Biografia
Amanzia Guérillot Inganni, nata il 20 aprile 1828 da Nicolò Guérillot, primo contabile di Napoleone Bonaparte a Milano, fu una pittrice italiana di origine francese, allieva, amante e successivamente moglie del pittore bresciano Angelo Inganni.
L'incontro col futuro marito avvenne a Milano nel 1842 e fu proprio lui a insegnarle i primi rudimenti della pittura in cambio di alcune lezioni di francese per la nipote del pittore. Seconda moglie di Inganni, dopo Aurelia Bertera, visse con il marito presso l'ex convento domenicano della Santissima sul colle Barbisone, nella località franciacortina di Gussago, in provincia di Brescia.
Nel 1854 espose il bassorilievo Cavallo assalito da una tigre presso la Società Promotrice delle Belle Arti di Torino..
Condusse una vita tranquilla nell'ex convento domenicano, di proprietà del mecenate bresciano Paolo Richiedei, per poi trasferirsi, rimasta vedova per la seconda volta, presso la nipote Alessandrina a Boffalora sopra Ticino, dove trascorse gli ultimi anni di vita e dove morì nel 1905, venendo sepolta nel cimitero locale.
Opere Natura morta con beccaccino e anitra, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia; Natura morta con pesci, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia; Soldato marocchino con cavallo bianco, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia; Il nuovo ponte in ghisa del naviglio di San Damiano detto "delle sirene"; Milano, dintorni di Piazza del Duomo; Piazza Duomo e il Rebecchino; Il raccoglitore di fascine al crepuscolo (1859).
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Franco-italiani