Storia Vicino alla pensione da Brigadier generale nell'esercito degli Stati Uniti, Seth Eastman fu delegato dal Congresso a produrre una serie di dipinti per la Sezione degli Affari Indiani (Bureau of Indian Affairs).
Mary Henderson Eastman scrisse molti libri e poesie, tra cui La capanna di Aunt Phillis, un'antitesi de La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe.
Seth Eastman usava colore e realismo per dipingere i Dacotah (Dakota), Sioux e scene di vita di altri Nativi Americani, che mancavano degli stereotipi che si ritrovano in altri dipinti di tale genere. Una sua controversa opera fu Death Whoop (urlo di morte) che fu censurata due volte poiché raffigurazione di uno scalpo. Fu delegato dall'House Committee on Military Affairs a dipingere diciassette immagini di importanti fortificazioni. Questi dipinti furono completati tra il 1870 e il 1875. Furono donati per la pubblica esposizione solo negli anni trenta.
Insieme, gli Eastman produssero il volume Dahcotah: Life and Legends of the Sioux basato sulla loro esperienza a Fort Snelling, nella regione che divenne poi il Minnesota.
Opere Dahcotah: Life and Legends of the Sioux
Influenza nei media Alla loro vita è dedicato il documentario Seth Eastman: Painting the Dakota di Kristian Berg (2002)
Voci correlate Letteratura anti-Tom
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