Biografia Nacque a Siscia, in Pannonia, ed aveva una sorella, madre di Faustino, un notarius poi giustiziato nel 375 a Carnunto per aver praticato la magia.
Fu questore di Costantinopoli nel 364, quando fu incaricato, insieme a Ursacio Dalmata, di indagare se l'improvvisa malattia che aveva colpito gli imperatori Valentiniano I e Valente fosse dovuta alla magia.Ammiano Marcellino, Res Gestae, XXVI, 4, 4
Nel 365 succedette a Gaio Ceionio Rufio Volusiano Lampadio come prefetto; si dimostrò, però, incapace di gestire le sommosse conseguenti alla disputa tra i due contendenti al pontificato, Damaso e Ursino.Ammiano Marcellino, Res Gestae, XXVII, 3, 7
Tra il 368 e il 371 fu prefetto del pretorio delle Gallie. Fu lodato da Valentiniano I per aver liberato il suo officium da impiegati inutili e ingiustificati.Codex Theodosianus, VIII, 7, 10.
Probabilmente un cristiano, morì prima del 384, anno in cui è ricordato in una relazione di Quinto Aurelio Simmaco.
Note
Bibliografia Fonti primarie Ammiano Marcellino, Storie, xxvi.4.4, xxvii.3.11-12, xxx.5.11. Quinto Aurelio Simmaco, Relazioni, xxx. Fonti secondarie Martindale, John Robert, e Arnold Hugh Martin Jones, The Prosopography of the Later Roman Empire, Cambridge University Press, 1971, ISBN 0-521-07233-6, p. 972.
Scisciano, Vivenzio Scisciano, Vivenzio