Il paleoconservatorismo (talvolta abbreviato in paleo o paleocon) è una corrente del conservatorismo americano che si caratterizza per posizioni contrarie, rispetto a quelle della rivista National Review, di area neocon, in merito a tematiche riguardanti l'immigrazione, il sostegno economico statunitense alle azioni militari di Israele, l'interventismo militare nella politica estera e stato sociale.

I paleoconservatori sono fortemente critici verso la socialdemocrazia a causa delle politiche stataliste derivanti, ma anche verso l'individualismo economico tipico di altre correnti conservatrici americane; sostengono il regionalismo in un quadro di coerente patriottismo e appoggiano i diritti dei singoli Stati sul Governo federale a Washington.

Nella maggioranza dei casi si oppongono al libero mercato, criticano l'immigrazione e tendono ad abbracciare una politica isolazionista.

Il paleoconservatore contemporaneo più noto è il commentatore e politico del Partito Repubblicano Pat Buchanan. Le riviste principali paleoconservatrici sono il Chronicles Magazine e The American Conservative.

Paleoconservatori vs. Neoconservatori I paleoconservatori si rifanno soprattutto in politica estera ai Padri fondatori per sostenere la loro neutralità bellica. Le contrapposizioni tra paleoconservatori e neoconservatori risalgono comunque al 1950.

John Quincy Adams ha dichiarato: "L'America non va all'estero in cerca di mostri da distruggere. Lei è il fautore di libertà e indipendenza di tutti. Lei è il campione e vendicatore soltanto della propria."

Il termine "paleoconservatore" ("vecchio conservatorismo") era una controreplica del 1980, nata per distinguersi dal "neoconservatorismo" favorevole all'esportazione bellica della democrazia nel mondo. La frattura è spesso riconducibile ad una controversia nei confronti del direttore del Fondo Nazionale per le discipline umanistiche dell'amministrazione Reagan. Il candidato preferito era il professore Mel Bradford e fu sostituito dopo uno sforzo di lobbying (incentrata sulla sua avversione ad Abramo Lincoln) da William Bennett.

Il paleoconservatorismo vede i neoconservatori come intrusi a causa del loro, supposto, passato trotzkista ed alla loro iniziale presenza dentro al Partito Democratico; la visione paleoconservatrice del movimento conservatore americano è molto radicata negli Stati Uniti, sebbene, storicamente e sino a tempi recenti, sia stata sprovvista di adeguati mezzi culturali propri per promuoversi in competizione con il pensiero neoconservatore.

Dalla fine della guerra fredda, la spaccatura si è ulteriormente acuita all'interno del movimento conservatore americano tra neoconservatori e paleoconservatori: i paleoconservatori sono fortemente contrari sia sul piano interno che su quello estero all'esportazione della democrazia promossa ideologicamente e fattivamente dai neoconservatori, pur in mancanza della giustificazione bellica legata ad un reale pericolo (paragonabile a quello sovietico durante la guerra fredda) agli interessi americani.

Le dure parole scambiate tra David Frum di National Review e Patrick Buchanan nei confronti dell'amministrazione del presidente George W. Bush riguardo alla guerra al terrorismo ed all'aiuto privilegiato offerto ad Israele hanno comportato, per i paleocon, la fama di sostenitori "antipatriottici" di nemici dell'America e, talvolta, l'accusa di essere "antisemiti" da parte della stampa neocon, ma anche liberal.

Buchanan ed altri commentatori paleocon ribattono che i "neocons" vogliono che il governo degli Stati Uniti diventi un impero globale al fine di aiutare Israele in Medio Oriente e le corporazioni degli armamenti con le quali hanno stretti legami, violando in tal modo i principi conservatori di sovranità territoriale, con la nascita di nuovi nemici e la fomentazione dell'antiamericanismo all'estero.

Paleoconservatorismo e Old Right americana (1937-1964) I Repubblicani Old Right durante il periodo tra le due guerre riuscirono a mantenere l'America fuori dalla Società delle Nazioni e ridurre l'immigrazione non europea nel 1924, in politica Robert Taft fu certamente il politico più noto di tale coalizione conservatrice.

I paleoconservatori attuali si considerano retoricamente come gli eredi della vera tradizione conservatrice americana (Old right) antecedente al New deal di Franklin Delano Roosevelt se confrontati ai neoconservatori tale affermazione è certamente vera dal punto di vista rappresentativo, ma se l'analizziamo dal punto di vista più strettamente politologico e storico in termini analitici tale loro affermazione (mutuata dagli scritti finali dello stesso Murray Rothbard) è solo in parte vera, dato che non tiene conto del mutamento avvenuto nella destra americana paleocon tra la fine della seconda guerra mondiale e la fine della guerra fredda, oltre all'importante contributo personale dato dallo stesso Rothbard col libertarianismo rispetto alle altre correnti di pensiero Old right in merito all'apertura al libero mercato.Murray N. Rothbard, Settembre 1990.

In realtà il paleoconservatorismo non è uno solo ma almeno due dal punto di vista cronologico: quello della prima coalizione Old Right (1937-1964) e quello sorto negli anni ottanta-novanta anche in opposizione alle tendenze "neoliberiste" reaganiane e all'egemonia neocon di George H. W. Bush. Inoltre si può definire all'interno del movimento Old Right storico degli anni trenta due istanze: quella aperta al libero mercato e all'individualismo (presente in particolare tra le due guerre mondiali) e quella più sociale attenta alla difesa delle tradizioni sul finire degli anni cinquanta.

I paleo favorevoli al libero mercato e alle libertà individuali si collegano al filone dell'anarco-individualismo americano e del liberalismo classico sottolineando la necessità che lo Stato non intervenga in economia e nelle vite dei singoli individui, favorendo così in sua assenza la capacità imprenditoriale e i meriti del singolo. I paleo sociali sottolineano invece la tradizione dei "conservatori classici", la civiltà e l'identità dell'Occidente insieme ai valori religiosi della famiglia e ad un forte sostegno al localismo anti-federalista e alla sussidiarietà.

Questo movimento anti-New Deal era una coalizione di più gruppi:

Intellettuali individualisti e libertari, tra cui H. L. Mencken, Albert Jay Nock, Rose Wilder Lane, Garet Garrett, Raymond Moley, Walter Lippmann, Russell Kirk, John M. Pratt, Frank Chodorov, Leonard Read e Ayn Rand; Laissez-faire liberali, soprattutto gli eredi dei "Borboni Democratici" come Albert Ritchie del Maryland e del senatore James A. Reed del Missouri; Pro-business o repubblicani anti-sindacale, come Robert Taft, Charles August Lindbergh, Howard Buffett; Democratici conservatori del Sud, come Josiah Bailey e Harry F. Byrd; Pro-business democratici come Al Smith e fondatori della American Liberty League, Riformatori radicali che avevano sostenuto Franklin Roosevelt sino al 1932, come William Randolph Hearst e Padre Charles Coughlin;

Lo storico Jeff Riggenbach sostiene che alcuni membri della Old Right sono stati effettivamente liberali classici pur accogliendo in quella coalizione anche dei membri della "Sinistra" anteriore alla svolta politica nei Democratici del 1933, pur senza modificare alcun punto di vista fondamentale per circa un decennio delle loro posizioni di "Destra".Riggenbach, Jeff. "The Mighty Flynn," Liberty January 2006 p. 34

Valorizzando in termini rothbardiani il collegamento tra le due fasi storiche e alle due differenti anime del paleoconservatorismo americano ci si dimentica spesso le notevoli differenze dal punto di vista politico non solo tra paleoconservatorismo e libertarianismo (in particolare nei diritti civili) ma anche dal punto di vista dell'evoluzione del pensiero (non necessariamente però dal punto di vista culturale) anzitutto tra le varie anime del paleoconservatorismo presenti negli anni trenta-sessanta (paleoconservatorismo di libero mercato e paleoconservatorismo sociale). Inoltre non si porrebbero precise distinzioni tra i libertari, i paleolibertari e i paleoconservatori degli anni novanta rispetto alla precedente esperienza Old right.

Bisogna anche notare come il paleoconservatorismo degli anni ottanta-novanta a cui Rothbard tende a riferirsi politicamente nei suoi ultimi scritti paleolibertari diverge profondamente sul piano pratico e culturale (in particolare dal punto di vista economico) da quello della Old right durante il New Deal sempre da lui ricordato in precedenti scritti e opere. Proprio dal punto di vista del libero mercato appare evidente come il paleoconservatorismo degli anni novanta (e con esso il paleolibertarismo) tenda a rifarsi più alle istanze morali e religiose dell'ala Old right più diffidente al libero mercato che a quella più liberista sino ad allora citata.

La coerenza formale eterodiretta di tali paleoconservatorismi rispetto al paleoconservatorismo più liberista degli anni trenta è inoltre evidente storicamente nell'influenza o riferimento culturale dato da quest'ultimo al libertarianismo nel secondo dopoguerra, mentre il paleoconservatorismo più morale e valoriale è stato un riferimento per le altre correnti sociali, economiche e religiose della destra americana non neoconservatrice (non costituenti o facenti parte però necessariamente dell'originale coalizione Old right anti-rooseveltiana anche nei suoi contenuti).

Nel secondo dopoguerra tali tradizioni politiche sociali si sono fuse o confluite in alcune posizioni programmatiche condivise, riprese, rielaborate nella destra conservatrice e religiosa americana richiamandosi anche lontanamente in alcuni concetti alla tradizione Old right degli anni trenta ma per lo più snaturandone i contenuti, riformulandoli o riducendoli per portata e coerenza ai loro interessi ideologici perseguiti soprattutto in chiave politica all'interno del Partito Repubblicano a fronte dell'egemonia culturale neocon.

Inoltre bisogna rammentare come biograficamente e a livello anagrafico sia impossibile per Rothbard (nato nel 1926) poter definire in prima persona i contenuti o le battaglie iniziali della coalizione Old Right nata nel 1937, se non quali riflessi delle cronache a posteriori raccolte o percepite durante il periodo dell'adolescenza e della maggior età, in particolare durante l'opposizione all'intervento bellico americano nella seconda guerra mondiale sino alla sua fase conclusiva (peraltro meno ricca di stimoli intellettuali e politici) nel 1964. di Joseph Scotchie, 1999.

Quindi è molto probabile che l'idea di Rothbard del paleoconservatorismo degli anni trenta e dell'Old right liberista in generale sia un riflesso soggettivo focale tratto dai libri e testimonianze lette di alcuni autori dell'epoca, e per certi versi una sua riformulazione in chiave "romantica" a fronte del progressivo indebolimento e disfacimento culturale e politico della piattaforma Old Right ad ogni tornata elettorale nel secondo dopoguerra.Murray Rothbard, Chronicles, Agosto 1994.

Paleoconservatorismo e il Libertarianismo americano Dal punto di vista della cronologia storica e dei contenuti proposti sul modello Old Right, il libertarianismo in senso stretto e più generale è il vero erede di tale coalizione degli anni trenta, senza però necessariamente autodefinirsi paleoconservatore né paleolibertario, in quanto la sua originalità di apporto autonomo nei contenuti di tale piattaforma in merito non solo al libero mercato ma soprattutto al rapporto con lo Stato nel suo divenire, è evidente sia per coerenza (in ambito fiscale, economico nella riduzione dello Stato e della sua ingerenza statalista, di non belligeranza militare, di libertà di scelta individuale, di libero scambio commerciale, di responsabilità individuale) rispetto al restante paleoconservatorismo e allo stesso paleolibertarismo.