Il Teatro Rossini è il teatro cittadino di Lugo (RA). È il più antico teatro comunale dell'Emilia-Romagna tra quelli tuttora esistenti.Michele Rossi Ferrucci, Cronistoria del Teatro di Lugo - la patria di Rossini, Imola, Galeati 1970 e Giovanni Manzoni, Il teatro comunale di Lugo di Romagna da note tratte dall'archivio Manzoni, in «Rumagna» (1975), Anno II, n. 2-3, Lugo, Walberti. Ospita il Lugo Opera Festival ed è un teatro di produzione, specializzato nell'opera lirica.

Caratteristiche tecniche La capienza è suddivisa in: platea; quattro ordini di posti; loggione.Al piano superiore vi è il foyer. Misure Altezza massima dal mezzo della platea al lucernaio: 12,50 m Altezza del graticcio dal palcoscenico: 10,80 m Declivio del palcoscenico: 5% Larghezza del boccascena: 9,20 m Larghezza massima della platea: 10,60 mScheda tecnica del teatro dal sito ufficiale

Notizie storiche 1757: nel mese di settembre il "Consiglio della Comunità" delibera la costruzione del teatro 1758: in maggio viene disposta la spesa di 2.535,28 scudi. In luglio cominciano i lavori, seguiti da Francesco Ambrogio Petrocchi, architetto della Comunità 1760: i lavori vengono affidati al celebre architetto e scenografo Antonio Galli, detto il Bibbiena, che porta a termine la costruzione e dipinge di sua mano l'interno 1761: durante la Fiera annuale, in agosto, ha luogo l'inaugurazione con l'opera Catone in Utica di Pietro Metastasio 1813: si esibisce in teatro il celebre violinista Niccolò Paganini 1814: viene rappresentata per la prima volta un'opera del giovane Gioachino Rossini, Tancredi. L'anno dopo viene messa in scena L'italiana in Algeri; nel 1818 è allestita La gazza ladra. Altre opere verranno rappresentate negli anni seguenti: La Cenerentola (1820), Il barbiere di Siviglia e Il turco in Italia (1821), La donna del lago e Adelaide di Borgogna (1822)Gino Giardini, Rossini a Lugo alla scuola dei Malerbi, Walberti, Lugo 1992, pag. 103. 1819: il bolognese Leandro Marconi cambia la curva dei palchi, che dal profilo a campana assume l'attuale forma a ferro di cavallo 1849: ai primi di gennaio Giuseppe Mazzini tiene un discorso come deputato di Lugo all'Assemblea Costituente della Repubblica Romana 1859: il 21 febbraio il teatro viene intitolato al vivente Gioachino Rossini, compositore di fama mondiale, che aveva studiato musica a Lugo dall'età di 10 all'età di 13 anni 1876: il 19 novembre, a seguito delle elezioni politiche del 5-12 novembre, il poeta Giosuè Carducci, eletto nel Collegio di Lugo, tiene un discorso di ringraziamento agli elettori 1890: in settembre Antonino Palminteri, direttore d'orchestra e compositore, dirige Norma di Vincenzo Bellini; nell'Intermezzo vengono eseguiti brani tratti dalle due opere teatrali del maestro Palminteri: Amazilia e Arrigo IIAngela Balistreri, Antonino Palminteri: un artista gentiluomo nel panorama operistico dell'800, Partanna, Produzioni Edivideo, 2010, p. 152. 1895: viene montato il primo impianto (provvisorio) di luce elettrica; diventerà stabile a partire dal 1910 1896: il cinema, neonato, arriva a Lugo: al teatro Rossini viene proiettato il 22 novembre il primo cortometraggio 1902: Arturo Toscanini, già celebre direttore della Scala di Milano, dirige lAida di Giuseppe Verdi 1910: le poltroncine di velluto sostituiscono gli scanni in legnoWalter Berti (a cura di), Lugo nel 900. Una storia di Lugo nel XX secolo, Walberti, Lugo 2005, p. 52. 1920: il teatro è adibito a sala cinematografica 1944-45: l'edificio viene gravemente danneggiato dai bombardamenti Tre banche del territorio (Cassa di Risparmio, Banca del Monte e Cassa rurale) decidono di finanziare i lavori di restauro. Viene presentato al Comune un progetto firmato dall'architetto Pier Luigi Cervellati. Il 6 giugno 1983 il Consiglio comunale approva il progetto di ristrutturazione 1984: nel mese di settembre cominciano i lavori, che dureranno circa due anni 1986: tra novembre e dicembre il teatro riapre con l'opera La vanità delusa di Domenico CimarosaDal 1979 al 1985 la stagione teatrale andò in scena nel principale cinema cittadino. 2006: il 13 giugno, in una delle ultime sue apparizioni in Italia, Karlheinz Stockhausen presenta in prima mondiale assoluta Porta del Cielo, dal ciclo Klang (Suono). 2019: in estate inizia una serie di lavori di ristrutturazione. Il teatro riapre il 15 maggio 2022 dopo due anni e mezzo di lavori e tre stagioni saltate. 2023: l'alluvione di maggio procura gravi danni. Il teatro viene nuovamente chiuso.

Nel 2010 si è scoperto che Gioachino Rossini suonò nel teatro che oggi porta il suo nome: avvenne nell'agosto-settembre 1806. Rossini, all'epoca adolescente, fu impiegato al cembalo (mentre il padre Giuseppe suonò il corno da caccia) nell'opera lirica La nobiltà delusa.

Note

Bibliografia

Giovanni Manzoni, Il teatro comunale di Lugo di Romagna da note tratte dall'archivio Manzoni, in «Rumagna» (1975), Anno II, n. 2-3, Lugo, Walberti Giovanni Baldini, Mons. Tomaso Antonio Emaldi e Lugo nelle carte dell'archivio di famiglia, in «Studi Romagnoli» LVII (2006), Cesena, Stilgraf, pp. 169–189 Bruno Berti (et alii), 2. Itinerari Didattici - Teatro Comunale Rossini, Comune di Lugo, 1986

Angela Balistreri, Antonino Palminteri un artista gentiluomo nel panorama operistico dell'800, Partanna, Produzione Edivideo, 2010

Voci correlate Teatro all'italiana Jackie O (opera)

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