, su cui il suo nome è riportato nella forma di "Davit". Al rovescio una croce corta con globuli nei quarti. In seguito durante il suo regno le monete furono coniate a Berwick, Roxburgh ed Edimburgo. Durante il regno di Davide furono coniate anche monete a nome del figlio, il principe Enrico di Scozia, in qualità di conte di Northumberland.
Il penny rimase l'unica moneta coniata fino al 1280, quando apparvero il mezzo penny (half penny) ed il farthing, dal valore di un quarto del penny, introdotti nel 1280 da Alessandro III.. Nel 1250, sotto questo re, nel paese erano attive almeno 16 zecche, distribuite da Inverness a Berwick.. La monetazione fu basata su queste tre monete fino alla riforma monetaria di Davide II del 1357.
Periodo 1357 - 1488
Alla morte di Roberto I salì al trono il figlio Davide, il secondo con questo nome, che aveva solo 5 anni. Nel 1357 Davide introdusse due nuove monete, il noble ed il groat..
Il noble fu la prima moneta d'oro scozzese. Aveva caratteristiche ponderali simili all'omonima moneta inglese ed era valutata 6 scellini e 8 penny (6s 8d) o mezzo merk scozzese. Anche i tipi erano simili: al dritto il re su una nave ed al rovescio la croce fiorita. Il groat era una moneta d'argento simile al grosso. Valeva inizialmente 4 penny ed in seguito furono coniati groat da 8 e da 12 penny. I groat furono coniati fino al 1558.
Secondo Stewart, il busto di Giacomo III sul groat del 1485 "oltre ad essere il primo ritratto realistico di un re nella monetazione scozzese, fu probabilmente il primo ritratto rinascimentale su una moneta fuori dall'Italia".. Influenze successive sulla monetazione scozzese furono esercitate dai paesi di lingua tedesca e la Francia, da cui derivano monete come il "dollar" (tallero) , "testoon" (dal testone tramite la Francia) , e "merk" (o "mark"). Sul finire del XIV secolo furono nuovamente coniate monete d'oro: il lion ed il demy. Il lion era ad imitazione dell'écu á la couronne, una moneta coniata nel 1385 da Carlo VI di Francia. Come il pezzo francese portava al dritto lo scudo coronato. Per questo motivo fu chiamato anche corona. Sullo scudo lo stemma con il leone di Scozia, da cui il nome. Al rovescio sant'Andrea sulla croce. Il mezzo lion era chiamato demi-lion (mezzo-leone in francese) o semplicemente demy. Giacomo III (1460-88) introdusse nuove monete d'oro, il rider, e l'unicorn. Il rider riprendeva i tipi del franc á cheval e fu coniato anche da Giacomo VI. Valeva 23 scellini.. Lunicorn recava l'immagine dell'animale fantastico e valeva 18 scellini. Giacomo introdusse anche una nuova moneta di biglione, il plack, dal valore di 4 penny.
Monete ecclesiastiche
In Scozia, come peraltro in molti paesi europei, la coniazione fu esercitata anche da autorità religiose. Questa monetazione si concentra nella seconda metà del XV secolo. Queste monete, poco note, sono state rinvenute in quantità notevoli nel 1919 nei pressi dell'abbazia di Crossraguel, nello Ayrshire Meridionale fondata nel 1244 da Donnchadh, Conte di Carrick. Sono penny o farthing in rame o bronzo, di qualità scarsa.
Il tipo generale del dritto dei penny è un globo rivestito da bande circondato dalla scritta +IACOBVS DEI GRA REX. Al rovescio una croce latina e la legenda CRVX PELLIT OMNE CRIMEN.Primo verso del vespero Ante somnum di Prudenzio:
Crux pellit omne crimen: Fugiunt crucem tenebrae: Tali dicata signo Mens fluctuare nescit.
Per i farthing ci sono due tipi principali. Il primo tipo presenta al dritto le lettere I R (Iacobus rex) ed intorno IACOBVS D G R (con varianti) ed al rovescio una croce lunga e nei quarti MO NE PA UP (Moneta pauperum). Il secondo tipo presenta un trifoglio mentre il rovescio è simile al primo tipo.
Periodo 1488 - 1542
Durante il XVI secolo tutta la produzione monetaria fu spostata ad Edimburgo, anche se la zecca di Stirling produsse un'emissione di bawbee sotto Maria Stuarda.. Sotto Giacomo IV (1488-1513) e Giacomo V (1513-42) le monetazioni furono simili a quella di Giacomo III, con l'introduzione del bawbee.
Maria Stuarda (1542-1567) Con Maria Stuarda ci furono grandi cambiamenti che riflettono i grandi cambiamenti politici avvenuti durante il suo regno. I numismatici considerano 5 periodi.
Prima monetazione (1542-58)
Periodo che precede il matrimonio con il delfino di Francia, poi re Francesco II ed inizia quando la regina salì al trono all'età di nove mesi. Le monete d'oro coniate furono la corona (o écu) da 20 shilling, il lion da 44 shilling, il mezzo lion, il ryal da 3 sterline. In argento fu coniato il testone (testoon) , una moneta coniata al tornio alla zecca di Parigi nel 1553 da maestranze francesi. Fu la prima moneta scozzese prodotta meccanicamente. In biglione furono coniati il bawbee e il mezzo bawbee, il nuovo lion o hardhead da 1½ penny ed il plack da 4 penny.
Seconda monetazione (1558-60) Si tratta del periodo del primo matrimonio di Maria, con Francesco, prima delfino poi, re di Francia con il nome di Francesco II. Francesco prese in Scozia il titolo di re consorte. In oro fu introdotto un ducato (ducat) da 60 scellini, cioè tre sterline, coniato nel 1558 in sostituzione del ryal che aveva lo stesso valore. In argento fu continuata la monetazione del testone da 5 scellini ed 11 penny assieme al mezzo testone. Entrambe le monete non recavano le effigi reali, ma le armi di Scozia e di Francia al rovescio mentre al dritto c'erano le iniziali (F ed M) in monogramma. Le monete di biglione furono il groat da 12 penny ed il lion o hardhead da 1½ penny già emesso in precedenza.
Terza monetazione (1560-65) Dopo la morte di Francesco a soli 16 anni, Maria rimase vedova per la prima volta. Le monete emesse durante questo periodo usano i titoli già usati nella sua prima monetazione. Furono emessi una corona d'oro da 20 scellini ed un testone d'argento da 5 scellini 11 penny. Della corona si conosce solo un esemplare.
Quarta monetazione (1565-67) È il periodo del secondo matrimonio, quello con Enrico Stuart, Lord Darnley. In questo periodo fu coniato un ryal d'argento e le sue frazioni da 2/3 ed 1/3. La legenda recava i nomi dei due sovrani al dritto. La prima emissione al rovescio recava la legenda QVOS DEVS CONIVNXIT HOMO NON SEPARETCiò che Dio ha unito, l'uomo non separi. (Matteo 19,6). mentre sulla seconda era riportato DAT GLORIA VIRESOvidio: Tristia, V, 12, v. 37. EXVRGAT DEVS"Sorga Dio" da Salmo LXVII di David.
Quinta monetazione (1567) Si tratta delle monete emesse durante la seconda vedovanza. In questo periodo le monete coniate furono il ryal d'argento e le sue frazioni, uguali a quelle del periodo precedente escluse le legende. Le monete della 3ª, 4ª e 5ª monetazioni si trovano spesso contromarcate. Nel 1567 Maria fu costretta ad abdicare a favore del figlio che salì al trono col nome di Giacomo VI.
La monetazione di Giacomo VI di Scozia (1567-1603)
In seguito all'abdicazione di Maria salì al trono il figlio Giacomo VI che aveva solo un anno. Dal 1567 al 1603 fu re di Scozia e nel 1603 ereditò anche la corona d'Inghilterra. Il periodo precedente al 1603 è uno dei più complessi nella monetazione scozzese. I numismatici considerano otto periodi. Le monete in biglione ed in rame sono considerate separatamente.
Interessante la progressiva svalutazione della moneta: nel 1584 fu coniato un pezzo d'oro da 5,066 grammi (il lion noble) dal valore di 75 scellini, nel 1593 il rider con l'identico peso era valutato 100 scellini e nel 1601 il pezzo sword & sceptre sempre con lo stesso pezzo salì al valore di 120 scellini.
Prima monetazione (1567-71)
In questo primo periodo non furono battute monete d'oro. Furono coniati il ryal d'argento e le sue frazioni (2/3 e 1/3) tutti gli anni del periodo. Il ryal aveva lo stesso peso del ryal fatto coniare da Maria ed Enrico due anni prima (ca. 30,397 g). Al dritto era raffigurato lo scudo coronato con il leone scozzese. Ai lati le lettere "I" ed "R".Iacobus Rex, re Giacomo Al rovescio la legenda PRO • ME • SI • MEREOR • IN • ME.Con me se merito o contro di me (se lo merito) Il tipo era una spada volta in alto; in alto a sinistra una mano che indica la spada mentre a destra c'era l'indicazione del valore (XXX, XX o X secondo il taglio della moneta)
Seconda monetazione (1571-1580) In oro fu coniata nel 1575 una moneta da 20 sterline a 22 carati per un peso di ca. 29,75 grammi.
In argento furono battuti: noble o mezzo merk da 6 scellini e 8 penny assieme al 1/2 noble da 3/4. merk e doppio merk. Quest'ultima moneta prese anche il nome di thitle dollar, cioè dollaro del cardo.Il cardo è uno dei simboli della Scozia
Terza monetazione (1580-1581) Furono coniati un ducato d'oro da 80 scellini scozzesi e dei pezzi d'argento da 16, 8, 4 e due scellini.
Quarta monetazione (1582-1588) Fu introdotto il lion noble d'oro (o angel scozzese) assieme alle sue frazioni (2/3, 1/3). Al dritto era rappresentato un leone coronato seduto di fronte con due spade nelle zampe anteriori sollevate. Nell'argento furono prodotti i pezzi da 40, 30, 0 e 10 scellini.
Quinta monetazione (1588)
Fu prodotto solamente il thistle noble d'oro, detto anche rose noble scozzese. era una moneta da ca.7,6 grammi d'oro a 23 carati. Al dritto c'era lo scudo con il leone di Scozia. Dietro una nave in mare, con bandiere sulla prua e sulla poppa. In basso il cardo (thistle in inglese).
Sesta monetazione (1591-93) La sesta monetazione è caratterizzata da due tipi inusuali.
L'oro è rappresentato dallHatpiece, da Coinarchives.com. una moneta che mostra al dritto il re che indossa un copricapo (hat) particolarmente alto, da cui il nome. Al rovescio un leone seduto, con lo scettro nella zampa destra e una scritta in ebraico che riporta il nome di Geova
L'argento è rappresentato da un 1/2 balance merk e dalla frazione da 1/4 di merk. da Coinarchives.com. Il nome viene dal rovescio su cui era raffigurata una bilancia con una spada dietro e la legenda intorno HIS DIFFERT REGE TYRANNVSIn queste il tiranno è diverso dal re.
Settima monetazione (1593-1601)