Il centro commerciale "I Gigli" è un complesso architettonico ad uso commerciale situato nella zona industriale di Capalle, nel comune di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze.

Storia La realizzazione del centro commerciale "I Gigli" è il risultato di una serie di atti riguardanti l'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, che vanno dallo Schema strutturale e Piano regionale integrato dei trasporti, all'accordo di programma tra Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Sesto per la via Mezzana Perfetti Ricasoli; dal PRG 1985 (variante generale al PRG 1971) del Comune di Campi Bisenzio, alla Variante nord produttiva; all'accordo di programma tra Regione Toscana, Comune di Campi Bisenzio, Comune di Firenze e Provincia di Firenze per il nuovo insediamento produttivo FIAT a Campi ed infine al Progetto d'insieme ed ai diversi piani particolareggiatiIl Centro Commerciale di Campi Bisenzio. Progetti e realizzazione, p. 22.

La proposta nasce infatti nel 1991 all'interno dell'accordo di programma tra la Regione Toscana e i comuni di Firenze e di Campi Bisenzio per il trasferimento del vecchio stabilimento FIAT di Novoli, ma già nel PRG del Comune di Campi del 1985, approvato nel 1988, veniva individuata nell'area agricola posta presso Capalle, non più coltivata e circondata dall'hinterland industriale tra Firenze e Sesto Fiorentino, la zona da destinare a grandi funzioni industriali, commerciali e direzionali. Tale ipotesi localizzativa aveva acquistato una maggiore concretezza nell'ambito dello Schema strutturale elaborato dalla Regione Toscana nel 1990, in cui l'area veniva classificata come Caposaldo 7 all'interno del Piano regionale, dando così il via al dibattito sulle funzioni e sulle architetture da realizzarvi.

Insieme al confronto con la FIAT per lo spostamento dell'impianto di Novoli, vengono discussi nel 1991 la proposta del Centro P per la localizzazione di alcune attività produttive pregiate e la realizzazione di un centro commerciale integrato da costruirsi su terreni già di proprietà della famiglia Pecci di Prato la quale, affiancata dal gruppo PAM - insieme soci nella società Sileasud - si fa promotrice dell'iniziativa.

Oltre alle molte problematiche che la proposta evidenziava, il progetto del centro commerciale incontrò notevoli resistenze, ragione per cui dal comune di Campi venne richiesto, come condizione imprescindibile, un intervento di alta qualità architettonica. Siglati gli accordi preliminari nel 1991, attivate tra il 1992 e il 1993 la procedure di variante al PRG, adottati nel 1994 i piani particolareggiati, finalmente nel 1995 venne rilasciata la concessione edilizia per la costruzione del centro.

Il progetto Il progetto architettonico è stato redatto tra il 1993 e il 1995 dallo studio Natalini Architetti di Firenze, scelti dalla committenza in una rosa di diversi noti professionisti toscani e non. L'intervento di Adolfo e Fabrizio Natalini si collocava tuttavia all'interno di un Progetto d'insieme, esteso a livello paesistico, definito dall'architetto Francesco Ventura - teso a coordinare i tre piani particolareggiati del complesso industriale, del centro commerciale e dello stabilimento FIAT - e doveva adattarsi ad un pre-progetto del centro commerciale preparato dagli studi tecnici interni alla società Sileasud e dai loro consulenti.

Inizialmente il lavoro degli architetti fiorentini doveva quindi limitarsi ad una "super-consulenza" artistica per la sistemazione degli interni, degli spazi pubblici e della galleria del centro stesso. L'intervento Natalini ha invece lentamente modificato il pre-progetto iniziale e si è allargato a scala territoriale, ridisegnando l'intera area ed organizzando il centro come una serie di luoghi connotati, riconoscibili e inseriti in una sequenza il più possibile lineare.

L'appalto

La costruzione è stata suddivisa in trenta differenti appalti coordinati dalla Direzione dei Lavori assunta dalla direzione tecnica gruppo PAM e dalla Engineering Serete Italia di Cologno Monzese (MI) con l'ingegnere Tullio Francescatti; il progetto degli impianti meccanico ed elettrico si deve rispettivamente alla Serete Italia ed allo Studio Fellini di Padova. Hanno partecipato alla realizzazione, fra le altre, le seguenti imprese: Polistrade di Campi Bisenzio (FI) per le opere di urbanizzazione; Gepco di Genova per le opere edili; Icels di Roma per i pali di fondazione; Ged di Pievesestina (FC) per le strutture prefabbricate, i prefabbricati e la carpenteria metallica; Holzbau di Bressanone (BZ) per le strutture in legno lamellare; Isocaf di Vigonza (PD) per le impermeabilizzazioni; Tecnocop di Villafranca di Verona (VR) per le coperture; Tosoni di Villafranca di Verona (VR) per i serramenti; Sadi di Altavilla Vicentina (VI) per i controsoffitti; Cis di Massa (MS) per le pavimentazioni in marmo; Tecnointerni di Quarto Inferiore (BO) per i rivestimenti in legno; Ceramica Ligure di Ponzano Magra (SP) per i pavimenti; Galli Elettromeccanica di Erba (CO) e Sice di Padova per l'impianto elettrico; Satrel di Prato, Berica di Arzignano (VI) e Cefla di Imola (BO) per l'impianto termotecnico; Schindler di Concorezzo (MI) per i nastri trasportatori ascensori; Studio Giardino di Tessera (VE) e Conti di Agliana (PT) come vivaisti.

La gestione Il centro commerciale "I Gigli", fin dalla sua inaugurazione, è in gestione alla società di consulenza Larry Smith. Attualmente la direttrice del centro commerciale è Saviola Chesi, che dal marzo 2025 ha sostituito Antonino d’Agostino, in carica dal 2018.

Ubicazione

Posto a nord dell'abitato di Capalle nei pressi di Campi Bisenzio, in posizione baricentrica all'interno dell'area metropolitana Firenze - Prato - Pistoia, il complesso de "I Gigli" segna fortemente lo scenario paesistico soprattutto con le emergenze dei totem, i tralicci metallici, cioè, - di forma circolare quelli sopra le torri di ingresso, e triangolari quelli posti nell'area di parcheggio - che raccolgono la segnaletica luminosa e che costituiscono ormai nuovi segni di identificazione nel territorio.

Lo circonda una complessa viabilità: in primo luogo, la vicinanza dei due percorsi autostradali dell'autostrada del Sole e della Firenze - Mare, dai quali il centro è accessibile mediante i caselli rispettivamente di Calenzano - Sesto F.no e di Prato Est. A scala più ravvicinata, l'area è delimitata dalle vie Mezzana Perfetti Ricasoli a nord e f.lli Cervi a sud, dalla strada provinciale Barberinese ad est e ad ovest dal torrente Marinella il quale, secondo le previsioni del progetto d'insieme elaborato per conto del comune di Campi dall'architetto Francesco Ventura, dovrà essere "rinaturalizzato" mediante una serie di opere di restauro ecologico. È inoltre prevista, ai fini del rafforzamento della viabilità dell'intero comprensorio industriale, una nuova superstrada tra Prato e Firenze che sarà dotata di un grande svincolo in corrispondenza del centro stesso.

Da Firenze, si arriva ad "I Gigli" dopo l'attraversamento dell'estrema periferia cittadina disposta lungo la via Pistoiese e percorrendo poi la via Barberinese fino al centro della "piana" di Sesto, caratterizzata da pesanti insediamenti industriali; tuttavia, come nota Richard IngersollViaggio a Nowhere, in "Professione Architetto", n. 2/97, "l'unico riferimento logico per l'orientamento, a cui un luogo come questo possa affidarsi, sono le uscite dell'autostrada", dato che "il mall non ha alcun tipo di connessione con il suo intorno, ma solo con le grandi arterie commerciali", vista anche l'attuale insufficienza dei percorsi viari, spesso congestionati dal traffico diretto al Centro stesso. Il centro commerciale è circondato da un megaparcheggio pubblico previsto per 6.000 posti auto ed ancora in fase di espansione, segnato dalla presenza dei totem di metallo; per tentare di ridurre il forte impatto ambientale è stata sistemata su tutta la superficie del parcheggio un'alberatura di pioppi cipressini intervallati da aceri e da gelsi.

Secondo le parole dell'architetto Natalini, il centro commerciale è stato inserito nel territorio "come qualcosa in grado di riannodare una maglia ormai prossima alla disgregazione dotandola di un nuovo senso", raccordandosi al terreno mediante grandi scarpate erbose elevate fino a 5 metri e cercando la continuità con l'argine del fiume "sempre attraverso la modellazione del terreno""Professione Architetto", n. 2/97, p. 45. In seguito alla realizzazione del centro è stato infatti avviato un complessivo riassetto viario della zona ed il risanamento idrico e geologico dell'intera area: la prevista creazione del parco del Marinella, con l'uso di piantumazioni autoctone ed il tracciato di percorsi pedonali e ciclabili, farà dell'area de "I Gigli", secondo Adriano Chini, sindaco di Campi Bisenzio, "una zona godibile per tutta la collettività campigiana e non solo per i fruitori del centro"in Il Centro Commerciale di Campi Bisenzio. Progetti e realizzazione, p. 7. Di impianto longitudinale, a forma di un ideale rettangolo le cui dimensioni massime di 390 × 180 m sono state visivamente ridotte attraverso una serie di scalettature di lunghezza variabile sui fianchi, l'edificio del centro commerciale si dispone sull'asse nord-sud con il lato lungo adiacente alla via provinciale Barberinese, che corre sul lato est.

Descrizione

Esteso su una superficie totale di m², di cui m² previsti a parco attrezzato e m² di superficie utile comprendente un ipermercato di m², 10 medie superfici per m², 140 negozi per m², un "mercatino di piazza" (interno) di m², il centro commerciale è stato inaugurato il 29 maggio 1997, dopo due anni di lavoro (1995-1997) con il cantiere organizzato "a pelle di leopardo", avanzando cioè non linearmente ma a macchie anche distanti fra loro.

Un basilare aspetto della progettazione è stato quello inerente al fattore tecnologico e costruttivo, per il notevole grado di complessità del sistema tecnico-impiantistico che presiede alla vita del centro: per alimentare il comparto è stato necessario realizzare una nuova centrale ENEL che fornisce energia in media tensione, integrata ad un sistema di cogenerazione con centrale alimentata a gas metano. A livello costruttivo, poderoso è il sistema di fondazione, distribuito su circa 2.000 pali di lunghezza tra i 18 e i 26 m gettati in opera, per uno sviluppo totale di 55.000 m, su cui poggiano i plinti in cemento armato che accolgono le risultanti statiche derivanti dalle luci delle campate interne, dei carichi dei solai e del sistema misto delle coperture.

La concezione del centro come "sequenza" di luoghi connotati e differenziati fra loro ha portato inoltre all'uso di tecniche costruttive miste con parti realizzate in opera ed altre fuori opera: il sistema di prefabbricazione ha consentito di studiare circa 40 diverse tipologie di pannelli di rivestimento in laterizio e cls bianco per la definizione degli esterni; le due torri di ingresso sono costituite da un sistema di costoloni centinati e forati disposti a stella, realizzati in opera e poi finiti con rivestimenti lapidei naturali e artificiali; le due corti sono state realizzate con la prevalenza di strutture in acciaio, mentre la galleria centrale si avvale di una struttura mista di pilastri in calcestruzzo e travi in legno lamellare che coprono in un'unica campata una luce di 32 m.

Le coperture delle corti e della galleria sono state realizzate con un manto antimeteorico costituito da un primo soffitto in acciaio verniciato sul quale è realizzata una barriera al vapore ed un isolamento termico in polistirene estruso, una camera di ventilazione con impalcato continuo in legno trattato, con infine un manto di rame installato con il sistema dell'aggraffatura in loco dei canaloni di rame con fissaggi a scomparsa"Presenza Tecnica", ottobre 1997, p. 34.