Biografia
Nacque il 23 giugno del 1799 a Camposilvano, allora parte della Contea del Tirolo. Dopo gli studi presso l'Imperial Regio Ginnasio di Rovereto, nel 1816 iniziò gli studi di teologia presso l'Università di Padova dove fu discepolo e amico di Antonio Rosmini; nel 1821, a soli 22 anni, ritornò a Rovereto come professore nel Ginnasio. Nel 1820 ricevette gli ordini minori per cui gli rimase l'appellativo di "abate" anche se abbandonò il sacerdozio.
Poliglotta (padroneggiava ben dieci lingue) e promotore di iniziative culturali, inizialmente si occupò di storia locale come testimoniano gli scritti sulla nobile famiglia tirolese dei Castelbarco e sulla storia della valle Vallarsa; poi si dedicò all'archeologia.
Nel 1826 pubblicò il lavoro Sopra i sepolcri scoperti a Rovereto l'anno 1819 sulle tombe romane scoperte a Rovereto. A San Pietro ad Ala e a Volano vennero trovate delle pietre miliari romane dalle quali egli dedusse il percorso della strada romana sulla riva sinistra del Valle Adige e dimostrò che l'attuale Ala coincideva con il Palatium romano dell'Itinerario Antonino e questo spiegava i ritrovamenti romani a Rovereto.
Ha completato e pubblicato un lavoro iniziato da Girolamo Tartarotti sul monumento eretto a Trento al poeta Gaio Valerio Marianus. Quando il re di Ungheria, arciduca Ferdinando (più tardi imperatore Ferdinando I, il Buono), visitò l'Alto Adige, ha descritto la processione, la solenne accoglienza e il cammino di Ferdinando attraverso il paese. Nel 1826 ha pubblicato il suo lavoro sulla delimitazione dei confini tra il Tirolo e la zona di Verona nel mondo antico.
Egli ha anche tradotto in italiano il lavoro Restauration der Staats-Wissenschaft dell'avvocato costituzionalista svizzero Karl Ludwig von Haller.
Stoffella ha tenuto conferenze all'Accademia Roveretana degli Agiati sull'epoca romana, su una statua in bronzo di Giove scoperta a Cavedine e scrisse un trattato sui reperti archeologici in Val di Non.
Stoffella era anche redattore capo del quotidiano locale Messaggerie tirolese di Rovereto e un membro fondatore del Tiroler Landesmuseum (Ferdinandeum) di Innsbruck a cui ha lasciato la sua vasta collezione archeologica.
Opere Cenni storici intorno alla famiglia di Castelbarco, Rovereto, 1824. Sulla strada nuova di Vallarsa Sopra una statuetta di bronzo trovata in Cavedine diocesi di Trento, Rovereto, Stamperia Marchesani, 1825. Viaggio antiquario per la valle di Non Sopra i sepolcri romani scoperti in Rovereto l'anno 1819, Rovereto, Stamperia Marchesani, 1826.
Cenni sul libro intitolato: Considerazione di alcune cose contenute nel saggio del sig. professore Stoffella sopra i confini del Veronese e del Trentino, Rovereto, 1827. Il Trono del diavolo, Rovereto, 1828. Necrologia di Gaetano Tacchi, Rovereto, 1828.
Bibliografia Constantin von Wurzbach, Stoffella Dalla Croce, Giuseppe Bartolomeo. In Biographisches Lexikon des Kaiserthums Oesterreich. 39. Theil. Kaiserlich-königliche Hof- und Staatsdruckerei, Vienna 1879, pp. 125–127. Vinzenz Gasser, 1. Biographisch-Literarisches Schriftstellerlexikon von Tirol, vol. 4, pp. 27–29, Handschrift, Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Bibliothek, W 5525. Franz Daxecker, Die Tiroler Gelehrtenfamilie Stoffella, in Tiroler Heimatblätter, 2002, pp. 44–48. Umberto Tomazzoni, Bartolomeo Giuseppe Stoffella Dalla Croce, Rovereto, Tipografia Mercurio, 1938. Storia di G.B. Stoffella dalla Croce, a cura dell'Amministrazione comunale di Vallarsa, Rovereto, Arti grafiche Sergio Longo, 1990.
Collegamenti esterni
Categoria:Persone legate all'Accademia Roveretana degli Agiati Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Padova