Fu il primo re della dinastia plantageneta (o angioina) ed ebbe diversi soprannomi.Tra i suoi soprannomi vi erano: FitzEmpress (si veda Norman Davies, Isole. Storia dell'Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell'Irlanda, Bruno Mondadori, 2007, p. 266) e "Cortomantello" (in francese "Courtmanteau", per gli abiti e mantelli corti che usualmente indossava: si veda Norman Davies, Isole. Storia dell'Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell'Irlanda, 2007, p. 273) , che era anche il soprannome del nonno Enrico I Era figlio di Goffredo il Bello o Plantageneto, conte di Angiò e del Maine e futuro duca di Normandia, e dell'erede al trono d'Inghilterra e al ducato di Normandia, Matilde d'Inghilterra.Matilde d'Inghilterra, detta "l'imperatrice Matilde" era figlia primogenita del re d'Inghilterra e duca di Normandia Enrico I e di sua moglie Matilde di Scozia, figlia del re di Scozia Malcolm III e di Margherita, discendente del casato dei Wessex. In seguito al discusso regno di Stefano il regno di Enrico vide un efficiente rafforzamento e su di lui si è consolidato il positivo giudizio degli storici. "Uomo fiero, energico, instancabile, Enrico fu un intellettuale che seppe utilizzare la cultura europea del suo tempo e le dottrine giuridiche nate nelle Università italiane per dare al suo regno un sistema giudiziario e amministrativo molto avanzato ai suoi giorni e che costituì la base per le riforme costituzionali d'avanguardia che seguirono dopo la sua morte nel 1189". Proprio lui, "di nascita e di lingua francese", è "da considerare uno dei più grandi re inglesi"Giosuè Musca, La nascita del parlamento dell'Inghilterra medievale, Edizioni Dedalo, 1994, p. 37.
Biografia Infanzia e giovinezza
Nacque il 5 marzo 1133 a Le Mans, dall'unione di Matilde,Matilde o Matilda, essendo stata la moglie dell'imperatore Enrico V per circa dodici anni, ci tenne a farsi chiamare imperatrice per tutta la vita. figlia ed erede del re d'Inghilterra, Enrico I, con il suo secondo marito, il conte d'Angiò e del Maine, Goffredo il Bello, detto Plantageneto.Goffredo il Bello, conte d'Angiò e del Maine, fu detto Plantageneto a causa del ramo di ginestra con cui soleva ornarsi il copricapo e che divenne il suo simbolo. Con la sua nascita Enrico (battezzato con il nome del nonno) poneva la questione della successione al riparo da ogni polemica.
Sua madre nel 1135 si oppose all'incoronazione a re d'Inghilterra di suo cugino, Stefano di Blois, adducendo il giuramentoNel 1127 Enrico I aveva convocato un grande concilio con tutti i nobili sia laici sia ecclesiastici più importanti, tra cui suo cognato Davide I di Scozia, suo nipote, Stefano di Blois, e il suo primogenito (illegittimo) Roberto di Gloucester, e da tutti pretese il giuramento che avrebbero accettato Matilde come regina. preteso da suo padre. Tentò di fare ricorso al papa Innocenzo II per il giuramento violato; ma dopo circa due anni il papa, influenzato dal potente arcivescovo di Winchester Enrico di Blois, fratello di Stefano, ritenne il giuramento nullo in quanto la clausola sul consenso della nobiltà al matrimonio era stata violata. Si aprì dunque in Inghilterra un periodo di guerre e contese, conosciuto come l'“Anarchia (o guerra civile) inglese”. All'età di nove anni venne portato in Inghilterra da Roberto di Gloucester, figlio illegittimo del re Enrico I, e dunque suo zio, per ricevere un anno di educazione da Mattew di Bristol. Nel 1144 suo padre Goffredo Plantageneto conquistò definitivamente la Normandia e venne riconosciuto duca di Normandia.
La guerra civile tra sua madre e Stefano di Blois proseguì senza risultati fino alla morte per malattia di Roberto di Gloucester nel 1147. L'anno successivo Matilde cedette i propri diritti al primogenito Enrico Plantageneto e fece ritorno in Normandia, perché senza il fratellastro non sarebbe stata in grado di comandare le truppe.
Quindi, a sedici anni, Enrico lasciò di nuovo l'Angiò per recarsi in Inghilterra e proseguire la disputa con Stefano per il trono inglese (1149). Nel 1150, appena Enrico raggiunse l'età di diciassette anni, suo padre Goffredo abdicò a suo favore dal ducato di Normandia, mantenendo i titoli di Angiò e Maine.
Nel 1151, nel mese di giugno, il figlio di Stefano di Blois, l'erede al trono inglese, il conte di Boulogne, Eustachio IV, alleatosi con il cognato, il re di Francia Luigi VII, attaccò il Caux (la zona dell'Alta Normandia compresa tra la Senna e il mare), dove riuscirono a sconfiggere Enrico e suo padre Goffredo e proseguendo nella loro azione, in luglio, giunsero a Sées, che fu messa a fuoco. Nel mese di agosto, mentre si preparavano a rientrare in Normandia con un nuovo e più grande esercito, Luigi VII si ammalò e le operazioni furono sospese.
Suo padre Goffredo morì all'improvviso, il 7 settembre 1151, a Château-du-Loir (nel Maine, attuale dipartimento de Sarthe), non ancora quarantenne, per via di una febbre che lo colpì dopo avere fatto un bagno nella Loira. Gli successe, nella contea del Maine, il fratello Elia II del Maine, liberato dalla prigionia, e nella contea d'Angiò, Enrico, già duca di Normandia. Dopo pochi mesi, alla morte di Elia II, Enrico ereditò anche il Maine.
Nel 1152 Eustachio ancora una volta accorse a sostenere il re di Francia nella sua lotta contro Enrico, duca di Normandia e conte d'Angiò, ma anche questa volta il re Luigi VII non riuscì a sconfiggere Enrico e in agosto accettò una tregua, che permise poi a Enrico di portare la guerra in Inghilterra contro il padre di Eustachio, il re Stefano. Nel 1152 su consiglio della madre Matilde sposò Eleonora d'Aquitania, non appena fu dichiarato nullo il matrimonio di lei con il re di Francia Luigi VII.
Il matrimonio con Eleonora d'Aquitania, l'incoronazione e il rapporto con Luigi VII
Il 18 maggio 1152 Enrico sposò Eleonora, di undici anni più vecchia e precedentemente sposata con il re di Francia Luigi VII, la quale gli portò in dote vasti territori in suolo francese: il ducato d'Aquitania e il ducato di Guascogna, che si andarono ad aggiungere alla Normandia, l'Angiò e il Maine già controllati da Enrico. Eleonora era anche pretendente alla contea di Tolosa. Secondo le cronache dell'epoca la cerimonia avvenne senza alcuno sfarzo.
Enrico tornò in Inghilterra pochi mesi dopo il matrimonio, liberando Wallingford a cui Stefano aveva messo l'assedio e subito dopo fu conclusa una tregua. E proprio mentre Enrico aveva ottenuto una tregua da Stefano Eustachio IV di Boulogne morì all'improvviso a Bury St Edmunds il 17 agosto del 1153, mentre proprio lo stesso giorno nacque il primo figlio maschio di Enrico. Stefano, che circa un anno prima aveva perso la moglie, la devota Matilde di Boulogne, si sentì vecchio e stanco, senza più voglia di continuare la lotta per conto del secondo figlio, Guglielmo I di Boulogne. Stefano, con il trattato di Wallingford, riconobbe come proprio successore Enrico Plantageneto al posto del figlio, Guglielmo. Per la Pasqua del 1154 Enrico rientrò in Normandia e, come pattuito, alla morte di Stefano (ottobre 1154), a dicembre fu incoronato re d'Inghilterra.
Nel 1159 Enrico invase la contea di Tolosa per conto di Eleonora che era pretendente alla contea, appellandosi ai diritti ereditari della nonna Filippa di Tolosa e poi del padre, Guglielmo X d'Aquitania; Enrico arrivò a Tolosa e la cinse d'assedio quando Luigi VII intervenne, con parte delle sue truppe e si asserragliò nella città, con il conte Raimondo V di Tolosa. Enrico non osò continuare l'assedio al suo signore, il re di Francia, e rientrò in Normandia. Fu firmata una tregua e poi la pace (1160).
Enrico II allora fece sposare suo figlio Enrico il Giovane con Margherita, la figlia del re Luigi VII di Francia e della seconda moglie Costanza di Castiglia. Il matrimonio avvenne il 2 novembre 1160, quando i bambini avevano rispettivamente cinque e due anni, ed era stato anticipato da Enrico II allo scopo di prendere il controllo della doteEnrico II d'Inghilterra e Luigi VII di Francia si erano incontrati a Gisors, il 31 agosto 1158, e avevano fidanzato i due bambini, Enrico il Giovane e Margherita di Francia che era stata consegnata a Enrico II, mentre la dote, il Vexin normanno, veniva consegnato ai Cavalieri templari. di Margherita, i castelli strategicamente importanti della regione del Vexin normanno, tra la Normandia e Parigi.
Quando Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury, alla fine del 1164, fuggì dall'Inghilterra e trovò rifugio in Francia Enrico II, in una lettera di protesta a Luigi VII, gli chiese perché dava rifugio all'ex arcivescovo di Canterbury appellandosi a una clausola del trattato del 1162, che impegnava i due sovrani a non accogliere sudditi ribelli all'altro sovrano. Luigi rispose che Thomas era sempre vescovo di Canterbury e l'avrebbe accolto; il contrasto portò a una guerra che fu solo di frontiera e che, con diverse tregue, durò dal 1167 al 1169. Il 16 gennaio 1169 i due sovrani si incontrarono a Montmirail, sul confine del Maine. Enrico si tenne il Vexin di cui si era appropriato e in cambio i figli Enrico il Giovane e Riccardo, prestarono omaggio a Luigi rispettivamente per Normandia, Bretagna, Maine e Angiò il primo e per l'Aquitania il secondo. Il caso di Thomas Becket rimase aperto e fu risolto solo dopo parecchi mesi.
La notoria relazione di Enrico con Rosamund Clifford, la "bella Rosamunda" della leggenda, probabilmente ebbe inizio nel 1165, durante una delle sue campagne gallesi, e continuò fino alla morte di lei nel 1176. Comunque non fu solo nel 1173, attorno all'epoca della sua rottura politica con Eleonora, quando iniziò le trattative per un eventuale divorzio, che Enrico riconobbe Rosamunda come sua amante. Nello stesso tempo, dal 1169, a seguito della pace di Montmirail aveva la custodia della novenne Adele, figlia del re Luigi VII di Francia, promessa al figlio Riccardo. Enrico fece di questa fanciulla la sua concubina in una relazione che continuò per alcuni anni e apparentemente ebbe da lei un figlio illegittimo.
Infine, nel 1177, poco prima che il re di Francia Luigi VII morisse, Enrico II, oltre che discutere delle loro controversie sul Vexin, il Berry e l'Alvernia, propose al re di Francia di partire assieme per la Terra santa, per portare aiuto al regno di Gerusalemme che si trovava in difficoltà. E quando, nel 1185, gli fu offerto il regno da salvare dall'imminente caduta, Enrico declinò l'invito perché i problemi di Inghilterra, Normandia, Angiò e Aquitania per lui erano più urgenti, e assolse il suo impegno con la crociate facendo costruire delle chiese.
Durante il suo regno Enrico II divenneNel 1156, alla morte del fratello, il conte di Nantes, Goffredo VI d'Angiò, annesse all'Angiò la contea di Nantes e pochi anni dopo estese il suo protettorato anche al ducato di Bretagna. effettivamente più potente del re di Francia, con un impero (l'Impero angioino) che si allungava dal Solway Firth fino al mar Mediterraneo e dal Somme ai Pirenei. Come re d'Inghilterra, oltre al GallesEnrico II fece una sola spedizione in Galles, nel 1165, poi si limitò a rinforzare i castelli di confine ed ebbe la fedeltà dei principi gallesi. e alla ScoziaNel 1153 il re Malcolm IV di Scozia, subentrato a Davide I di Scozia, rese omaggio a Enrico II. estese il suo protettorato all'Irlanda. Mantenne buoni rapporti, oltre che con Guglielmo II di Sicilia, sovrano di origine normanna, con l'imperatore di Bisanzio, Manuele I Comneno.
Riforme civili e finanziarie