La nazionale femminile di calcio del Brasile è la rappresentativa calcistica femminile internazionale del Brasile, gestita dalla locale federazione calcistica (CBF).
Al 21 aprile 2026 la squadra occupa il 6º posto della classifica mondiale femminile della FIFA. Come membro della CONMEBOL, partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come il campionato mondiale FIFA, la Copa América Femenina, i Giochi olimpici estivi ed i tornei a invito.
È la nazionale femminile sudamericana di calcio più titolata. Ha, infatti, vinto per nove volte su dieci edizioni la Copa América, ha ottenuto un secondo posto al mondiale 2007, tre medaglie d'argento alle Olimpiadi (nel 2004, nel 2008 e nel 2024).
Storia
La prima partita internazionale della nazionale brasiliana venne disputata il 22 luglio 1986 a Jesolo, in Italia, in occasione dell'edizione 1986 del Mundialito, un torneo a invito precursore del campionato mondiale FIFA, contro la nazionale statunitense. La partita si concluse per 2-1 a favore delle statunitensi. Nel 1988 la nazionale brasiliana venne invitata a partecipare al FIFA Women's Invitation Tournament, un torneo internazionale a inviti organizzato dalla stessa FIFA. Il Brasile concluse il torneo al terzo posto, avendo superato la dopo i tiri di rigore nella finalina, e due sue calciatrici, Roseli e Cebola, vennero inserite nella squadra del torneo.
Nel 1991 la nazionale brasiliana vinse la prima edizione del campionato sudamericano, guadagnando anche l'accesso alla prima edizione del campionato mondiale che si tenne nello stesso anno in Cina. Sorteggiato nel gruppo B assieme a , e , il Brasile concluse al terzo posto, mancando così l'accesso alla fase a eliminazione diretta, ma conquistando all'esordio la sua prima vittoria al torneo, superando la nazionale giapponese con la sola rete di Elane. Concluso il campionato, la nazionale rimase inattiva per quasi quattro anni, tornando a disputare partite internazionali nel 1995 in occasione del campionato sudamericano. Vinto il campionato per la seconda edizione di fila con relativa facilità, avendo realizzato 42 reti e subendone una sola nelle quattro partite del girone preliminare, e superando l' in finale, il Brasile guadagnò l'accesso alla seconda edizione del campionato mondiale. L'edizione 1995 si disputò in Svezia e vide le verdeoro inserite nel girone A con , e : nonostante la vittoria all'esordio sulle padrone di casa, il Brasile concluse all'ultimo posto perché in svantaggio nello scontro diretto con le nipponiche con le quali aveva chiuso a pari punti, venendo eliminata nella fase a gironi. Nel 1996 il Brasile fu tra le nazionali che parteciparono per la prima volta al torneo femminile di calcio dei Giochi della XXVI Olimpiade, tenutisi ad Atlanta, negli Stati Uniti. Superata la fase a gironi, le brasiliane vennero sconfitte in semifinale dalla e, successivamente, nella finale per il terzo posto dalla , concludendo al quarto posto ai piedi del podio olimpico. Nel 1998 confermò il suo dominio continentale, vincendo per la terza edizione di fila il campionato sudamericano, ottenendo nella fase a gironi tre delle vittorie più larghe della sua storia (15-0 al , 14-0 al e 12-1 alla ), e superando l'Argentina in finale per 7-1. La successiva partecipazione al campionato mondiale 1999, disputatosi negli Stati Uniti, portò il primo podio per il Brasile. Sorteggiata nel girone B con , e , la nazionale verdeoro concluse al primo posto grazie alle vittorie su Italia e Messico e al pareggio con la Germania. Nella fase a eliminazione diretta arrivò la vittoria nei quarti di finale contro la per 4-3 grazie al golden goal realizzato da Sissi, seguita dalla sconfitta in semifinale contro le padrone di casa degli per 2-0. Nella finale per il terzo posto il Brasile superò la dopo i tiri di rigore, essendo i tempi regolamentari terminati a reti inviolate.
Nel 2000 il Brasile venne invitato a partecipare alla quinta edizione del campionato continentale CONCACAF, che concluse al secondo posto finale dietro agli Stati Uniti. Nello stesso anno il Brasile partecipò al torneo femminile di calcio dei Giochi della XXVII Olimpiade, tenutisi a Sydney, in Australia, concludendo il torneo nuovamente al quarto posto, dopo la sconfitta nella finalina contro la Germania. Vinto per la quarta volta di fila il campionato sudamericano, il Brasile arrivò al campionato mondiale 2003 tra le favorite: superato senza problemi e da primo classificato il girone preliminare, venne eliminato nei quarti di finale dalla . Nel 2004 arrivò per il Brasile la prima medaglia olimpica, quella d'argento, grazie al secondo posto conquistato nel torneo femminile di calcio dei Giochi della XXVIII Olimpiade, tenutisi ad Atene, in Grecia. Superata la fase a gironi come seconda classificata, la nazionale brasiliana superò nei quarti di finale il e in semifinale la Svezia, venendo però sconfitta in finale dalla nazionale statunitense per 2-1 dopo i tempi supplementari.
Nel 2006 la Seleção mancò l'appuntamento con la quinta vittoria consecutiva nel campionato sudamericano, venendo superata dall' nel girone finale del torneo, ma guadagnando lo stesso l'accesso alla fase finale del campionato mondiale 2007 grazie ai due posti assegnati alla CONMEBOL. Al mondiale il Brasile venne sorteggiato nel girone D con , e , vinse il girone a punteggio pieno e con 10 reti realizzate e nessuna subita. Nella fase a eliminazione diretta raggiunse la finale del torneo, superando nei quarti l' e in semifinale gli con un netto 4-0 e con Marta protagonista della partita con una doppietta. La finale del campionato mondiale venne disputata il 30 settembre 2007 allo Hongkou Stadium di Shanghai e vide le brasiliane sfidare la , campione in carica. Dopo che il primo tempo si era chiuso a reti inviolate, i momenti salienti della partita si ebbero nel secondo tempo con la Germania che passò in vantaggio con Birgit Prinz all'inizio della ripresa; successivamente, il Brasile ottenne un calcio di rigore, ma il portiere tedesco Nadine Angerer, nominata poi giocatrice della partita, parò il rigore calciato da Marta. Il raddoppio della Germania arrivò a pochi minuti dal termine della partita, che si chiuse sul 2-0, consegnando la coppa alle tedesche e la medaglia d'argento alle brasiliane. Marta vinse sia la scarpa d'oro come miglior marcatrice sia il pallone d'oro come migliore calciatrice del torneo. L'alto livello raggiunto dal calcio femminile brasiliano venne confermato l'anno dopo nel 2008 in occasione del torneo femminile di calcio dei Giochi della XXIX Olimpiade, tenutisi a Pechino, in Cina, con la conquista della medaglia d'argento olimpica per la seconda edizione consecutiva. Il percorso delle verdeoro partì con la vittoria del girone preliminare e la successiva eliminazione prima della e poi della , affrontando in finale gli e venendo nuovamente sconfitte nei tempi supplementari.
Nel 2010 il Brasile tornò a vincere il campionato sudamericano, vincendo tutte le partite e con Marta e Cristiane migliori marcatrici del torneo. L'anno dopo il Brasile disputò il campionato mondiale in Germania: sorteggiato nel girone D con , e , vinse il girone a punteggio pieno e, anche in questa edizione, senza subire alcuna rete. Nei quarti di finale affrontò gli Stati Uniti e venne eliminato dal torneo ai tiri di rigore, dopo che anche i tempi supplementari si erano chiusi in parità sul 2-2 grazie alla rete realizzata dalla statunitense Abby Wambach nel minuti di recupero del secondo tempo supplementare. La partecipazione ai giochi olimpici del 2012 si concluse nei quarti di finale con la sconfitta per 2-0 contro il . Grazie al sesto campionato continentale nell'edizione 2014 la nazionale verdeoro approdò al campionato mondiale 2015 in Canada. Superata la fase a girone, ancora una volta con tre vittorie su tre e zero reti al passivo, le brasiliane vennero subito estromesse dalla fase a eliminazione diretta dalla sconfitta negli ottavi di finale contro l'.
Nel 2015, in vista dei giochi olimpici del 2016 la federazione brasiliana, volendo puntare all'oro olimpico, decise di istituire una selezione nazionale permanente (seleção permanente), sullo stile della nazionale statunitense. Vennero identificate 27 calciatrici che si sarebbero dovute dedicare solamente alla nazionale, ricevendo uno stipendio base da parte della federazione, con la possibilità di incrementarlo per le calciatrici di maggior fama internazionale. Nel 2016 il Brasile partecipò al torneo femminile di calcio dei Giochi della XXXI Olimpiade da padrone di casa, essendo i giochi ospitati da Rio de Janeiro. Superata la fase a gironi, la nazionale verdeoro nei quarti di finale si prese la rivincita sull'Australia, eliminandola dopo i tiri di rigore. In semifinale, al contrario, subì la sorte opposta, venendo eliminata dalla Svezia proprio dopo i tiri di rigore e perdendo, in seguito, anche la finale per il terzo posto dal , rimanendo ancora una volta fuori dal podio olimpico. Terminati i giochi olimpici, si concluse anche l'esperimento della seleção permanente. Nel 2018 la Seleção vinse la sua settima edizione della Copa América Femenina, conquistando l'accesso al campionato mondiale 2019. Inserita nel gruppo C con , e , concluse a pari punti con australiane ed italiane, ma venne classificata al terzo posto per la peggiore differenza reti e minor numero di reti realizzate; ottenne l'accesso alla fase a eliminazione diretta come migliore terza. Negli ottavi di finale affrontò la , ospitante il torneo, e venne sconfitta per 2-1 dopo i tempi supplementari.
Nel 2020 la federazione brasiliana annunciò che le calciatrici della nazionale femminile avrebbero ricevuto la stessa retribuzione e gli stessi premi dei calciatori della nazionale maschile. Ai Giochi della XXXII Olimpiade, che vennero rinviati al 2021 a causa della pandemia di COVID-19, il Brasile superò la fase a gironi come seconda classificata per la peggiore differenza reti rispetto ai . Nei quarti di finale venne sconfitto dal ai tiri di rigore dopo che tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi sullo 0-0. Nel 2022 la squadra vinse la Copa América Femenina, ottavo titolo continentale, battendo in finale la , grazie ad una rete di Debinha su calcio di rigore; nel corso del torneo la squadra realizzò venti reti senza subirne alcuna. Grazie a questo successo, il Brasile si qualificò alla prima edizione della Finalissima, una competizione tra le vincitrici dei tornei continentali UEFA e CONMEBOL. La Finalissima tra e Brasile venne disputata il 6 aprile 2023 allo stadio di Wembley di Londra, e venne vinta dalle inglesi ai tiri di rigore. Nello stesso anno la nazionale verdeoro prese parte al campionato mondiale 2023, venendo sorteggiata nel gruppo F con Francia, Giamaica e . Dopo aver battuto le panamensi e perso contro le francesi, pareggiando per 0-0 con le giamaicane, la squadra si classificò al terzo posto nel gruppo e venne eliminata, mancando, a sorpresa, l'accesso alla fase a eliminazione diretta per la prima volta in 28 anni.