Eridano (in latino Eridanus, in greco ᾿Ηριδανός Eridanós) è il nome dato a una costellazione dell'emisfero celeste australe, costituita da una sinuosa linea di stelle non molto luminose, che termina però con Achernar, una stella di prima grandezza.

Prende il nome dall'omonimo fiume mitologico legato alla morte di Fetonte, o di un suo figlio, che vi precipitò. Nell'antichità questo nome fu spesso identificato con dei fiumi reali, come ad esempio il Rodano o, molto più spesso, con il fiume Po. Fa parte delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è oggi una delle 88 costellazioni moderne.

Caratteristiche

Si tratta di una vasta costellazione, che si estende specialmente in declinazione, partendo dall'equatore celeste e spingendosi a sud fino oltre l'orizzonte meridionale di gran parte delle regioni dell'emisfero boreale. L'area ricoperta da questa costellazione si può individuare facilmente, essendo tutta quella parte di cielo posta a sud-ovest di Orione. Meno semplice è individuare, specialmente dall'emisfero boreale, le sue stelle più brillanti: Achernar, la stella principale, è invisibile a nord dei 30°N e la seconda stella più luminosa della costellazione, Cursa (β Eridani), si trova poco a nord-ovest di Rigel (). Molto più semplice l'osservazione dall'emisfero australe, grazie anche al fatto che Achernar è circumpolare in gran parte di quell'emisfero.

Il periodo migliore per la sua osservazione ricade tra i mesi di novembre e marzo (e dall'emisfero sud anche più a lungo).

La sorgente del fiume è indicata dalla stella Cursa, ai piedi di Orione; si snoda poi verso sud, compiendo diverse anse via via sempre più strette man mano che si scende verso meridione seguendo varie concatenazioni di stelle deboli. Compie l'ultima ansa in corrispondenza della stella Acamar (dove anticamente veniva indicata la fine della costellazione) e termina infine con la brillante e isolata Achernar. Questa stella anticamente non era nota, poiché a causa della precessione degli equinozi si trovava molto più a sud (4000 anni fa era addirittura la "Stella Polare" australe). Acamar, che in antichità si trovava molto bassa sull'orizzonte all'epoca di Tolomeo, era considerata in pratica l'ultima stella nota in quella direzione, sotto la quale non erano noti altri astri. Eridano contiene un centinaio di stelle visibili a occhio nudo, ma a parte Achernar, sono tutte sotto la terza magnitudine. Anche presso gli egizi ritroviamo questa costellazione, che però rappresenta, com'è logico, non il Po ma il Nilo.

Stelle principali

Achernar (α Eridani), di magnitudine 0,46, si trova all'estremità sud della costellazione e segna la foce di questo fiume celeste. Trovandosi alla latitudine australe di 57° 30', incomincia a essere visibile, bassa sull'orizzonte meridionale, da località che si trovino almeno sul parallelo del Cairo. È la nona stella del cielo in ordine di luminosità. Posta a 144 anni-luce da noi, è una stella azzurra di sequenza principale 3150 volte più luminosa del Sole, dalla forma particolarmente schiacciata ai poli. Cursa (β Eridani) è invece alla «sorgente» del «fiume», sul confine con la costellazione di Orione, a nord di Rigel. Ha magnitudine 2,80. Dista 80 anni-luce. Nei suoi pressi c'è la doppia 66 Eridani. Zaurak (γ Eridani) ha magnitudine 2,98, dista 260 anni-luce ed è 260 volte più luminosa del Sole. Si trova a 14° sud dell'equatore. Acamar (θ Eridani) ha magnitudine 2,9 ed è una bella doppia visuale e si trova a 115 anni-luce. δ Eridani, chiamata Rana, dista 27 anni-luce ed ha magnitudine 3,72 e colore rossiccio. Si trova a nord-ovest di Zaurak. ε Eridani, di poco a ovest di Rana, ha magnitudine 3,73 ed è tra le più vicine stelle visibili a occhio nudo: si trova a 10,5 anni-luce. La sua luminosità è un terzo di quella solare, la massa 0,8 e il diametro 3/4 di quello della nostra stella. Possiede un denso disco circumstellare, e all'inizio del XXI secolo è stato scoperto un pianeta gigante gassoso che le orbita attorno.

Stelle doppie Alcune stelle doppie della costellazione sono facilmente osservabili anche con piccoli strumenti.

Keid (ο2 Eridani) ha magnitudine 4,48 ed è tripla. La coppia A-B fu già scoperta da William Herschel nel 1783: la separazione è ben 1' 23" e il periodo di rivoluzione è di circa ottomila anni. La stella B (una nana bianca) è a sua volta una doppia stretta scoperta da Struve nel 1851, con separazione massima di 9" e periodo di 248 anni. La distanza apparente ha raggiunto il massimo nel 1990. La componente C è una nana rossa. Si ha quindi un netto contrasto di colori. Distanza del sistema: 16 anni-luce. La nana bianca ha un diametro di 26 000 chilometri (poco più del doppio della Terra) e una densità 90 000 volte superiore a quella dell'acqua. Sulla sua superficie la gravità è 37 000 volte più forte che sulla Terra e quindi un uomo peserebbe 2600 tonnellate. Le tre stelle hanno rispettivamente magnitudine 4,48 (A), 9,7 (nana bianca) e 10,8 (nana rossa). HD 10360 e HD 10361 sono visibili ad occhio nudo come un'unica stella, che viene spesso catalogata come p Eridani; si tratta di una coppia formata da due stelle di magnitudine uguale ed entrambe arancioni, separate da 11".

Principali stelle doppie Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Separazione(in secondi d'arco) Colore AR Dec A B HD 10360/1 (p Eri) 5,82 5,86 10,8 ar + ar 3,42 4,42 8,3 b + b 3,69 9,8 5,7 r + b HD 24071 (f Eri) 4,86 5,42 8,0 b + b 4,79 6,14 6,8 g + b 4,87 8,6 6,4 ar + g A-BC 4,48 9,4 82,8 ar + b

Stelle variabili Gran parte delle stelle variabili di Eridano si trovano nella parte settentrionale, al confine con Orione e la Fornace; molte di queste mostrano delle variazioni molto lievi.

Fra le numerose variabili semiregolari, ve ne sono alcune che mostrano delle pulsazioni, come la Z Eridani, che oscilla fra la settima e l'ottava grandezza con un periodo medio di circa 80 giorni; la RR Eridani mostra delle variazioni maggiori, ma è meno luminosa della precedente, mentre il periodo è di circa 97 giorni.

T Eridani e W Eridani sono invece due Mireidi, entrambe con una luminosità massima pari alla settima magnitudine.

RZ Eridani è una variabile a eclisse con un'escursione molto ampia, superiore a una magnitudine.

Principali stelle variabili Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Periodo(giorni) Tipo AR Dec Max. Min. 7,2 13,2 252,29 Mireide 7,5 14,5 376,63 Mireide 7,00 8,63 80: Semiregolare pulsante 7,4 9,2 97: Semiregolare pulsante 7,70 8,72 39,232 Eclisse 7,3 8,1 20000: Eclisse 6,10 6,28 - Irregolare 6,95 7,20 25: Semiregolare pulsante 6,94 7,14 82: Semiregolare 7,18 7,40 55: Semiregolare 6,84 7,05 30: Semiregolare 5,76 5,98 - Irregolare (Stella Be) 4,22 4,34 0,7015 Pulsante 3,57 3,72 - Irregolare

Oggetti del profondo cielo

Nonostante le sue enormi dimensioni, la costellazione è priva di oggetti del cielo profondo particolarmente luminosi, essendo lontana dalla Via Lattea e non essendoci entro i suoi confini galassie di facile osservabilità.

Una nebulosa diffusa osservabile verso il confine con Orione è IC 2118, nota come Nebulosa Testa di Strega; sarebbe stata modellata dall'azione del vento stellare delle stelle dell'Associazione Orion OB1, e fa parte di un gruppo di nebulose poste nelle regioni più esterne del Complesso nebuloso molecolare di Orione, come la Bolla di Eridano.

La galassia più notevole è la spirale NGC 1300, una galassia spirale barrata visibile nei pressi del confine con la costellazione della Fornace. Un'altra galassia notevole è NGC 1291, una galassia lenticolare a sud di Acamar.

La costellazione ospita la più grande regione di vuoto conosciuto dell'Universo, che risulta essere grande più di un miliardo di anni luce; questa regione di vuoto è in contrasto con le attuali teorie di evoluzione dell'universo. Anche la radiazione cosmica di fondo della regione è costante, così alcuni ricercatori hanno provato a spiegare la presenza del vuoto con la teoria delle stringhe; secondo questa teoria, vi sono più universi "paralleli" che durante la loro formazione interagirono con il nostro universo generando così la regione vuota.

Principali oggetti non stellari Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Tipo Magnitudine Dimensioni apparenti(in primi d'arco) Nome proprio AR Dec NGC 1140 Galassia 13,5 1,7 × 0,9 NGC 1187 Galassia 10,7 5,5 × 4,1 NGC 1222 Galassia 13,6 1,1 × 0,9 NGC 1232 Galassia a spirale 10,1 7,4 × 6,5 NGC 1291 Galassia 8,6 9,8 × 8,1 NGC 1300 Galassia a spirale barrata 10,5 6,2 × 4,1 NGC 1332 Galassia 10,4 4,7 × 1,4 NGC 1395 Galassia ellittica 10,0 5,9 × 4,5 NGC 1407 Galassia 10,1 4,6 × 4,3 NGC 1532 Galassia 10,6 11,1 × 3,2 NGC 1535 Nebulosa planetaria 9,6 0,8 × 0,7 NGC 1537 Galassia 10,6 3,9 × 2,6 NGC 1741 Galassia 13,3 IC 2118 Nebulosa diffusa - 180 × 60 Nebulosa Testa di Strega

Sistemi planetari Fra i sistemi planetari noti nella costellazione, il più importante e studiato è quello di , grazie al fatto che trovandosi a soli 10 anni luce dal Sole è il nono sistema stellare più vicino, nonché la terza stella più vicina visibile ad occhio nudo; attorno ad essa è presente un disco di polveri più un pianeta gioviano con una massa pari a oltre tre volte quella di Giove. Analizzando il disco di polveri si è scoperto che nella regione esterna si troverebbe un secondo pianeta di massa inferiore a quella di Giove.

Un secondo sistema planetario relativamente vicino è quello di Gliese 86, distante circa 36 anni luce e ospitante un pianeta gioviano caldo.

Sistemi planetari Nome del sistema Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Tipo di stella Numero di pianeticonfermati AR Dec HD 10647 5,52 Nana gialla 1 (b) Gliese 86 6,17 Nana arancione 1 (b) HIP 12961 9,7 Nana rossa 1 (b) LTT 1445 11,1 Nana rossa 1 (Ab) 3,72 Nana arancione 2 (b - c?) HD 28185 7,81 Nana gialla 1 (b) HD 30562 5,77 Nana bianco-gialla 1 (b) TOI-451 11 Nana gialla 3 (b, c, d)LP 890-9 18Nana rossa2 (b,c)

Mitologia

Sembra che i primi scrittori considerassero Eridano un fiume mitico che sfociava nel grande Oceano che, secondo le concezioni antiche, circondava le terre emerse allora conosciute. Virgilio lo chiamò «il re dei fiumi». Eratostene lo identificò con il Nilo, «l'unico fiume che scorre da sud a nord». Igino concordò con Eratostene e sottolineò che la stella Canopo, che rappresenta uno dei due rematori della nave Argo, si trova alla fine del fiume celeste, così come la città di Canopo sorgeva alla foce del Nilo. Tuttavia Esiodo, nella Teogonia, elencò separatamente il Nilo ed Eridano, dimostrando di considerarli due fiumi distinti. Scrittori greci posteriori identificarono invece Eridano con il fiume italiano Po.

Nella mitologia il fiume Eridano è protagonista della vicenda di Fetonte, figlio del dio del Sole, Elio, che implorò il padre di lasciargli attraversare il cielo alla guida del suo carro. Elio acconsentì con riluttanza, ma lo mise in guardia dai pericoli: «Attraversando il cielo, segui il percorso che troverai segnato dalle mie ruote», gli raccomandò.

Quando l'alba spalancò le porte dell'oriente, Fetonte salì pieno di entusiasmo sul carro dorato, ornato di gemme scintillanti, ignaro del disastro che stava per scatenare. I quattro cavalli notarono immediatamente la leggerezza del carro e le mani inesperte che tenevano le redini, e si lanciarono in avanti deviando dalla strada consueta, mentre il carro sobbalzava come una nave incapace di mantenere l'equilibrio. Anche se Fetonte avesse conosciuto il percorso corretto, non possedeva né l'abilità né la forza per governare i cavalli.